PEDALATE D'AUTUNNO: IN E-BIKE AL RIFUGIO RIVA, LA VALSASSINA VESTITA D'AUTUNNO

PEDALATE D'AUTUNNO: IN E-BIKE AL RIFUGIO RIVA, LA VALSASSINA VESTITA D'AUTUNNO

“Finché ci sarà l’autunno non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo”

…VINCENT VAN GOGH…

L’autunno, come la primavera, sono forse le stagioni più belle per vivere la montagna, in primavera i prati esplodono di mille colori, in autunno sono gli alberi a creare meraviglia e a colorare il paesaggio e visto che non ci stanchiamo mai di cercare la bellezza della natura ed essendo nel pieno dell’autunno, siamo andati a prenderci la nostra dose di meraviglia, scoprendo il fascino dei paesaggi tinteggiati dalle sfumature del giallo, arancio, rosso, come se per magia fossero usciti da un dipinto!

…PRIMALUNA..vista dalla pista ciclabile della Valsassina

Ci troviamo nella splendida VALSASSINA, valle facilmente raggiungibile dalle zone limitrofe di Milano, Como e Monza  a circa un ora di auto. Il nostro tragitto in E-BIKE, parte dalla località BASILIO (720 m), tra il benzinaio TAMOIL e il famoso punto ristoro ALVA (per chi frequenta la Valsassina impossibile non conoscerlo), trovate una stradina sterrata alla vostra sinistra se giungete da Lecco, viceversa, se giungete da Pasturo la trovate alla vostra destra. La via Grassi Lunghi, svoltiamo e imbocchiamo la via e poco più avanti troviamo uno spiazzo comodo dove posteggiare e riuscire a scaricare le E-BIKE in tutta comodità. Perfetto ora siamo pronti per partire. Proseguiamo lungo la strada sterrata, immergendoci nei colori caldi dell’autunno, resi ancora più esplosivi dai caldi raggi del sole, la strada leggermente in salita ci porta a scoprire scorci davvero suggestivi mai esplorati fino ad oggi. Il paesaggio è davvero strepitoso, il Pioverna (torrente che attraversa la vallata) come sottofondo. Giungiamo alla Cappella del Sacro Cuore (820 m) qua per chi lo volesse è possibile giungere fino in auto (prestate però attenzione, la carreggiata è stretta e sterrata, circa 3 km). Da qua parte uno dei sentieri per raggiungere la vetta della Grigna settentrionale e il rifugio Brioschi (2.410 m), “un grande sogno, prima o poi, arriveremo anche qua” passando per l’Alpe Cova e il rifugio Antonietta al Pialeral. Per chi invece preferisce mete più tranquille e buona cucina, troviamo 3 agriturismi (Ai Grassi e Lunghi, La Grignetta ed infine il Brunino), per chi vuole spingersi un po’ più su trovate il rifugio Antonietta al Pialeral (1.365 m). Molto interessante soprattutto se avete bambini al seguito  il “LA TERRA DELLE MERAVIGLIE E IL VILLAGGIO LUNGO IL FIUME” Irene di Bimbiinlombardia l’ha descritto nel suo blog di seguito il link per leggere il suo racconto: http://bimbinlombardia.com/la-terra-delle-meraviglie-e-il-villaggio-lungo-il-fiume-una-favola-ai-piedi-della-grigna/

Da quando ho letto il suo racconto che ci voglio andare speriamo che arrivi presto quel giorno.

…LA STRADA STERRATA VERSO LA CAPPELLA DEL SACRO CUORE…

Giunti in prossimità della Cappella del Sacro Cuore, procediamo lungo la strada davanti a noi, a sinistra si stacca una cementata che porta verso l’agriturismo Ai Grassi e Lunghi. Superiamo l’agriturismo Grignetta che si trova poco più avanti alla nostra destra. Da qua in poi sarà un susseguirsi di incontri che renderanno il tragitto alla nostra piccola ancora più divertente. In un bellissimo prato alla nostra sinistra 2 bellissimi cavalli neri liberi al pascolo. La strada ora si fa molto più stretta e il fondo è molto sconnesso, poco più avanti ci fermiamo a salutare 3 simpatici asinelli dell’agriturismo Grignetta. Riprendiamo a pedalare e giungiamo alla prima vera salita dell’itinerario, seguiamo le indicazioni per agriturismo Brunino, la salita procedere ripida a tornanti con fondo cementato e alcuni tratti di sterrato, immersi completamente nei bellissimi boschi che circondano la zona. Verso la fine del bosco si trovano molti castani, quindi è un ottima meta anche per la raccolta delle castagne abbinata a un buon pranzo presso l’agriturismo.

