TREKKING CON I BAMBINI ALLA CASCATA DEL VO' (VAL DI SCALVE)

TREKKING CON I BAMBINI ALLA CASCATA DEL VO' (VAL DI SCALVE)

Quello che vi racconto oggi, forse è uno degli itinerari più conosciuti della val di Scalve, fin da piccola, venivo in questo luogo, per giocare, si perché con i miei genitori le vacanze, le trascorrevo in val di Scalve, precisamente a Schilpario e ogni volta che torno qua è sempre come se fosse la prima volta, ora è diventato uno dei posti preferiti della mia piccola, perché c’è tanta, ma tanta acqua,  un torrente dove poter inventare tanti giochi, una bosco da esplorare e al termine la grande sorpresa, una meravigliosa cascata.

Ci troviamo a Schilpario, l’ultimo paese della Val di Scalve, o meglio tra Ronco (fraz. di Schilpario a 1075 m) e l’abitato di Schilpario, qua parte una stupenda vallata, la valle del VO’, che offre degli itinerari davvero spettacolari, la salita al rifugio Tagliaferri, un giorno ve lo racconterò, ci sono diverse possibilità per raggiungerlo, noi abbiamo percorso 2 sentieri, il primo proprio quello che parte dal Vo’ il più semplice, lungo sono 4 ore di cammino, ma non presenta nessuna difficoltà se non avere un po di resistenza alle ore di cammino, l’altro molto suggestivo e più impegnativo perché presenta tratti con corde fisse è dal passo del Vivione, percorrendo l’ultimo tratto del sentiero naturalistico “ANTONIO CURO'” davvero un ambiente favoloso. E’ possibile fare anche un giro ad anello, risalire la valle del Vo’, fino ai meravigliosi laghi del Venerocolo (questo tragitto ci manca), noi abbiamo sempre raggiunto il lago superiore dal passo del Vivione, speriamo di poterla scoprire presto, dall’ultimo lago procedere in direzione del rifugio Tagliaferri e riscendere al punto di partenza. Sono tutti itinerari molto impegnativi a livello di tempo che richiedono una preparazione fisica adeguata, lo consiglio con i bambini dai 7/8 anni in su che adorano la montagna e sono abituati a camminare.

Chiedo scusa per questa parentesi un po lunga, ma sono degli itinerari davvero meravigliosi, che almeno due parole vanno spese, ma non vi preoccupate, non vi porto a fare ore e ore di cammino, il tragitto alla CASCATA DEL VO’ è davvero molto semplice e corta.

Giunti in prossimità della frazione di Ronco di Schilpario, attraversiamo un ponte e subito dopo alla nostra sinistra trovate una strada (come riferimento troverete un cartello con scritto CHALET DEL VO’ o il cartello indicante RIFUGIO TAGLIAFERRI), svoltate a sinistra e percorrete la stradina, nelle giornate di maggiore affluenza, sarà facile che dovrete già lasciare l’auto all’inizio della strada, alla vostra sinistra, trovate ampie piazzole di parcheggio, libere non a pagamento, invece nelle giornate di tranquillità procedete lungo la strada fino a giungere allo Chalet del Vo’ (CHIUSO) e da qua procedete ancora per un centinaio di metri su strada sterrata dove troverete delle anse dove poter parcheggiare l’auto.

Da qui parte il nostro cammino, dobbiamo procedere lungo il sentiero n° 413/A per rifugio Tagliaferri, cascata del Vò, mantenendo il sentiero di sinistra, perché la mulattiera inizia con un bivio a destra il sentiero n. 414 che sale lungo la valle del Vò fino ai laghi del Venerocolo, invece il sentiero n°413/A è quello che vi porta dritti alla cascata del Vò.

Ci mettiamo in cammino e subito dopo pochi metri attraversiamo un ponte in legno, per i bimbi più avventurieri, di sicuro preferiranno attraversare il torrente giocando a fare gli equilibristi sui sassi all’interno dell’acqua.

 

Oltrepassato il torrente, ci immergiamo nella meravigliosa pineta, Schilpario è circondata da stupendi boschi. La mulattiera molto comoda e mai ripida, sale davvero dolcemente per proseguire quasi tutta in piano, quindi il tragitto è davvero adatto a tutti, passeggino da trekking vi dico di no, a parte per il ponte da attraversare, in alcuni punti può diventare difficoltoso spingerlo per la presenza si sassi in rilievo sul fondo.

Se preferite, come abbiamo fatto noi, abbiamo abbandonato per alcuni tratti la mulattiera, per risalire all’interno del bosco, di sicuro i bambini si divertiranno molto di più e se poi camminando vi inventerete qualche storiella su gnomi, fate ed elfi, il gioco è fatto!

 

Ormai manca davvero poco, usciamo per un breve tratto dal bosco, rientriamo e iniziamo a intravedere il torrente Vò, ormai alla cascata manca davvero molto poco.

 

Ed ora una breve salita, già si intravede la cascata, superiamo una REGRANA (antichi forni dove veniva effettuata la torrefazione del minerale), si perché in val di Scalve, ci sono le miniere, quella di Schilpario, la Miniera Gaffione, è possibile visitarla, noi ci siamo stati e nei prossimi giorni vi racconterò, è davvero un’esperienza incredibile. Oltre a Schilpario, potete trovarle anche a Colere e al passo della Manina, ma quest’ultime sono chiuse e non possono essere visitate. Il bisnonno di Adelaide ha lavorato nella miniera di Colere.

Dopo aver curiosato e letto il pannello illustrativo della Regrana, procediamo dritti verso la cascata, superiamo la piccola area pic nic, dove trovate tavoli e panchine, ed eccoci finalmente di fronte alla cascata del Vò.

 

Sembra quasi scontato dirlo, ma è davvero una meraviglia della natura, il fragore dell’acqua, il vapore dell’acqua che crea impattando sulla superficie vi garantirà una bella rinfrescata, mettetevi comodi, su di un sasso ed ammirate la potenza dell’acqua e della natura.

Ci troviamo a 1.260 m lungo la valle del Vò, la cascata fa un salto di 25 m e il torrente Vò, scorre fino a confluire del torrente Dezzo, che scorre lungo la val di Scalve e sfocia nel fiume Oglio in val Camonica. Il torrente Vò nasce dal monte Demignone, che sovrasta la valle del Venerocolo.

Per vederla bene dovrete scavalcare i grandi massi posti alla base della cascata, mi raccomando fate molta attenzione, i massi sono molto scivolosi.

Dopo le foto di rito, noi ci troviamo in nostro comodo angolino, per ammirare la cascata e far giocare la piccola di casa, che se fosse per lei da li non se ne andrebbe mai.

 

Ed ora alcuni dettagli per organizzare la vostra gita:

L’itinerario parte da Ronco di Schilpario, presso lo Chalet del Vò (ristorante, ora chiuso), da qua seguite il sentiero n. 413/A che vi porta direttamente alla cascata, su una comoda mulattiera. Come anticipato per me non è un tragitto da percorrere con passeggino da trekking, si a zaino portabimbo. Il tragitto dura all’incirca 30 minuti.

Portatevi con voi acqua e per pranzare o panini al sacco, nel bosco poco prima della cascata trovate un area pic-nic, altrimenti trovate diversi ristoranti nell’abitato di Schilpario.

Ora tocca a voi, scappare dal caldo della pianura  e trovare refrigerio sotto la cascata del Vò.

Chiara – LiberiInNatura.

 

 

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