TREKKING CON I BAMBINI IN VAL DI SCALVE: BAITA NAPOLEU' E DIGA DEL GLENO

TREKKING CON I BAMBINI IN VAL DI SCALVE: BAITA NAPOLEU' E DIGA DEL GLENO

Pur conoscendo a fondo una valle, perché vissuta fin da piccola, lei comunque avrà sempre da offrirti un nuovo sentiero, un nuovo cammino, una nuova avventura, non si finisce mai di scoprire, la montagna ci da infinite possibilità di cammino sta a noi percorrerle con il cuore e dissetare la nostra voglia di conoscenza, la nostra voglia di scoperta.

Come vi dicevo, la VAL DI SCALVE, l’ho frequentata fin da piccina e ancora oggi con tutti gli anni che sono passiti questa valle ha così tanto ancora da offrirmi, ancora così tanto da scoprire.

E proprio SABATO, è stato il giorno della scoperta, un nuovo itinerario mai percorso, almeno in parte, che ha davvero entusiasmato tutti e 3, lasciandoci tantissima meraviglia negli occhi e nel cuore e soprattutto ancora una volta la VAL DI SCALVE ci mostra il suo lato straordinario, di una montagna selvaggia e silenziosa, per chi apprezza le fatiche della conquista, in cerca di pace e tranquillità, fuori da tutto quel trambusto cittadino, che in settimana veniamo risucchiati, solo noi e il silenzio che accompagna questi luoghi, così isolati, così selvaggi.

…DA QUALI STELLE SIAMO CADUTI PER INCONTRARCI QUI…? cit. Friedrich Nietzsche

Il nostro itinerario parte dal borgo di PIANEZZA, una piccola frazione di Vilminore di Scalve a 1.265 m, uno dei luoghi più belli dove ammirare il massiccio della PRESOLANA. 

Partendo dalla piccola piazzetta, dove si trova anche il parcheggio (in questo periodo gratuito, vi ricordo che in estate vige il divieto di transito per i non autorizzati e la frazione è raggiungibile da Vilminore di Scalve attraverso bus navetta, oppure se preferite a piedi) e una bellissima fontana, dove far provviste d’acqua.

Attraversiamo la piccola via tra le abitazioni per immetterci sul sentiero n. 411 (Diga e lago del Gleno) che parte subito deciso su comoda mulattiera cementata costeggiando i prati e come accennato sopra una straordinaria vista sulla PRESOLANA.

Superiamo un tornante e la cementata prosegue in salita ancora più marcata, fino a raggiungere una baita, dove si incrocia con il “SINTER DI SCALI” che sale sempre dall’abitato di Pianezza. Superata la baita, si ha una breve tregua, la strada prosegue in piano fino alla località “FONC 1.345” dove troviamo anche un pannello illustrativo in legno sulla fauna del posto, la piccola si è divertita a girare le ruote in legno e scoprire gli animali e le loro impronte.

Qua la strada si divide in due, noi procediamo sul versante sinistro, abbandonando la strada e proseguendo su comodo sentiero, che sale a zig zag subito dopo la deviazione e poco più avanti ecco il bivio che aspettavamo. Proseguendo dritto lungo il sentiero 411 arriveremmo direttamente alla DIGA DEL GLENO, ma noi prima abbiamo deciso di passare per la BAITA NAPOLEU’, per ammirare un angolo di VAL DI SCALVE a noi sconosciuto.

Svoltiamo a destra (segnaletica ben visibile) e prendiamo il sentiero n. 411 A che sale all’interno del bosco, in diagonale, il tragitto è interamente nel bosco fino a sbucare fuori a ridosso della baita dove il bosco si dirada un pochino per lasciare spazio a una bellissima vista su SCHILPARIO, il PIZZO CAMINO e la CONCA DEI CAMPELLI.

Il sentiero è una costante salita, non vi sono tratti piani, tenete conto che sono circa 400 m di dislivello e la tempistica ufficiale dal paesino di PIANEZZA alla BAITA NAPOLEU’ è di 1.15 minuti, quindi potete trarre voi le conclusioni. Il sentiero nel bosco, pur essendo in salita, risulta una piacevole e rilassante camminata, lungo il percorso i colori caldi dell’autunno ci tengono compagnia.

Oltre la metà del percorso troverete un cartello indicante la strada da seguire verso la baita, si fa una svolta a sinistra e si prosegue il cammino. La segnaletica, classica striscia bianca e rossa, la troverete dipinta sui massi o sul tronco degli alberi.

Cosa importante, portate scorte d’acqua perché lungo il percorso e alla Baita non ci sono fontane, l’unica si trova a Pianezza, dove potete far rifornimento d’acqua.

Il bosco è una fonte inesauribile di spunti divertenti per i bambini, giochi di equilibrio, bacchette magiche, ecc…

Gli alberi caduti, incontrati durante il tragitto sono diventate delle travi dove camminare in equilibrio, ramoscelli, delle bacchette magiche per tutti, alla fine ho perso il conto di quanti rami avessi in mano.

Eccoci, ultimi passi nel bosco, ed eccola apparire davanti ai nostri occhi, un esclamazione generale “WOW” ha interrotto il silenzio che ci accompagnava, la piccola di casa entusiasta alla vista della baita, in un nano secondo tutta la stanchezza che aveva era sparita, effettivamente anche noi alla vista di quel piccolo angolo di paradiso ben nascosto, la stanchezza ci ha salutato, lasciandoci una sferzata di energia.

