TREKKING CON I BAMBINI SUGLI ALPEGGI DI VILMAGGIORE DI SCALVE

TREKKING CON I BAMBINI SUGLI ALPEGGI DI VILMAGGIORE DI SCALVE

Il titolo di questo nuovo itinerario sarebbe dovuto essere “TREKKING CON I BAMBINI ALLA CASCATA DELLA MANNA” ma così non è stato, non perché la meta non è stata raggiunta, anzi, ma ingenuamente non abbiamo fatto i conti con la neve che si è accumulata nell’inverno appena trascorso. Pertanto la cascata non era ancora visibile, se non un minuscolo getto d’acqua. Poco male, perché comunque il nostro ricco bottino, di bellezza, di panorami e natura l’abbiamo conquistato e poi è un’ottima scusa per tornare in questo angolo di EDEN.

Pur frequentando fin da piccola la VAL DI SCALVE, non sapevo minimamente l’esistenza di questa cascata. Com’è buffa la vita, a volte si vola dall’altra parte del mondo, quando ancora non abbiamo scoperto quello che abbiamo fuori dall’uscio di casa.

La nostra bellissima passeggiata, inizia dall’abitato di Vilmaggiore di Scalve (frazione di Vilminore di Scalve), proprio a fianco della LATTERIA SOCIALE MONTANA DI SCALVE, piccola parentesi (dato che il percorso non presenta punti ristoro), prima di partire, fate rifornimento in latteria, portate con voi solo il pane e un coltello, il resto lo troverete qua (salame e formaggio, rigorosamente la formaggella della val di Scalve) e partite con lo zaino pieno per un ottimo pic-nic sui prati di Vilmaggiore, non dimenticate il dolce (budino al cioccolato o alla vaniglia). E al ritorno altra tappa per portare a casa con voi i sapori autentici e genuini della VAL DI SCALVE.

Lasciamo l’auto nei pressi della Latteria sociale, ampio parcheggio gratuito, sopra quest’ultimo, parte una comoda mulattiera in piano, che passa sotto un’azienda agricola e dietro la latteria, si prosegue comodamente lungo la strada che taglia in due i bellissimi prati che circondano l’abitato di Vilmaggiore (nel periodo estivo è facile vedere qualche animale al pascolo) e passo dopo passo ci dirigiamo verso la valle della MANNA.

Giungiamo ad una curva e proseguiamo svoltando a sinistra, ancora un breve tratto in piano e poi, procediamo lungo la salita cementata (unico tratto ripido del percorso) , che ci porta al cospetto del torrente della Manna.

Visto il periodo (inizi primavera), la portata d’acqua del torrente è minima, tant’è si riesce ad attraversare senza grandi sforzi camminando sulla strada cementata. Nei periodi di piena, per facilitare l’attraversamento, è stato creato un ponticello in legno per superare il torrente in modo semplice. Una volta superato il torrente ci attende ancora una breve salita sempre su strada cementata e facendo una svolta a destra, iniziamo ad addentrarci nel bosco, la strada torna ad essere piana e sterrata.

Giungiamo nei pressi di una stupenda baita (BAITA MALINI), immersa nella natura con una vista sorprendente sull’abitato di Vilmaggiore e sul massiccio della PRESOLANA e dall’altro lato sul PIZZO CAMINO.

 

TRATTO RIPIDO DEL PERCORSO

LA PARTENZA DELL’ITINERARIO LUNGO LA COMODA MULATTIERA

LA MERAVIGLIOSA VISTA SULLA PRESOLANA E SULL’ABITATO DI VILMAGGIORE

IL PONTICELLO SUL TORRENTE MANNA

LA COMODA MULATTIERA STERRATA PRIMA DELLA BAITA MALINI

 

Ci fermiamo ad ammirare il panorama che si apre ai nostri occhi, alla fine potrei stare qui a farvi una lista infinita di aggettivi su quello che i nostri occhi stanno vedendo, ma è realmente difficile descrivere quello che stai vedendo con gli occhi e con il cuore.

Meglio descriverlo con una battuta, con un filo di invidia, beati i proprietari di questa baita.

Ora torniamo al nostro percorso, guardando il paese di Vilmaggiore di fronte a noi e avendo la baita Malini alle nostre spalle, alla nostra destra parte un sentiero che prosegue all’interno del bosco, impossibile sbagliare (come punto di riferimento uno scoiattolo intagliato nel legno), passate dietro di lui. Ci introduciamo nel bosco che prosegue in leggera salita e qua inizia la caccia alle pigne rosicchiate dal simpatico roditore che prima abbiamo trovato scolpito nel legno, ma non abbiamo ancora avuto occasione di incrociarlo lungo i nostri cammini.

