CAMMINARE E PEDALARE CON I BAMBINI IN VAL FEDERIA (LIVIGNO)

CAMMINARE E PEDALARE CON I BAMBINI IN VAL FEDERIA (LIVIGNO)

Come avrete potuto capire, ho un vero debole per LIVIGNO, dopo 3 anni consecutivi, inizio ad avere un buon raccolto da offrirvi, ma fino ad oggi, non sono mai riuscita a raccontarvi, una delle più belle valli che si può scoprire soggiornando a Livigno.

Ben nota e molto frequentata è la VAL FEDERIA, una valle dalla straordinaria bellezza, a lato del CAROSELLO 3000, dove mette d’accordo tutti, amanti del trekking e delle due ruote e come ricompensa finale, ad attendervi troverete la deliziosa cucina dell’AGRITURISMO FEDERIA.

La Val Federia, possiamo dire che è una meta classica per chi soggiorna a Livigno, il suo fascino richiama moltissimi appassionati di montagna e la sua comoda strada carrozzabile la rende accessibile anche ai meno allenati.

Come anticipato, oltre che percorrerla a piedi, questa valle, si presta benissimo ad essere scoperta anche in sella a una MTB o E-Bike, la facilità del percorso la rende agibile anche ai neofiti delle due ruote (soprattutto se si utilizza una bicicletta con pedalata assistita).

Noi personalmente l’abbiamo percorsa 2 volte in E-Bike e una a piedi, così abbiamo la possibilità di raccontarvi la nostra esperienza ed impressioni su questa valle.

 

TREKKING IN VAL FEDERIA

Come accennato prima, il percorso è molto semplice e comodo, forse quello che può spaventare di più, soprattutto se si è agli inizi, sono i chilometri, “6 km” dal punto di partenza all’arrivo in agriturismo, per un dislivello di 342 m.

L’inizio del tracciato è fissato presso il parcheggio P3 Pont da la Calchéira (1.863 m), appena scendete dall’auto, aguzzate bene l’occhio, perché davanti a voi, nei bellissimi prati, sarà davvero molto facile avvistare qualche marmotta.

Da Pont da la Calchéira, abbiamo due possibilità per iniziare il nostro trekking seguendo il segnavia n° 167: il primo percorrendo un primo tratto di strada asfaltata che passa a fianco di bellissimi prati e baite, oppure,  percorrere il comodo e largo sentiero che passa in un bellissimo bosco di larici, segnalato come percorso vita, perché troverete le varie postazioni per gli esercizi, ma oltre a questo trovate alcune aree pic-nic e altalene per i bambini e qualche panchina qua e la per una breve sosta. A mio parere quest’ultima è la soluzione che preferisco (forse perché non sopporto camminare sull’asfalto), almeno quando sono in montagna sotto i piedi voglio lo sterrato.

Vi dico già che il sentiero/strada è ben segnalato con simpatici cartelli in legno, già all’inizio del percorso ne troverete uno con disegnata una simpatica marmotta che vi indicherà la tempista e i km oltre quello che vi aspetta in agriturismo (rifugio, ristoro, fattoria, vendita prodotti).

IL COMODO SENTIERO ALL’INIZIO DEL PERCORSO

I BELLISSIMI PRATI E TEE CHE SI POSSONO AMMIRARE LUNGO IL CAMMINO

PICCOLI ESPLORATORI

La prima parte dell’itinerario all’interno del bosco, come descritto sopra è un comodo e largo sentiero, che costeggia il torrente FEDERIA, procedendo dolcemente in salita, incontriamo solo un paio di rampe più marcate che richiedono un maggiore sforzo, fino a incrociare la strada asfaltata che sale da Pont da la Calchéira.

Da qui, il sentiero e la strada si uniscono e si continua ancora per un tratto su strada asfaltata, costeggiando bellissimi prati, dove sarà possibile ammirare le mucche e i cavalli al pascolo.

Terminato il tratto di asfalto, si prosegue comodamente lungo la strada sterrata, che sale costante, alcuni brevi strappi, ma non risulta mai troppo faticosa. Lungo il cammino l’acqua non manca tanti piccoli torrenti che scendono dalle montagne circostanti, meravigliosi prati in fiore, se siete fortunati di capitare nella stagione giusta (fine giugno/inizi luglio), potrete ammirare i meravigliosi rododendri in fiore. Anche qua sarà facile avvistare marmotte e ovviamente mucche al pascolo.

