I COLORI DELL'AUTUNNO AL RIFUGIO CROZ DELL'ALTISSIMO AL COSPETTO DELLE DOLOMITI DI BRENTA

I COLORI DELL'AUTUNNO AL RIFUGIO CROZ DELL'ALTISSIMO AL COSPETTO DELLE DOLOMITI DI BRENTA

“L’AUTUNNO E’ UNA SECONDA PRIMAVERA, QUANDO OGNI FOGLIA E’ UN FIORE” (ALBERT CAMUS)

L’autunno può essere tutto, tranne una stagione triste, con le sue sfumature di giallo, arancio, rosso, colora le nostre giornate, che piano piano si accorciano e vanno verso un’unica direzione: “l’inverno”…ma se non pensiamo troppo in là, l’autunno con le sue giornate tiepide può regalarci altrettante belle escursioni come ci concede la primavera e l’estate, una seconda possibilità per scoprire quello che è mancato in estate, ma sotto tutto un altro aspetto, in alcuni casi forse anche migliore rispetto a quello che hanno potuto concederci le stagioni passate.

L’autunno ci regala, colore, pace e tranquillità, passeggiate e trekking immersi nel totale silenzio, cieli azzurri che in estate possiamo scordarci, se non dopo un temporale, tiepidi raggi di sole che ci riscaldano passo dopo passo.

Questa può essere un po’ la sintesi della nostra escursione fatta nell’ottobre del 2017 al rifugio CROZ DELL’ALTISSIMO, un escursione fantastica, immersi completamente in un paesaggio autunnale da favola, ai piedi delle DOLOMITI DI BRENTA.

Ci troviamo nel fantastico paese di Molveno, famoso per il suo lago (per sei anni consecutivi, l’ultimo nel 2019, il lago di Molveno ha ricevuto il premio come lago più bello d’Italia dalle guide di Legambiente e Touring Club), oltre al meraviglioso specchio d’acqua, Molveno circondata dalle Dolomiti di Brenta e dal massiccio della Paganella, offre itinerari davvero meravigliosi, per tutti i gusti. Vissuta in estate, Molveno si mostra con i suoi mille volti, il LIDO il luogo più gettonato del paese, ti ritrovi dal camminare con gli scarponi da montagna al costume da bagno, in un battibaleno, dalla roccia al prato all’inglese, si può dire che il passo è breve, da perfetti piccoli scalatori a pirati dei caraibi anche qua il passo è davvero breve e il mitigo galeone con sabbia annessa aspetta i bimbi pronti a cimentarsi in mille avventure. Molveno è veramente uno stupendo contrasto, che può mettere d’accordo tutti i componenti della famiglia.

Ma mi sto dilungando troppo, veniamo a noi e a quello che veramente voglio descrivervi, dopo questa parentesi dal sapore estivo, ritorniamo con mente e corpo all’autunno e al nostro trekking.

Cercando in internet quale rifugio fosse aperto, mi sono imbattuta nel rifugio CROZ DELL’ALTISSIMO, perfetto la nostra meta l’abbiamo individuata, ora siamo pronti a scoprire questo territorio ancora inesplorato.

Il rifugio Croz dell’Altissimo è posizionato nel cuore del parco naturale Adamello Brenta, più precisamente nella parte orientale delle Dolomiti di Brenta, a 1.480 m slm, situato all’interno della Valle delle Seghe sotto la parete sud-ovest dell’omonima cima CROZ DELL’ALTISSIMO.

Per raggiungerlo abbiamo diverse possibilità noi vi raccontiamo il nostro giro ad anello, con in spalla una bimba che all’epoca aveva 7 mesi.

Partiamo dall’abitato di Molveno per raggiungere gli impianti di risalita, nel mese di ottobre troverete tranquillamente parcheggio presso il piazzale dove parte l’impianto (non essendo molto grande) d’estate arrivate presto o altrimenti bisogna trovare parcheggio in altre zone, nel mese in qui siamo stati noi il parcheggio era gratuito.