…LA SALITA VERSO L’AGRITURISMO BRUNINO…

Ed eccoci giunti al termine del bosco, alla nostra sinistra l’agriturismo Brunino (1.015 m), la vista si apre ed è impossibile trattenere un WOW, tutto in torno bellissimi prati, qua e la alcune baite, dietro l’agriturismo l’immensa e meravigliosa GRIGNA, e questa stradina sterrata in piano che traglia i prati, immagini da cartolina. Il silenzio regna indiscusso in quest’ora del giorno. In lontananza nei prati ancora carichi di verde, un gregge di pecore al pascolo.

 

Proseguiamo lungo la stradina sterrata in piano, e procediamo lungo la ripida discesa, fino ad incrociare la strada che sale all’alpe Cova e al rifugio Antonietta, qua piccola deviazione verso l’alpe Cova per salutare un gruppetto di mucche al pascolo.

Riprendiamo la strada che ci porta fino all’abitato di Pasturo (641 m), tutta in discesa. Lungo la strada quasi tutta asfaltata, tranne un breve di sterrato ma pedalabile senza difficoltà, si susseguono scenari davvero suggestivi, questa zona devo dire la verità è una delle mie preferite. Ampi spazi di verde, moltissimi prati, deliziose baite qua e la, gli animali al pascolo, diverse aziende agricole, insomma si respira proprio l’aria di tempi antichi, ancora quando la vita era scandita dai ritmi della natura e si viveva di pastorizia.

Giunti nell’abitato di Pasturo, proseguiamo verso la sua frazione Baiedo e da qua imbocchiamo la pista ciclabile della Valsassina  E’ la seconda volta che percorriamo il tratto di ciclabile “BAIEDO – PRIMALUNA“, altra meta imperdibile qua in Valsassina, ci siamo ripromessi di percorrerla tutta, nel frattempo il breve percorso, ci ha riservato panorami davvero meravigliosi e l’incontro di molti animali, soprattutto cavalli.

Sosta d’obbligo alla cascata di Sprizzottolo, che si trova lungo il percorso, poco più avanti l’entrata delle ciclabile a Baiedo. Il percorso prosegue lineare seguendo il torrente PIOVERNA, si attraversano ponticelli, si incontrano diversi parchi giochi per la felicità dei bimbi e diversi punti ristoro per un’ottima pausa ristoratrice.

…MUCCHE AL PASCOLO…

Giunti nel comune di Primaluna (558 m), proseguiamo fino a superare il Chiosco Chiosquito” alla nostra destra e poco più avanti giriamo a sinistra su “via Caraletta” troverete alcuni cartelli tra cui quello del “RIFUGIO RIVA”.

Proseguiamo su una stretta strada di ciottoli, superiamo alcune aziende agricole e un maneggio e proseguiamo lungo la strada che ora diventa asfaltata, la circolazione delle auto è solo per gli autorizzati un bel cartello di divieto vieta il transito ai non autorizzati. Proseguiamo la nostra pedalata ancora una volta immersi nei bellissimi boschi della Valsassina, molti castagni e ovviamente a farla da padrone sono i colori del giallo e dell’arancio. La strada una costante salita ma mai troppo ripida ci porta verso la meta di quest’oggi il “RIFUGIO RIVA”.

Giungiamo all’alpe Piattedo, la vista si apre sulla Valsassina e sull’abitato di Primaluna, circondato dai magnifici colori dell’autunno, tappa fotografica obbligatoria.

…LA VISTA SULLA VALSASSINA E SULL’ABITATO DI PRIMALUNA DALL’ALPE PIATTEDO…

Ormai poco meno di 100 m di dislivello ci separano dalla nostra meta. Riprendiamo a pedalare su facile sterrato per poi procedere sull’ultimo tratto, il più ripido della salita appena percorsa, la pedalata è resa più semplice dagli ultimi lavori di manutenzione della strada, alcuni passaggi sono stati cementati, quindi dallo sterrato, procediamo a pedalare su una salita ripida fortunatamente cementata che rende molto più semplice e fluida la pedalata, si procede ancora per un breve tratto su sterrato per poi proseguire su cementata fino all’arrivo, l’ultimo strappo vi metterà a dura prova anche se state pedalando con una MTB con pedalata assistita, la gamba ci vuole. 

