MALGA CREISA, UNA PEDALATA TRA VAL DI SCALVE E VALLE CAMONICA

MALGA CREISA, UNA PEDALATA TRA VAL DI SCALVE E VALLE CAMONICA

Eccoci di nuovo a parlare della RISERVA NATURALE DEI BOSCHI DEL GIOVETTO, nell’ultimo periodo è diventato il nostro punto di riferimento per pedalare immersi completamente nella natura.

La RISERVA NATURALE, offre molteplici itinerari da compiere sia a PIEDI, che in sella a una E-Bike o MTB. 

Anche questa volta siamo andati in cerca di nuovi itinerari su due ruote, ma questo itinerario, come sempre, può essere compiuto tranquillamente a piedi.

Vi ricordo sempre che ci troviamo in VAL DI SCALVE, l’ultima valle della provincia di Bergamo al confine con la Valle Camonica e la provincia di Brescia.

Avendo base a COLERE, uno dei 4 comuni della VAL DI SCALVE, partiamo direttamente in E-BIKE da casa, prendiamo la strada che scende lungo la VIA DE O, da prima sterrata, poi su ripida discesa cementata.

Giungiamo con rapidità a DEZZO DI SCALVE (fraz. di Colere), qua ci immettiamo sulla strada principale (SP 294) svoltando a destra in direzione BOARIO (il tratto su strada è brevissimo), superiamo il primo bivio (direzione Passo della Presolana), proseguiamo e poco più avanti svoltiamo a sinistra sul ponte (direzione Borno), superiamo il ponte e prendiamo una stradina sterrata alla nostra sinistra (attenzione noi sbagliamo sempre), qua trovate 3 stradine (tutto a destra si raggiunge un’abitazione privata), quella a sinistra più bassa si arriva a un’azienda, voi prendete quella di mezzo in piano.

Proseguiamo lungo la ripida mulattiera, dapprima cementata, poi prosegue su sterrato (al momento è in fase di manutenzione), per cui abbiamo percorso un tratto a spinta, superato questo tratto chiuso temporaneamente, abbiamo proseguito lungo la mulattiera con una bellissima vista sulla PRESOLANA. Superata l’ultima rampa alquanto ripida, ci immettiamo sulla strada principale (SP 60) alle porte del paese di AZZONE.

 

Superato il paese di AZZONE seguendo le indicazioni per “Riserva naturale Boschi del Giovetto”, giungiamo alla partenza della strada che conduce all’interno dei Boschi del Giovetto.

Se giungete fin qua in auto, potete lasciarla a bordi della strada sterrata nei pressi del campo da calcio.

Da qua proseguiamo su comoda strada sterrata molto ampia, superiamo una breve salita e proseguiamo la pedalata in piano.

Questo primo tratto di strada è indicato per essere percorso anche con passeggino da trekking per chi lo percorre a piedi con bambini piccoli, fin all’arrivo della prima area pic-nic subito dopo la segheria Furfi, (circa 30 minuti a piedi).  Dopo di che, la strada forestale procede in salita e sinceramente io sconsiglio di proseguire con un passeggino da trekking. La soluzione migliore è lo zaino porta bimbo per chi vuole continuare nel trekking. Invece chi si vuole godere la pace e la tranquillità del posto, troverà diversi tavoli e panchine per riposarsi al fresco della pineta e il suono dell’acqua che scorre come sottofondo.

Lungo la strada si incrocia un bellissimo prato, dove è possibile ammirare la Presolana e l’abitato di Colere.

Eccoci giunti alla prima area pic-nic, la volta precedente vi avevo descritto il percorso lungo la strada forestale, questa volta invece ci addentriamo nel bosco, seguendo un bellissimo sentiero che ci porterà in una zona poco frequentata.

Superiamo il ponte sotto il quale scorre il torrente GIONA e prendiamo il sentiero alla nostra destra, indicante “SENTIERO DEL PAEN – DOSSO – 45 min.”, l’inizio del tracciato (single track) è abbastanza tecnico, discesa lungo dei gradini e alcuni sassi che ostacolano la traiettoria, superato questo breve tratto, il sentiero prosegue senza intoppi, sempre all’interno di questo stupendo bosco, i colori, in questo periodo sono davvero straordinari, il verde sgargiante dell’erba e delle foglie, tornato a splendere dopo il lungo sonno, stupende fioriture arricchiscono la bellezza del sottobosco, quasi quasi assomiglia a un bosco incantato. Appena superato il tratto “più tecnico” alla vostra destra fate un piccolo stop per ammirare la riproduzione di una “CALCHERA” forno dove veniva prodotta la calce.