 

Il cammino prosegue piacevolmente, la natura incanta per la sua bellezza e il suono delle acque del torrente Federia, ci tiene compagnia.

Ed eccoci, dopo 2.30 di cammino a passo di bambino (Adelaide all’epoca aveva 3 anni, nel 2020), raggiungiamo l’ambita meta.

A darci il benvenuto alcune mucche sedute comodamente sui prati adiacenti all’agriturismo e poco più sopra l’entrata all’agriturismo.

Una bella staccionata di legno delimita il bel prato, all’esterno della struttura, un cartello in legno con scritto “ALPE FEDERIA” ci da la conferma di essere giunti a destinazione.

 

La struttura è davvero molto bella e ben curata, con molti dettagli, per la gioia dei bambini, troverete due altalene in legno, una altalena pinco panco e una piccola sabbiera.

Una bellissima fontana in legno per dissetarvi e diverse postazioni dove sedervi, potete scegliere se pranzare all’esterno nella bellissima veranda,  o all’interno della struttura.

Da non perdere assolutamente è il loro antipasto di salumi e formaggi accompagnato insieme agli sciatt e la loro polenta, davvero deliziosa, che fa da contorno ai piatti del giorno. Rimarrete davvero soddisfatti dalle loro proposte e di sicuro riprenderete la via del ritorno con la pancia ben piena.

 

Una volta terminato il pranzo è tempo di riposare e ammirare il paesaggio che circonda l’agriturismo mentre i bambini giocano felici immersi nella natura.

Giunti al termine della giornata, riprendiamo la via del ritorno sulla medesima strada dell’andata, fino a tornare al parcheggio, punto di partenza del mattino, compiendo in totale 12 km, la stanchezza si sente, ma il cuore, l’anima e lo spirito tornano rigenerati da questa meravigliosa escursione.

LA VAL FEDERIA IN E-BIKE

Ora è il turno degli appassionati di due ruote come noi, la VAL FEDERIA, è una valle e meta perfetta da raggiungere in MTB o E-BIKE, ottima anche con carrellino porta bimbo.

Mi ricordo, la prima volta che siamo stati qua in VAL FEDERIA era il 2019 e il piazzale dell’agriturismo era gremito di mtb/e-bike, (molti amici che si sono divertiti a scendere dal Carossello 3000, ma molte anche le famiglie curiose di provare la bicicletta cn la pedalata assistita).

Per noi che non amiamo molto utilizzare l’auto quando siamo in vacanza, la bicicletta si è rivelata un’ottima alternativa e se ci si trova come può essere esempio LIVIGNO, potete anche scordarvela l’auto, qua in MTB o E-Bike si può andare quasi dappertutto, dai percorsi più semplici come la comoda e bellissima ciclabile che attraversa tutto il paese, o come il ristoro Alpisella, oppure itinerari più difficili e impegnativi come il passo Alpisella o la Val Trela. Come vedete qua a Livigno non ci si annoia. Chiudo questa parentesi, perché se no perdiamo il filo del discorso. Concentriamoci sulla Val Federia.

Partiamo dal centro di LIVIGNO (zona via Rin), dove ormai abbiamo il nostro appartamento di fiducia e pedalando, raggiungiamo la pista ciclabile, proseguiamo in direzione del lago, superando la stazione a valle del Mottolino, nei pressi trovate un bel parco giochi per i bambini, proseguiamo a un certo punto dovrete mantenere la sinistra sulla ciclabile, perché altrimenti passerete davanti alla Latteria di Livigno verso il ristoro Alpisella.

Proseguiamo la ciclabile con una leggera curva verso sinistra, anche qua troverete un altro bellissimo parco giochi molto ampio con tavoli per pin nic, vista lago, passiamo dietro l’Aquagranda (centro natatorio, acquafan e wellness di Livigno) e da qui seguiamo la strade che ci porta all’imbocco della Val Federia. 

Arriviamo a Pont de la Calcheira e da qua come a piedi decidiamo di prendere il sentiero del percorso vita, lo sterrato in bicicletta è divertimento. Ci fermiamo per una piccola merenda di metà mattina e lungo le sponde del torrente Federia ecco spuntare una dolcissima marmotta che ignara della nostra presenza, gironzola tra i fiori.

