TREKKING SULLA NEVE: AL RIFUGIO PARAFULMINE CON I BAMBINI

TREKKING SULLA NEVE: AL RIFUGIO PARAFULMINE CON I BAMBINI

Nient’altro che del bianco a cui badare. (Cit. Arthur Rimbaud)

Parole molto semplici, ma rappresentano al meglio quello che per noi è stata la scoperta del RIFUGIO PARAFULMINE. 

Era una domenica di inizio febbraio dell’anno 2019, il sabato aveva nevicato tutto il giorno e il giorno successivo, il meteo, dava tempo in miglioramento e l’occasione era troppo ghiotta, quindi assolutamente vietato oziare sul divano.

Apro il file montagna nella mia testolina e inizio a pensare quale sia il miglior itinerario da affrontare con una bimba di quasi 2 anni.

Pensa e ripensa, alla fine salta fuori un nome “RIFUGIO PARAFULMINE”, alcuni conoscenti che ci erano già stati, ci avevano parlato molto bene di questo rifugio e della facilità nel raggiungerlo.

La domenica mattina partiamo dalla grigia città per dirigerci nella bergamasca, precisamente nella VAL GANDINO (valle laterale della Valseriana). Raggiungiamo l’abitato di Gandino, in internet cercando informazioni, abbiamo scoperto che per salire al Monte Farno, bisogna acquistare il gratta e sosta al costo di 2€ da esporre al raggiungimento del parcheggio, dove parte il nostro itinerario. Il gratta e sosta è possibile acquistarlo negli esercizi commerciali di Gandino (in fondo vi lascio un bar molto comodo sulla strada dove acquistarlo).

Da Gandino, risaliamo la strada fino al termine, dove raggiungiamo il MONTE FARNO (1.250 m), qua si trovano diversi parcheggi dove lasciare l’auto. Noi lasciamo l’autovettura all’ultimo parcheggio prima del divieto di transito.

Il tempo è ancora grigio, ma poco importa, finalmente rivediamo la neve.

Ci mettiamo in cammino e continuiamo su strada asfaltata, un cartello in legno a forma di freccia, ci indica la direzione per il RIFUGIO PARAFULMINE, 1.30 – 5 KM (1.536 M). 

Dopo aver superato il cartello indicativo, iniziamo a camminare in salita su strada cementata, imbiancata dalla neve caduta nella giornata di sabato. Superiamo il ristorante Monte Farno e poco sopra, abbandoniamo la strada per percorre un breve tratto di sentiero che prosegue costante in salita.

Al termine di quest’ultimo, il cammino procede ancora su strada cementata proseguendo la salita.

Superiamo questo primo tratto di salita e ci immettiamo su una comoda e piana mulattiera e proseguiamo il cammino in piano.

Poco più avanti incontriamo un bivio alla nostra sinistra, indicando PIZZO FORMICO 40 minuti, noi proseguiamo dritti, sarà una futura meta quando la piccola di casa sarà un po’ più grandina e soprattutto autonoma a camminare.

La strada prosegue dolcemente in piano, qualche brevissima salita, il panorama attorno è davvero fantastico, la nebbia, insieme alle nuvole e a qualche squarcio di cielo azzurro, creano dei giochi di luce fantastici.

Il nostro cammino prosegue, sempre su comoda strada mulattiera in piano, sotto le pendici del PIZZO FORMICO, sopra le nostre teste è ben visibile la croce e la serpentina di persone che la stanno raggiungendo.

Proseguiamo sempre in piano fino a raggiungere i pascoli della “MONTAGNINA“.

Giungiamo ad un bivio, qua abbiamo 3 possibilità per raggiungere il rifugio, la prima seguendo il sentiero n. 545, continuando il nostro cammino lungo la mulattiera, che risale la MONTAGNINA, la strada in salita, con pendenze mai troppo accentuate, prosegue a tornanti fino a giungere al rifugio. La seconda è la direttissima e la terza alternativa, alla nostra sinistra, sempre seguendo il sentiero n. 545 verso il “campo d’Avene” giungiamo alla Tribulina dei Morti e a questo bivio procediamo lungo una ripida salita che ci porta al rifugio. Quest’ultima possibilità, la utilizzeremo come percorso di rientro così da compiere un giro ad anello sulla MONTAGNINA.

Giungiamo al rifugio tramite la direttissima, una ripida salita che vi porta proprio sotto il rifugio. Di sicuro, ad oggi non la rifarei, perché con bambini piccoli è un’inutile fatica, noi ci siamo caricati in spalla la piccola, decisamente da preferire la strada che sale a tornanti, molto più comoda e molto meno ripida.