Prendiamo l’ovovia che ci porta sull’altopiano di Pradel, la salita già di per se è uno spettacolo e dall’altopiano di Pradel avrete una vista meravigliosa verso il lago.

Dall’altopiano di Pradel (1.367 m slm) parte il nostro trekking, usciti dalla stazione degli impianti ci dirigiamo verso la segnaletica proprio davanti a dei piccoli gradini che risalgono la montagna, qua seguiamo le indicazioni verso il rifugio “LA MONTANARA” (altro stupendo rifugio da prendere nota). Da qua risaliamo i mini gradini ricavati nella terra e ci ritroviamo sulla pista da sci, qua risaliamo il pendio erboso, facendo attenzione che in alcuni punti si attraversa l’area attrezzata per il Downhill e dopo circa 15 minuti di cammino tutta in salita bella tosta, ci troviamo di fronte alla prima bellissima immagine autunnale.

Abbiamo raggiunto MALGA TOVRE, una bellissima malga, dove d’estate prende vita grazie all’azienda agricola MASO PISONI  e ai suoi animali, protagonisti dell’alpeggio. Tanto ci è piaciuta in autunno, tant’è che l’anno successivo abbiamo deciso di visitarla nel suo massimo splendore (ecco il nostro racconto: http://liberiinnatura.it/2019/05/31/come-fa-la-mucca-e-la-capretta-e-gli-altri-animali-della-fattoria-andiamo-a-conoscerli-alla-malga-tovre-di-molveno/). Trattasi di una fattoria didattica e in estate propone tanti bei laboratori per i bambini. E per i buongustai una pausa dolce/salato che sia vale la pena fermarsi per uno spuntino, noi ci siamo gustati un buonissimo yogurt ricoperto di frutti di bosco, inutile dirvi la bontà, ce lo siamo divorati.

 

Riprendiamo il cammino e puntiamo dritti al rifugio “LA MONTANARA”, dritti è la parola giusta il tratto che ci separa dalla malga Tovre al rifugio è veramente ripido, risaliamo sempre lungo il prato, lungo la pista da sci, poco più avanti per chi lo preferisse ai margini trovate una mulattiera cementata, anche qua i colori dell’autunno a farla da padrone.

Giunti allo scollino, una breve discesa ed eccoci in prossimità del rifugio a 1.600m slm (se volete evitare questa prima fatica, dall’altopiano di Pradel, parte la seggiovia che vi porta in cima, evitando la fatica di 233 m di dislivello, una volta scesi dall’impianto una breve discesa e sarete arrivati al rifugio).

Dal rifugio “LA MONTANARA” si ha una vista spettacolare sulle DOLOMITI DI BRENTA, un balcone naturale, dove poter ammirare la bellezza di questa montagna. Nell’autunno del 2017 il rifugio era chiuso per ristrutturazione, l’anno successivo siamo saliti in estate e abbiamo pranzato presso il rifugio, come detto in precedenza altro rifugio da mettere in lista. Pranzo delizioso, un occhio di riguardo per i bambini, con seggioloni, bicchieri in plastica.  Organizzazione perfetta, pur essendo pieno agosto, il servizio è stato davvero eccellente, ha un bellissimo solarium dove pranzare all’aperto. Inoltre vi è un piccolo parco giochi, cosa assai molto piacevole per i bambini.

 

Dopo aver ammirato il panorama e ripreso fiato, riprendiamo il nostro cammino, dal rifugio prendiamo il sentiero n° 340 B detto anche sentiero delle grotte. Ci immergiamo nel fitto bosco, in leggera discesa e proseguiamo il cammino con molta tranquillità, procediamo lungo un suggestivo passaggio, il sentiero corre al lato di bellissime pareti di roccia, prestate attenzione soprattutto se avete bimbi alle prime esperienze in questo tratto il sentiero è esposto e il fondo ghiaioso può essere alquanto sdrucciolevole, ci rimmergiamo nei colori autunnali del bosco e con una ripida discesa a zig zag ci agganciamo al sentiero n° 340 che arriva dall’Altopiano di Pradel.