IL SENTIERO CHE RISALE IL BOSCO E LO SCOIATTOLO INTAGLIATO NEL LEGNO

 

Proseguiamo il cammino all’interno del bosco, attraversiamo un tratto in piano ma un pochino esposto e il sentiero si restringe, quindi con bambini al seguito in questo tratto è meglio avere un occhio di riguardo in più, ora il sentiero svolta leggermente a destra e si interseca con un altro sentiero proveniente sempre da Vilmaggiore ma partendo dalla chiesa, si chiamo “IL SENTIERO DEL QUADER”, ringrazio il CAI DELLA VAL DI SCALVE e alcune ragazze del posto, contattandomi, gentilmente mi hanno illustrato l’itinerario e la storia che sta alle spalle di questo sentiero. Brevemente, perché spero di potervelo raccontare di persona con la scusa di vedere finalmente la cascata della MANNA, di percorrerlo. Il sentiero del QUADER è un lavoro di recupero e di manutenzione da parte di un volontario, che ha provveduto personalmente alla riqualifica, pulendolo e sistemando il percorso. Pitturando i segnali lungo il percorso, dei triangoli rossi che potete trovare pitturati sui massi. Infatti all’intersezione con l’altro sentiero abbiamo notato dei triangoli rossi pitturati sui sassi, che prima non avevamo notato,  il percorso fa un giro ad anello passando per la Baita Malini al ritorno, ma spero presto di potervelo descrivere di persona. Ora vi ho messo la pulce nell’orecchio, vi anticipo solo che l’itinerario è adatto alle famiglie con bambini, mi è stato confermato da chi l’ha già percorso con i bambini. Ringrazio queste persone per avermi fornito tutti questi dettagli.

Dopo questa parentesi, proseguiamo il percorso svoltando a destra, alla nostra sinistra possiamo vedere una seconda baita, posta in cima ad un bellissimo prato, ammetto che a prima vista mi sembrava l’ambientazione del cartone animato di HEIDI, quella baita dispersa tra i boschi, circondata da prati, mancavano solo i personaggi e le caprette al pascolo, magari quest’ultime in estata non è poi così difficile poterle vedere dal vivo, magari proprio qua, in fin dei conti siamo sui pascoli che circondano l’abitato di Vilmaggiore.

Ora il sentiero fa una svolta a destra e poi una subito a sinistra e proseguiamo il cammino lungo il prato fino a giungere alla baita. Questo prato è l’ideale per fermarsi a gustare un buon panino con salame e formaggio acquistati in latteria.

Da qua si può ammirare ancora una volta il massiccio della Presolana, ancora carico di neve.

Giunti alla BAITA DEL QUADER, ci riposiamo e contempliamo la bellezza di questo luogo, un’oasi di pace, dove gli unici rumori o meglio dire, gli unici suoni sono il cinguettio degli uccellini e il sibilio del vento.

Curiosiamo intorno alla baita, trovando dei bellissimi intagli nel legno, invece a fianco della baita troviamo un piccolo laghetto e su di un albero una targhetta in legno, indicante la cascata della MANNA.

Prendiamo il sentiero che in brevissimo tempo ci porta al luogo dove ben presto potremmo ammirare la cascata della MANNA, ma per adesso metri e metri di neve ci hanno sorpreso, per la gioia della piccola di casa che ancora una volta ha potuto calpestare un po’ di neve. Le acque che formano la cascata provengono dal Monte Tornone (2.573 m.) che sovrasta la valle della MANNA.

Giunti ormai alla meta, non ci resta altro che riprendere il cammino del ritorno.

Se preferite, invece che procedere lungo il sentiero dell’andata, potete costeggiare il prato che corre parallelo sopra al sentiero del bosco e vi ricollegate alla Baita Malini.

Noi prima però di ritornare al punto di partenza, piccola deviazione al torrente per lanciare qualche sasso e costruire una diga con i sassi…..da piccoli quante ne abbiamo costruite lungo i torrenti.

Come anticipato, la via del ritorno avviene lungo il percorso del mattino, come accennato potete scegliere se percorrere il sentiero all’interno del bosco o camminare comodamente lungo il pendio erboso che sovrasta il sentiero nel bosco.

L’itinerario è breve circa 2,5 km, quindi con un buon passo in 30 minuti si è alla cascata, con i bimbi calcolate 1 ora di cammino effettivo se dobbiamo calcolare le paese gioco ecc..ecc..ecc.. superiamo abbondantemente le 2 ore.

Non fatevi ingannare dalla comoda mulattiera iniziale, tutto l’itinerario non è possibile percorrerlo con passeggino da trekking, se volete potete arrivare fino alla prima baita (BAITA MALINI), poi la strada termina e diventa sentiero, però tenete conto della rampa cementata da percorre in salita, sempre abbastanza faticoso spingere un passeggino da trekking e sottolineo da trekking non da passeggio. Comunque l’ideale è sempre lo zaino porta bimbo, ammetto io non sono una fan dei passeggini da trekking.

Altri info utili, lungo il percorso non trovate acqua, quindi partite ben forniti e nemmeno punti ristoro, come detto il giro è breve quindi può essere affrontato anche in mezza giornata o al mattino o al pomeriggio, in alternativo pranzo  al sacco.

Vilmaggiore è facilmente raggiungibile percorrendo la SP 294 che porta a Schilpario.

Ora vi lascio con gli scatti della giornata e ci auguriamo con tutto il cuore di tornare presto in questo luogo di straordinaria bellezza.

A presto!

Chiara – Liberiinnatura

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