PEDALATE D'AUTUNNO: SALITA AL PIALERAL IN E-BIKE CON I BAMBINI

PEDALATE D'AUTUNNO: SALITA AL PIALERAL IN E-BIKE CON I BAMBINI

Pedalare lungo la strada che conduce al RIFUGIO ANTONIETTA AL PIALERAL è sempre una fantastica esperienza! La pedalata viene esaltata dal meraviglioso paesaggio che si presenta davanti agli occhi, il tracciato mai troppo faticoso, riserva sempre belle sorprese lungo il percorso.

Tra aziende agricole, agriturismi e baite, sparse qua e la tra i bellissimi prati formano delle vere opere d’arte, ora più che mai, rese ancora più belle dai colori dell’autunno.

Ancora viva e sentita la pastorizia, lungo il tragitto abbiamo potuto ammirare molti animali al pascolo, tra cui mucche e pecore.



Questo percorso, si adatta molto bene a famiglie appassionate di due ruote e a quelle persone incuriosite dal mondo dell’e-bike, in quanto il percorso non presenta grandi difficoltà, anzi, buona parte del tracciato si affronta su strada cementata.

Anche i più esperti qua troveranno ottimi spunti, con alcuni single track, il divertimento è assicurato.

La salita al RIFUGIO ANTONIETTA AL PIALERAL, non è nuova per noi. Eravamo già stati agli inizi di primavera del 2019, precisamente a marzo. In quell’occasione eravamo salita da PASTURO, sempre in E-BIKE.  All’epoca, avevamo trovato un comodo parcheggio a BAIEDO frazione di Pasturo, paesino famoso per la salita ai PIANI DI NAVA E RIFUGIO RIVA. Lasciata qua l’auto abbiamo iniziato la nostra pedalata verso Pasturo e su fino al rifugio, di seguito la nostra prima esperienza al rifugio Antonietta al Pialeral: http://liberiinnatura.it/2019/04/24/rifugio-antonietta-al-pialeral-valsassina/

Invece questa volta, sull’onda dell’entusiasmo della settimana precedente, in e-bike al RIFUGIO RIVA, (di seguito il nostro racconto: http://liberiinnatura.it/2020/10/31/pedalate-dautunno-in-e-bike-al-rifugio-riva-la-valsassina-vestita-dautunno/), siamo partiti come la settimana precedere da Basilio, percorrendo la strada che da Ballabio porta verso Pasturo, dopo il benzinaio “TAMOIL”, svoltiamo a sinistra sulla strada sterrata “Via Grassi Lunghi“, lasciamo l’auto parcheggiata al primo spiazzo che troviamo lungo la sterrata e iniziamo la nostra pedalata verso il rifugio Antonietta Al Pialeral.

Come la volta precedente, superiamo la chiesetta del Sacro Cuore, l’agriturismo Grignetta e su lungo la strada a tornanti nel bosco, che ci porta su fino all’agriturismo Brunino e da qui giù dalla ripida discesa fino ad incrociare la strada che sale da Pasturo (questo è il tratto più impegnativo del percorso, per pendenze e fondo irregolare un misto tra sterrato, cementato).

Per chi si vuole divertire evitando la strada che per i più esperti può essere noiosa, poco prima di iniziare la ripida discesa che dall’agriturismo Brunino vi porta verso l’intersecazione con la strada che sale da Pasturo, svoltate a sinistra, seguendo l’indicazione per il percorso MTB e buon divertimento. Un single track in mezzo al bosco che vi porterà in località Cornisella (1.050 m), dove ci si ricongiunge con la strada per salire al Pialeral. Questa deviazione noi l’abbiamo fatta al ritorno e devo dire che ci si diverte (attenzione se viene fatta al ritorno come abbiamo fatto noi, dopo aver superato le ultime abitazioni in località Cornisella, si continuerà a pedalare lungo un bellissimo prato, giunti in prossimità del bosco prendete il sentiero alla vostra sinistra).

Scendiamo lungo la ripida discesa ed iniziano i primi incontri, un bel gruppo di ASINI che pascolavano tranquillamente lungo i dolci pendii, fermarsi è d’obbligo per un saluto.

Poco più avanti imbocchiamo la strada che giunge da Pasturo, svoltando a sinistra e da qua inizia la nostra salita verso il rifugio.

Seguiamo la strada in salita, mai troppo ripida (assistenza motore 2/3 su 5), ci permette di ammirare i panorami circostanti, superiamo bellissimi prati adibiti a pascoli, e dopo aver superato alcune abitazioni e un’azienda agricola e un agriturismo, la vista si amplia ulteriormente.

Altro incontro, altra fermata, anche qua è d’obbligo, un saluto alle mucche che curiose ci guardano e io ne approfitto per scattare qualche foto.