 

Giunti al bivio, svoltiamo a sinistra e proseguiamo lungo il sentiero n° 340 (questo sentiero giunge dall’Altopiano di Pradel), fuori dal bosco la vista si apre al magnifico Brenta. Il sentiero prosegue in leggera salita, anche in questa parte del sentiero pur essendo semplice, prestate attenzione ai bambini se camminano in autonomia, perché il tracciato è a strapiombo sulla valle.

Ormai manca davvero pochissimo alla meta, rientriamo nel bosco e tra una pianta e l’altra ecco spuntare il RIFUGIO CROZ DELL’ALTISSIMO. 

La luce che filtrava attraverso le foglie e i colori autunnali che circondavano il rifugio, rendevano l’immagine da cartolina. Ci troviamo a 1.480 m slm, ai piedi del Brenta e della montagna da cui prende il nome. Il rifugio e circondato da un bellissimo bosco, all’esterno del rifugio troviamo un ampio spazio allestito con tavoli dove potersi sedere comodamente per gustare i loro deliziosi piatti con una vista davvero stupenda. Il piatto tipico, che assolutamente non dovete perdervi è “EN GNOC E NA PATATA” piatto tradizionale del luogo, davvero squisito.

 

Dal rifugio partono molti altri sentieri per addentrarsi nel cuore del Brenta, con la speranza di poterli compiere un giorno e a malincuore dobbiamo riprendere la strada del ritorno, qua abbiamo due possibilità, procedere a ritrovo lungo il sentiero dell’andata, senza pero passare per il rifugio LA MONTANARA ma proseguire lungo il sentiero 340 che porta direttamente all’altopiano di Pradel, oppure come abbiamo fatto noi, compiere un giro ad anello passando per la valle delle Seghe, un ampia e comoda mulattiera all’interno del bosco, seguendo il percorso del RIO MASSO’ (che dal Brenta sfocia nel lago di Molveno).

Giungiamo in prossimità della Baita Ciclamino e qua abbiamo due possibilità proseguire verso il lido di Molveno, oppure proseguire alla nostra sinistra su comoda strada che ci porta verso il centro del paese o verso l’impianto di risalita, a voi la scelta…di sicuro in estate dopo una bella camminata un tuffo nelle acque fresche del lago di Molveno ci sta!

 

Ora vi lascio alcuni dettagli per organizzare al meglio la vostra gita:

  • il nostro itinerario è partito dall’altopiano di Pradel sopraggiungendo il ovovia, da qui è partito il nostro trekking, toccando malga Tovre, rifugio La Montanara per giungere a destinazione presso il rifugio Croz dell’Altissimo, partiti dai 1.367 m, abbiamo raggiunto i 1.600 m del rifugio LA MONTANARA per poi ridiscende a 1.480 del rifugio Croz Dell’Altissimo. Il primo dislivello dall’altopiano di Pradel al rifugio La Montanara può essere fatto anche in seggiovia, così da risparmiare energie. Noi partendo dall’altopiano di Pradel abbiamo impiegato 2 ore per raggiungere il rifugio Croz dell’Altissimo (comprese pause fotografiche ecc.). L’itinerario non è possibile effettuarlo con passeggino da trekking, si allo zaino porta bimbo, se il bimbo cammina l’ideale è dai 5 anni in su abituati a camminare. Percorrendo invece la valle delle Seghe al ritorno, abbiamo impiegato 1.30 minuti.
  • Di seguito il link per verificare gli orari e i giorni di apertura degli impianti di risalita: http://www.molveno.it/it/funivia-andamp-impianti e il link del rifugio Croz Dell’Altissimo per avere informazioni per organizzare al meglio la vostra escursione: http://www.rifugiocrozaltissimo.it/

N.B.: se vi trovate a Molveno per una vacanza, sopra tutto in estate, non perdetevi il giro del lago, noi l’abbiamo compiuto in e-bike è stata un’esperienza fantastica, ecco il nostro racconto http://liberiinnatura.it/2019/05/31/in-e-mtb-lungo-le-rive-del-lago-di-molveno-e-nembia/

A presto.

Chiara – LiberiInNatura

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