Giunti al RIFUGIO PARAFULMINE, la prima cosa che balza all’occhio è il suo magnifico panorama sulle OROBIE, un balcone naturale dove ammirare questo spettacolo della natura, che lascia davvero senza parole, per la bellezza che appare agli occhi.

Oltre il PIZZO FORMICO in prima linea, è ben visibile il Monte Arera con i suoi 2.512 m, il pizzo del Diavolo: 2.810 m, il Monte Ferrante: 2.427 m ed infine lei la regina delle Orobie, la Presolana con i suoi 2.521 a chiudere il magnifico scenario.

Il rifugio molto bello e accogliente, al suo interno, una bella sala da pranzo e all’esterno, sulla terrazza panoramica si trovano diversi tavoli da pic-nic.

Dopo un ottimo ristoro presso il rifugio, siamo pronti per riprendere il cammino.

Decidiamo di proseguire il cammino, verso la strada del ritorno, proseguendo sul sentiero alla destra del rifugio avendolo alle spalle, tra bellissimi falsi piani in neve fresca.

La nebbia, sottostante a noi, non ci h permesso di ammirare il paesaggio, ma l’ambientazione surreale era davvero fantastica, sembrava di essere sospesi tra cielo e terra.

Terminato il falso piano, il sentiero prosegue lungo una ripida discesa, fino a giungere alla Tribulina dei Morti  (a 1.475 m). Approfittiamo della discesa per divertirci un po’ con il bob (c’è l’imbarazzo della scelta per divertirsi a scivolare).

Da qua prendiamo il sentiero alla nostra sinistra e proseguiamo sempre in piano fino a giungere al bivio del mattino, compiendo così un giro ad anello lungo le pendici della MONTAGNINA. 

Dal bivio, procediamo sempre dritto continuando a camminare sulla comoda mulattiera fino a giungere al MONTE FARNO e al parcheggio dove abbiamo lasciato l’autovettura il mattino.

Ora vi lascio alcune informazioni per organizzare al meglio la vostra escursione:

  • L’escursione parte dal Monte Farno a 1.250 m per raggiungere il rifugio Parafulmine a 1.536 m, poco meno di 300 m di dislivello, l’itinerario non presenta nessuna difficoltà, la parte iniziale è la più faticosa in quanto presenta una bella pendenza, ma poi l’itinerario procede in piano per poi risalire dolcemente. Invece se decidete di fare la direttissima, la pendenza è ben marcata, sconsigliato con bambini.
  • Nel caso vogliate fare una deviazione alla croce del Pizzo Formico a 1.636 m sono circa 40 minuti, dalla cima si ha una vista spettacolare sulla val Seriana e sulla conca di Clusone oltre che sulle cime orobiche.
  • Tempistiche: il cartello indica 1.30, la tempistica è abbastanza precisa. Poi ovviamente dipende dal passo di ognuno di noi, ci sarà chi ci metterà di meno, chi molto di più.
  • Attrezzatura: sicuramente zaino porta bimbo, bob (per il divertimento dei più piccoli), la nostra piccola si è divertita a farsi trainare per quasi tutto il tragitto. Se la neve è abbondante, sono utili le ciaspole, nel nostro caso è bastato avere gli scarponi da montagna, in quanto il manto nevoso non era abbondante e si camminava tranquillamente con gli scarponcini. Utile avere sempre nello zaino i ramponi.
  • Il Monte Farno è raggiungibile da Gandino (val Gandino, valle laterale della Val Seriana) in auto, vi ricordo l’acquisto del gratta e sosta al costo di 2€ presso i bar di Gandino, il più comodo “Bar Sport” che troverete lungo la strada.
  • Di seguito il link alla pagina del rifugio Parafulmine http://www.rifugioparafulmine.it/ e il link della pagina ufficiale della Val Gandino: http://www.lecinqueterredellavalgandino.it/

Vi lascio anche il link del nostro itinerario al rifugio PARAFULMINE, fatto questa primavera. Voi quale stagione preferite?

Per me la scelta è troppo difficile, quando si parla di un piccolo paradiso, ogni stagione gli calza a pennello!!!!

http://liberiinnatura.it/2020/06/02/escursioni-primaverili-dal-monte-farno-al-rifugio-parafulmine-alla-scoperta-della-val-gandino-con-i-bambini/

A presto.

Chiara – Liberiinnatura

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