Proseguiamo e poco più sopra giungiamo in località “CORNISELLA” a 1.050 m, qua trovate il bivio che vi dicevo prima l’alternativa alla strada, che attraverso il bosco giungete all’agriturismo Brunino.

Neanche due minuti di pedalata, che siamo ancora fermi!!! Qua incontriamo un bellissimo gruppo di cavalli. Qua sarebbe stato davvero impossibile non fermarsi, per la piccola cavallerizza di casa, fin da piccola è nata questa passione per i cavalli!!!

Salutiamo i nostri amici cavalli, che hanno gradito molto le nostre coccole e proseguiamo ora senza più interruzioni la nostra pedalata. Superiamo località Cornisella e proseguiamo su un tratto pianeggiante, non prestiamo attenzione al bivio alla nostra destra, ma proseguiamo dritti sempre in piano, superiamo un ponte, e proseguiamo lungo la strada, non prestando attenzione ad un altro bivio sempre alla nostra destra.

Proseguiamo sempre in leggera salita, su tratti di cementata e su tratti di sterrato, costeggiamo molti prati, ci addentriamo in tratti di bosco e incontriamo stupende baite lungo il percorso. Questa strada è un vero piacere percorrerla su due ruote.

Ed eccoci giunti all’ALPE COVA a 1.300 m, questo alpeggio è circondato da diverse baite oltre che da bei prati e da un minuscolo ma grazioso laghetto dove il GRIGNONE ci si specchia. Da qua si ha una spettacolare vista sulle due GRIGNE: GRIGNETTA E  GRIGNONE ( o Grigna meridionale e Grigna settentrionale). E’ anche un ottimo punto per un bellissimo pic-nic, trovate tavoli e panchine ed una fontana, chi preferisce invece prato e copertina, dovrà solo decidere il punto che preferisce.

Una sosta all’ALPE COVA è d’obbligo, ormai la meta è vicina, infatti il rifugio Antonietta al Pialeral, si trova poco più sopra.

Dopo la breve pausa, riprendiamo la nostra pedalata per gli ultimi metri che ci mancano. Prendiamo la strada in salita che più rialzata costeggia il laghetto, svoltiamo a destra e proseguiamo dritti lungo la salita, percorriamo un tratto di sterrato ed eccoci sull’ultima rampa cementanta, che ci separa dal rifugio, quest’ultimo tratto è davvero ripido e metterà alla prova le vostre gambe perché il motore arriva fino a un certo punto, poi siete voi a continuare il lavoro!!!!

Il rifugio Antonietta al Pialeral, si trova a 1.365 m, ha una bellissima vista sia sulle Grigne, che sulla Valsassina, abbiamo avuto la fortuna di mangiare sulla terrazza panoramica e devo dire che è davvero uno spettacolo.

Ben visibile BARZIO e l’impianto di risalita che conduce ai PIANI DI BOBBIO,  il massiccio dello ZUCCONE CAMPELLI, i PIANI D’ARTAVAGGIO con il suo inconfondibile RIFUGIO NICOLA (il suo tetto a punta, impossibile non riconoscerlo) e il monte SODADURA.

…VISTA SULLA VALSASSINA DAL BALCONE PANORAMICO DEL RIFUGIO…

Al rifugio abbiamo consumato davvero un ottimo pranzo, personale gentile e cortese e davvero rapido nel servizio.

…VISTA SUL GRIGNONE CHE SI HA DAL RIFUGIO…

Terminato il pranzo, decidiamo di esplorare un po’ la zona, spingendoci su fino al PIALERAL (1.430 m), che la volta precedente abbiamo mancato. Ripercorriamo a ritroso la strada che ci conduce all’ALPE COVA e giunti al bivio poco sopra il laghetto, svoltiamo a destra e prendiamo la strada sottostante che corre parallela alla strada che conduce al rifugio. Da qua inizia un tratto di sterrato che alterna tratti di piano a tratti di salita mai ripida, che ci conduce su fino al PIALERAL (lungo la strada in prossimità di un tornate, troverete una strada davanti a voi con divieto di transito, voi svoltate a destra e proseguite sempre lungo la strada).

Giunti in località PIALERAL a 1.430 m, con grande sorpresa, troviamo uno scivolo per giocare, una grande spiazzo con un area pic-nic con tavoli e panchine, circondato da prati e una vista magnifica sul GRIGNONE, sulla VALSASSINA e verso il RIFUGIO ANTONIETTA AL PIALERAL e all’ALPE COVA. Qua sorgeva il rifugio MARIO TEDESCHI, che nell’inverno del 1986 fu distrutto da una valanga.

Ora è tempo di giocare, nel lasso di tempo che siamo stati qua, quello scivolo si è trasformato in tutto e di più (gelateria, fattoria ecc….) la fantasia dei bambini, non conosce confini!!!

