TRÖI da li Téa:  trekking con i bambini lungo il percorso delle baite vecchie di Livigno

TRÖI da li Téa: trekking con i bambini lungo il percorso delle baite vecchie di Livigno

Oggi voglio portarvi con me in uno degli itinerari che ho apprezzato di più in quel di Livigno, fatto già nel 2019 in e-bike, ma non percorrendo l’intero percorso. Invece in questo strano 2020, ho potuto compiere l’itinerario completo, gustandomi passo dopo passo la bellezza del paesaggio e i stupendi prati in fiore che i mesi di giugno e luglio regalano a chi percorre i sentieri di montagna. Dimenticatevi tempistiche, dislivelli, è un sentiero da percorrere con tutta calma, fermarsi ogni qualsivoglia per ammirare il paesaggio e se la fame vi attanaglia, non  preoccupatevi, lungo il percorso i punti ristoro non mancano, comunque in circa 2 ore lo si percorre (la sola andata, con bambini piccoli almeno un’ora in più).

L’itinerario viene chiamato TRÖI DA LI TÈA, o più comunemente chiamato: il percorso delle BAITE. Ma cosa sono queste TEE in dialetto livignasco? Si tratta di antiche abitazioni, dove i pastori, trascorrevano i mesi estivi portando gli animali al pascolo. Lungo il percorso ovviamente se ne possono ammirare tante, alcune ormai lasciate in disuso, altre invece recuperate e portate al loro splendore, magari con qualche accorgimento e miglioria, ma davvero stupende.

Il percorso parte dal P 14 Pònt Lònch (direzione passo della Forcola – parcheggio 14 sterrrato, lo trovate alla vostra destra subito dopo aver superato l’area Camper). Da qua si imbocca il comodo sentiero sterrato in direzione LIVIGNO seguendo il sentiero N° 190, nel versante ovest della vallata. Il sentiero che si snoda a mezza costa tra prati adibiti a foraggio e l’inizio di splendidi boschi di larici. Tutto il percorso sono circa 7 km, fino a giungere al P3 (parcheggio P3, nominato Calchéira, dove si trova l’imbocco della val Federia). 

Come anticipato l’itinerario non è per nulla difficile e tanto  meno impegnativo. Partendo con una leggera salita, salutiamo le prime mucche la pascolo e ci addentriamo nel bosco, superiamo un ponticello e continuiamo la nostra camminata tranquilla nel bosco fino a raggiungere le prime Tée, (lungo il percorso l’acqua non manca, tra ruscelli, fontane, di acqua ce né davvero in abbondanza). Superiamo una breve ma ripida salita e proseguiamo il nostro cammino passando sotto l’impianto di risalita del Carosello 3000 e proseguiamo fino a giungere lungo una larga strada sterrata che collega Livigno, da qui a poco giungiamo ad un ristoro chiamato CIP & CIOP, d’obbligo una fermata, anche solo per una fetta di torta e un caffè, ma se siete in prossimità dell’ora di pranzo, non perdetevi i loro deliziosi piatti, e cosa che rende ancora più speciale questo ristoro è il panorama, sedetevi comodi all’esterno e assaporate i deliziosi piatti della cucina valtellinese con vista sulla vallata di Livigno, poi mi direte cosa vi sembra!!!! Io ne sono rimasta davvero entusiasta sia della cucina che del panorama.

Dopo una pausa golosa presso la Téa da Cip e Ciop, proseguiamo il nostro cammino, ancora per un centinaio di metri su strada, superiamo un piccolo torrente e abbandoniamo la strada per tornare a camminare lungo il sentiero. Le nostre orecchie iniziano a sentire il suono delle campanelle, poco più avanti incontriamo delle simpatiche caprette e poco più avanti alcune mucche intente a brucare l’erba e nel frattempo osserviamo le Tée che passo dopo passo ci appaiono lungo il cammino.

Ormai siamo in prossimità della Téa da Rin, da qui chi preferisce può scendere verso il centro di Livigno, arrivando proprio in via Rin (attraverso una comoda strada cementata), al contrario, vi aspetta una bella salita invece!!!

Alla Téa da Rin è forse il nucleo più grosso di Tée, trovate una bellissima fontana per dissetarvi e da qua il sentiero si allarga, diventando quasi una comoda mulattiera sterrata.

Superato la Téa da Rin, ormai siamo oltre la metà del percorso, a breve inizieremo a intravedere il lago di Livigno e le ultime baite che caratterizzano questo sentiero, si passa sotto un altro impianto di risalita e si prende la strada sterrata che conduce all’imbocco della val Federia, anche qua le mucche non mancano.

Da qua potete decidere di tornare indietro, oppure continuare a camminare comodamente sulla pista ciclo-pedonale di Livigno.

Altrimenti se siete più persone munite di più auto potete lasciare rispettivamente un auto al punto di partenza e una al punto di arrivo, oppure prendere l’autobus e scendere alla fermata che vi interessa.

Quello che ho descritto, è un percorso che si adatta anche a essere percorso in MTB o in E-BIKE, noi eravamo partiti dall’imbocco della val Federia e siamo giunti fino alla Tea da Cip e Ciop e poi scesi dalla comoda strada che porta in prossimità della partenza del Carosello 3000, proseguendo, potete trovare difficoltà in un solo punto, dopo essere passati sotto l’impianto di risalita sempre del Carosello, rimanendo sempre lungo il percorso, trovate una ripida e stretta discesa delimitata da tronchi di legno (ecco questo è l’unico punto insidioso, per il resto vi divertirete).

Ora vi lascio tutte le foto scattate lungo il percorso, ho dovuto fare una scelta perché ne ho scattate talmente tante che alla fine vi avrei annoiato, buona visione e a presto.

Chiara _LiberiInNatura

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