…L’IMBOCCO DEL SENTIERO DEL PAEN…

La strada nel bosco può essere percorsa tranquillamente a piedi, anche con bambini piccoli perché prettamente pianeggiante.

Giunti al termine del bosco, ci ritroviamo al cospetto di un bellissimo e ampio prato, adibito nei periodi estivi a pascolo, qua lo spazio è davvero immenso, pace e silenzio regnano sovrani,  il luogo perfetto per staccare la spina e godersi un meritato riposo.

Lontano da tutto e da tutti!!!!

Ci rechiamo in prossimità della casa o meglio “FIENILE PAEN” lo troverete proprio scritto sull’abitazione e ci fermiamo per un bellissimo e tranquillo pic-nic.

La vista sempre sulla PRESOLANA, ma la folta vegetazione impedisce la visuale sull’abitato di COLERE, bisogna spostarsi un po’ per ammirarlo.

 

Dopo un ottimo panino e qualche gioco nel prato con la piccola di casa,  ritorniamo in sella e prosegue la nostra pedalata.

Da qua non proseguiamo il sentiero verso il Dosso, ma prendiamo la strada alla sinistra del fienile, che ci permette di ricongiungerci alla strada forestale principale verso il passo del Giovetto.

La strada è in costate salita fino a giungere alla sbarra che delimita il passaggio, superata quest’ultima, la strada diventa pianeggiante e svoltando a sinistra (sul tronco di un albero sono state disegnate delle frecce indicante la strada da seguire), pedaliamo fino a congiungerci alla via principale.

Da qua proseguiamo fino al passo del Giovetto (1.274 m), qua scendiamo e sconfiniamo in VALLE CAMONICA. 

Subito dopo la discesa, troviamo un’altra area di sosta che ormai è diventata tappa obbligatoria per il divertimento della piccola, con la presenza della fontana lei si diverte a bagnare i fiori.

In questo punto la strada si divide in due a destra scendiamo verso la FORMICA RUFA  e l’area pic-nic più ampia in località GIALLO (fraz. di Borno). Invece noi prendiamo la strada sterrata in salita, alla nostra sinistra, in direzione MALGA CREISA.

Il primo tratto è ripido, ma pian piano la salita si addolcisce un pochino, superiamo un roccolo e subito dopo ad un bivio svoltiamo a destra seguendo sempre la strada, pedalata dopo pedalata usciamo dal bosco e andiamo a conquistarci il panorama che si gode da quassù.

Ed eccoci giunti a MALGA CREISA a 1.465 m. lungo l’altopiano del Sole (BORNO) in VALLE CAMONICA. 

 

Da quassù la vista è davvero eccezionale, peccato per la foschia e umidità che disturba un po’ il panorama che appare hai nostri occhi. Ben visibile il MONTE PORA, il PASSO DELLA PRESOLANA E LA PRESOLANA.

Chissà in estata come sarà bellissimo con gli animali al pascolo.

Per oggi il nostro giro termina qua, però L’ALTOPIANO DEL SOLE è una fonte inesauribile di sentieri dedicati all’E-BIKE e MTB. La strada prosegue ed è possibile raggiungere la malga del COSTONE….ma questo ve lo racconteremo la prossima volta.

Il ritorno avviene seguendo il percorso dell’andata, però evitando la discesa al PAEN e percorrendo tutta la strada forestale all’interno dei boschi del Giovetto, fino a giungere a Colere.

Nelle gambe 26 km, poco meno della metà in salita, ma questo giro ha regalato davvero tante soddisfazioni e una bella conquista, luoghi nuovi mai visitati prima, ricchi di fascino e di bellezza, circondati come sempre da una natura straordinaria.

Piccolo dettaglio tecnico: ciclabile al 100%, con un livello tecnico MC/S1 (in breve: cicloescursionisti di media capacità tecnica/terreno poco compatto con piccole radici e pietre).

Ora vi lascio con le ultime foto della giornata e un video che racconta la nostra giornata in sella alle E-Bike.

Il video potete guardarlo al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=mI5GHNb4dZU&t=5s

A presto!

Chiara – Liberiinnatura

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