Ed eccoci finalmente arrivati al RIFUGIO RIVA (1.022 m – alpe Piattedo) e dal mitico Giampy. Ormai sono diversi anni che almeno un paio di volte saliamo qua per gustarci un ottimo pranzo. Questa primavera ho portato anche il nonno a conoscere questo piccolo angolo di paradiso custodito gelosamente e in modo impeccabile da Giampy. Bhe lui di sicuro non ha bisogno di presentazioni, chi frequenta queste zone non può non conoscerlo. Come dico sempre l’allegria e le risate qua non mancano, verrete sempre accolti con grandi sorrisi e grande spontaneità, a completare il magnifico quadro c’è la sua cucina, davvero ottima. Qua è il posto giusto per portare gli amici, ottima cucina, un bel bicchiere di vino e alla fine si finisce a ridere tutti insieme.

Il rifugio è anche un’ottima meta con i bambini, qua gli spazi non mancano e proprio di fianco al rifugio c’è un grande prato dove poter giocare liberamente, noi l’ultima volta abbiamo giocato a nascondino. Il tutto immerso in un bellissimo panorama sulle montagne circostanti della Valsassina. Ben visibile la cascata di Troggia all’imbocco della Val Biandino, i Piani di Bobbio, insomma, qua non manca davvero nulla per passare una domenica speciale.

 

 

Dopo esserci rifocillati per bene e dopo aver giocato, risaliamo in sella e proseguiamo il nostro itinerario verso i PIANI DI NAVA, altro piccolo angolo di paradiso.

Dal RIFUGIO RIVA prendiamo la mulattiera che scende nel bosco verso i PIANI DI NAVA, questo breve tratto è quello più critico di tutto il percorso, in quanto il fondo sterrato presenta molti sassi mobili, il tratto però è davvero breve, piccolo guado e si procede in piano, per poi ridiscendere ancora per una decina di metri e svoltare a destra ed ecco i PIANI DI NAVA davanti ai nostri occhi, lo spettacolo di questo alpeggio è difficile da descrivere, anche qua lungo i prati si trovano sparse bellissime baite riportate al loro splendore, si prosegue lungo una stradina dapprima sterrata per poi proseguire su cementata. Risaliamo la collina e ci immergiamo nel cuore dei PIANI DI NAVA, a sorpresa, per la prima volta vediamo al pascolo le mucche. Da qua si ha anche una bellissima visuale sulla Valsassina.

Proseguiamo lungo la ripida discesa a tornanti, su cementata in mezzo al bosco che ci riporta a Baiedo, vi assicuro che le pendenze sono importanti chi come noi conosce molto bene questa strada sa che la salita mette a dura prova le gambe, la discesa mette a dura prova i freni dell’E-BIKE.

 

Tornati a Baiedo, ora procediamo in salita ripercorrendo la strada fatta il mattino ora tutta salita, a PASTURO ci fermiamo lungo la strada per salutare un gregge di pecore per poi proseguire diretti alla macchina.

Da Pasturo riprendiamo la strada che sale verso il Pialeral e proseguiamo verso l’agriturismo Brunino (tutta salita), dall’agriturismo adesso è tutta discesa fino alla macchina dove termina la nostra giornata in E-Bike.

Il totale dei km percorsi sono 29  per un dislivello totale di 1.666 m, la batteria da 400 ww portando il peso della bambina non sarebbe durata per tutto il giro, quindi di solito, ci scambiamo la batteria visto che io consumo molto meno, comunque al Rifugio Riva se vi portate il carica batteria vi permettono tranquillamente di caricarla.

Di seguito trovate il link di relive dove mostra il tracciato:

http://www.relive.cc/view/vRO7RAQ5gyv

Ora di seguito vi lascio il link del rifugio Riva per avere maggiori info: http://www.rifugioriva.it/index.php?lang=it

Se siete curiosi o avete bisogno di maggiori informazioni sul mondo dell’E-Bike, ALESSANDRO guida E-BIKE, (conseguito diploma presso la scuola italiana di eBike – SIEB) è a vostra disposizione, scriveteci!!!

Per chi invece volesse affrontare il percorso a piedi vi lascio il racconto della nostra escursione primaverile al RIFUGIO RIVA: http://liberiinnatura.it/2020/06/07/escursioni-primaverili-rifugio-riva-trekking-con-i-bambini-allalpe-piattedo/

A presto.

Chiara – Liberiinnatura

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