Ed eccoci di fronte alla BAITA NAPOLEU’ a 1.670 m…

Ammiriamo il panorama che si apre davanti a noi, il PIZZO CAMINO, SCHILPARIO E LA CONCA DEI CAMPELLI.

Ma vogliamo scoprire la baita dentro com’è, giriamo la maniglia a forma di quadrato e per magia si apre un piccolo rifugio, dove accogliere le persone, un piccolo cucinino, un camino e un grande tavolo in legno, adagiato un diario, la piccola, che sta imparando a scrivere non resiste e vuole lasciare il ricordo del suo passaggio. Saliamo al piano di sopra, usciamo sul piccolo balcone in legno e ci fermiamo ad ammirare il panorama!!! E alla fine una vocina riecheggia nell’aria…”IO VOGLIO FARE LA NANNA QUI STANOTTE”…ah..ah..ah..ah.., bhe ho fatto bingo, super contenti di questa scoperta.

Ora seduti comodamente su una panca all’esterno della baita, ci gustiamo il nostro panino, immersi in uno scenario davvero straordinario e i due innamorati intagliati nel legno, danno un tocco di romanticismo in più a questo luogo.

Ma visto che la nostra escursione, non termina qua, dopo il meritato riposo, ci rimettiamo in cammino, la nostra seconda ed ultima tappa sarà la DIGA DEL GLENO.

Ci congediamo a malincuore da questo idilliaco luogo e prendendo il sentiero di sinistra avendo di fronte la baita, proseguiamo il cammino sempre sul sentiero n. 411 A però direzione DIGA DEL GLENO.

Il sentiero si addentra subito nel bosco in discesa, presentandosi stretto e in alcuni punti un pochino esposto, con la presenza di rocce lungo il percorso, attraversiamo un canale, questo tratto, è quello più esposto, quindi prestate massima attenzione con i bambini, superato velocemente il canale, il sentiero prosegue di nuovo in discesa, giungiamo ad un bivio, salendo in 5 minuti si raggiunge l’osservatorio Pagarulì, scendendo raggiungiamo l’incrocio con il sentiero n° 411 che arriva da Pianezza per la DIGA DEL GLENO.

 

Ora il percorso lo conosciamo molto bene, il sentiero prosegue in piano fino a raggiungere i ruderi della DIGA, il periodo autunnale, come quello primaverile, è il periodo migliore per vivere questo luogo, lontano dal trambusto dei mesi clou.

Anche quest’oggi compiamo il giro ad anello del lago, partendo dalla sponda di destra, il bacino è pieno e il sentiero in alcuni punti è sommerso dall’acqua, piccole deviazioni e ci fermiamo lungo i prati che circondano il lago, adagiamo la nostra coperta, sacchetto con le brioche e possiamo iniziare la nostra merenda vista lago, un buon libro di favole, che non manca mai nel mio zaino e poi prima di rimetterci in cammino sdraiati guardiamo il cielo azzurro e lo scorrere delle nuvole…l’aria inizia a diventare pungente, non siamo più in estate. Sistemiamo il tutto e riprendiamo a camminare sul versante opposto, quello migliore per ammirare i ruderi della diga e dove gli scatti sono migliori.

 

La giornata sta per volgere al termine, ripresa la via del ritorno, ci congediamo anche dalla Diga del Gleno e prendiamo la via del ritorno, procediamo sul tratto pianeggiante e poi in discesa lungo il sentiero, a zig zag, ci riporta verso l’abitato di Pianezza, questa volta però facciamo una piccola variante lungo il percorso, invece di proseguire per l’ultimo tratto sulla cementata, scendiamo per il “SINTER DI SCALI'” abbiamo una piccola sorpresa per Adelaide, proprio a ridosso del paese, prima di terminare i gradini, ci fermiamo dinnanzi a un piccolo pollaio, tra galli, galline e tacchini, come sempre la curiosità della piccola è grandissima, gli diamo un po’ di erbetta fresca e adesso….chi la porta via da li?????

E con galli, galline e tacchini, termina la nostra meravigliosa escursione.

Un giro ad anello, che ha entusiasmato tutti e 3, per noi, abbiamo trovato quel silenzio e pace che cercavamo, per purificarci dal caos cittadino e per la piccola ADELAIDE, una nuova avventura, tante bellissime scoperte e come sempre la natura arricchisce con momenti indimenticabili la crescita della nostra piccola.

La VAL DI SCALVE ci ha donato un altro angolo suggestivo di infinita bellezza, di nuovo si conferma quella sua entità di natura selvaggia, pronta ad accogliere chi con entusiasmo non ha paura di faticare ma lungo il cammino cerca tanta meraviglia.

Solo un piccolo dettaglio e poi spero che anche voi possiate avere l’occasione di apprezzare tutto questo splendore che abbiamo incontrato noi.

Tempistica: ufficiale: 1.15 per raggiungere la Baita Napoleù da Pianezza e 1.00 dalla baita alla diga del Gleno e poi la discesa che è circa 45 minuti/1h. Noi con precisione non so darvi la quantificazione giusta però all’incirc 3.30/4 h di cammino.

Buon cammino a tutti…

A presto.

Chiara – Liberiinnatura

 

 

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