Proseguiamo la nostra pedalata, fino a congiungerci alla strada asfaltata e come per l’itinerario a piedi, si prosegue ancora per un breve tratto su asfalto per poi abbandonarlo definitivamente.

In 45 minuti più o meno ci troviamo alle porte dell’agriturismo, la salita non è impegnativa ed è adatta anche ai neofiti dell’e-bike. Saranno più le soste per ammirare gli animali al pascolo e la natura che non quasi il tempo di pedalata.

Giunti all’AGRITURISMO FEDERIA, l’unica cosa che ci resta da fare dopo aver parcheggiato le nostre bici è ammirare il panorama, con la neve ancora ad imbiancare le cime e attendere di gustare i loro gustosissimi piatti.  (N.B.: per chi volesse ricaricare la batteria dell’e-bike, l’agriturismo ha un apposito punto ricarica, ovviamente ricordatevi il vostro carica batteria). Nel mentre il bellissimo prato e le altalene attendono i bimbi per divertirsi immersi in questo paesaggio stupendo.

Dopo il gustosissimo pranzo, come sempre, tagliere di salumi e sciatt, imperdibile, come è imperdibile la loro polenta, fantastica. 

Ci rimettiamo in marcia, perché abbiamo qualcosa di nuovo da scoprire, gironzoliamo un pochino in zona sotto l’agriturismo, dove c’era un folto numero di caprette e cavalli e riprendiamo la via del ritorno, ma solo per un tratto.

Riprendiamo la via del ritorno, fino a giungere al bivio verso la TEA DA MEMI, scendendo, poco prima che riprenda la strada cementata sulla sinistra troverete un bivio e una strada sterrata che sale. Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada che procede in salita. La zona è davvero bellissima e ricca di TEE, la mulattiera che ora si restringe passa proprio in mezzo ad alcune baite, davvero molto suggestivo, vi dico da subito, che non è possibile praticarlo con passeggino da trekking, in quanto poco più avanti c’è un guado da superare.

Giunti alla TEA DA MEMI (che è un punto ristoro), oltre ad ammirare lo straordinario paesaggio, potete decidere se proseguire con il tracciato all’interno nel bosco o scendere lungo la mulattiera che si ricongiunge alla strada principale che sale in VAL FEDERIA.  Ovviamente noi cosa abbiamo scelto, il single track all’interno del bosco in piano, breve ma divertente. Al termine del bosco ci ritroviamo nuovamente su un’altra mulattiera e anche qua bisogna decidere se proseguire la salita o buttarci a capofitto nella discesa per ricollegarci sempre alla strada principale. Dato che siamo in fase esplorativa, si prosegue lungo la salita, al di là l’ignoto..ah..ah..ah.. Invece ad attenderci un bellissimo panorama su LIVIGNO.

 

Tutto nuovo per noi questo percorso, si prosegue ancora per un tratto sempre su comoda mulattiera e sorpresa sorpresa, un gruppo di caprette e pecore ci viene in contro incuriosite, potete immaginare la felicità per la piccola Adelaide.

Ed ora, al termine della mulattiera, accompagnati da un bellissimo panorama su LIVIGNO, inizia un single track, dapprima pianeggiante tra i prati e poi giù in picchiata lungo una lingua di terra sterrata. Al termine ci congiungiamo ad una strada laterale, percorrendola ci riporta sulla strada principale fino a ritornare al punto di partenze “Pont de la Calcheira”, da qui riprendiamo la ciclabile fino a tornare al nostro alloggio, tutti soddisfatti e felici del nostro giro e della nostra nuova scoperta.

I km totali siamo intorno ai 25 km, purtroppo mi sono scordata di segnarli, poi ovviamente dipende sempre dal punto di partenza.  Un ottimo giro per conoscere a fondo la valle e angoli meno pubblicizzati ma che meritano davvero una visita.

Ovviamente il giro può essere percorso tranquillamente a piedi, non sono in grado di darvi le tempistiche.

Ora vi lascio con le ultime foto dei panorami sulla vallata di Livigno.

A presto – CHIARA LIBERIINNATURA

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