Gli appassionati di trekking, conosceranno molto bene la zona, perché da qua si può raggiungere il GRIGNONE e il mitico rifugio Brioschi (2.410 m), questo tracciato viene utilizzato anche d’inverno per raggiungere la vetta (via invernale).

Sempre dal Pialeral si può raggiungere anche la chiesa di San Calimero posta a 1.498 m sopra Baiedo, questo può diventare anche un interessante itinerario da compiere in e-bike (di sicuro a piedi o in e-bike prima o poi andremo a fare la nostra visita, è veramente da tanto che punto a questa meta). Anche la prima è un grande sogno nel cassetto, come si dice tutto a suo tempo.

Dal Pialeral abbiamo curiosato, per un  breve tratto, l’itinerario che conduce verso la chiesa di San Calimero, il tratto che abbiamo fatto noi è tutto pedalabile, con stupendi scorci sulla Valsassina, ma dopo aver raggiunto un bel prato, la strada diventa sentiero e prosegue nel bosco con una ripida discesa (ci penserà il papà andare alla scoperta)!!!

Ormai siamo in autunno inoltrato, le giornate diventano sempre più corte e i raggi del sole non scaldano più come in estate, poco alla volta lo vediamo calare dietro la montagna, regalandoci gli ultimi raggi di luce, i più belli.

Riprendiamo la via del ritorno ripercorrendo lo stesso tragitto percorso la mattina, dal Pialeral, scendiamo all’Alpe Cova e da qua giù fino all’alpe Cornisella.

Come accennato prima, il sole ci regala i suoi ultimi raggi, creando dei colori fantastici nei boschi circostanti. I nostri amici animali, non ci hanno lasciato andare via senza salutarci e lungo il percorso abbiamo trovato un grande gregge di pecore, con capre e asinelli al pascolo, l’ultima tappa di questa fantastica gita in e-bike.

Se dovessimo trovare una colonna sonora a questa splendida escursione, sicuramente sarebbe lei…”NELLA VECCHIA FATTORIA IA – IA – O!!!!! Nel frattempo qualcuno aveva già fatto la lista degli animali che voleva nella sua fattoria.

Ormai siamo giunti agli ultimi colpi di pedalata, salutiamo le pecore, capre e asinelli e proseguiamo la nostra discesa fino all’alpe Cornisella, qua decidiamo di prendere la deviazione alla nostra destra indicante “agriturismo Brunino” è la deviazione di cui vi ho parlato sopra.

Prima si pedala lungo una bella stradina larga sterrata fino a giungere alle ultime baite, da qua la strada si trasforma in sentiero, da prima lungo un bellissimo prato e poi al termine dove inizia il bosco prendiamo la strada che scende a sinistra, tutta in mezzo al bosco tra sali e scendi, come vi accennavo, se non avete molta esperienza con e-bike e mtb vi consigli di evitare. Consigliata a chi ha una buona padronanza del mezzo a crescere. Entriamo nel bosco e scendiamo lungo la discesa, da qua in poi sarà un sali scendi, fino ad arrivare alla salita finale che ci riporta sulla strada che porta al rifugio Brunino.

Da qua riscendiamo lungo la strada a tornanti, ripassiamo davanti all’agriturismo Grignetta e giù fino a Basilio dove abbiamo lasciato l’auto parcheggiata.

Anche questo itinerario ci ha davvero entusiasmati, panorami fantastici e buona cucina.

Inutile negare che in e-bike ci si diverte, si diverte papà, mamma, ma soprattutto la piccola di casa, che nelle discese il suo motto è “più forte papà”!!! Il mondo dell’e-bike è un mondo in continua evoluzione, molti ci chiedono informazioni in merito e sono curiosi sull’argomento, molti ci guardano divertiti, alcuni come se fossimo dei matti, ma l’importante è che la nostra piccola si diverta.

Ormai la stagione dell’e-bike è giunta al termine, in più abbiamo il blocco anche sulla mobilità, quindi è di sicuro un arrivederci al 2021. Ma se avete curiosità, domande o altro, scriveteci, Alessandro sarà lieto di rispondere ai vostri quesiti. A ottobre ha partecipato a un corso di aggiornamento con esame finale, diventando così istruttore di II livello, passando da accompagnatore a guida.

Ora vi lascio qualche dettaglio tecnico:

  • TOTALE KM PERCORSI: 21 km
  • DISLIVELLO COMPLESSIVO: 1.564 m
  • PUNTO RISTORO: rifugio Antonietta al Pialeral che è anche punto ricarica E-BIKE (quindi se vi portate la batteria avete anche la possibilità di ricaricare l’e-bike) di seguito il link al rifugio: http://www.rifugioantonietta.it/
  • NOLEGGIO: di seguito il più vicino alla zona: http://valsecchisport.com/

Di seguito invece il video Relive del percorso: http://www.relive.cc/view/vrqD4ExgXLq

A presto

Chiara – LiberiInNatura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *