TREKKING CON I BAMBINI AL RIFUGIO ALBANI (VAL DI SCALVE)

TREKKING CON I BAMBINI AL RIFUGIO ALBANI (VAL DI SCALVE)

Ho quasi terminato il lavoro, ultime pratiche, la piccola che richiede la tua attenzione, “ancora un minuto e ho finito”, spengo il computer, guardo fuori dalla finestra, la Presolana è ancora limpida, non ha ancora il cappello (espressione usata, da chi conosce molto bene la Presolana), in poche parole le cime non sono ancora coperte da nuvole, quindi sembra che si prospetti un pomeriggio di sole e di cielo sereno.

Chiedo alla mia piccolina, ma vuoi prendere la seggiovia e andare a fare merenda su al RIFUGIO ALBANI, scoppia un sorriso sul suo volto e una grande risata di gioia, preparo in fretta zaino da montagna e macchina fotografica e via, si parte per la spedizione pomeridiana, sotto la PRESOLANA. 

Raggiungiamo la contrada Carbonera (COLERE), da dove parte l’impianto di risalita, facciamo i biglietti ed eccoci seduti in seggiovia, pronti per il nostro pomeriggio solo mamma e figlia.

Ovviamente penso che valga per tutti i bambini prendere la seggiovia per loro è un vero divertimento, Adelaide non ha fatto che ridere tutto il tempo, felicissima di essere seduta li e risalire verso la montagna.

Giungiamo al termine del primo tratto di seggiovia (COLERE – LOC. POLZONE) circa 20 minuti di tragitto e prendiamo la seconda seggiovia che da Loc. Polzone ci porterà in CIMA BIANCA, anche per questo tratto la salita è di circa 20 minuti. Dalla località Cima Bianca parte il sentiero per raggiungere il rifugio ALBANI.

Giunti in CIMA BIANCA ci incamminiamo lungo il ghiaione alla nostra sinistra, superando lo chalet Cima Bianca e proseguiamo dritti avendo davanti a noi la spettacolare vista sulla REGINA DELLE OROBIE: la PRESOLANA, proseguiamo il cammino fino ad immetterci lungo la mulattiera/jeeppabile che conduce al rifugio ALBANI, ben visibile, si tratta di una strada sterrata. Un cartello con la numerazione n. 401 e con scritto “RIF. ALBANI” indica la direzione da seguire.

 

Procediamo lungo la strada sterrata, tra giardini naturali, creati tra le rocce, solo la natura può avere questa forza e circondate da un panorama spettacolare, davanti a noi sempre ben visibile la PRESOLANA e alla nostra sinistra, l’intera VAL DI SCALVE, fino alle nevi perenni dell’ADAMELLO e fino alle cime del PASSO MANIVA. Una lezione di geografia a cielo aperto, una persona mi ha sempre detto che la geografia non si studia sui libri di scuola, ma esplorando e viaggiando e penso che in parte avesse ragione.

 

Il tracciato per lo più in discesa con brevi tratti di piano, in circa 20 minuti, qualcosa in più con i bambini, si raggiunge il rifugio, dove ad attenderci ci sono loro “SANDRA e CHICCO” i guardiani di questo piccolo angolo di paradiso.

Solari e genuini, sanno accoglierti sempre da amico, i loro sorrisi ti accolgono e ti danno il benvenuto al loro rifugio, allegria e una buona dose di risate non mancano mai, come un buon bicchiere di grappa o genepì, sempre offerto a fine pasto.

E noi oggi siamo venuti fin quassù, a 1939 m per una buona fetta di torta, una crostata ai frutti di bosco, una merenda gustosa in un luogo insolito, meglio qua che davanti alla televisione!!!

 

Purtroppo il tempo a nostra disposizione, è un po rosicato, volevo portarla fino alle vecchie baracche dei minatori, ma purtroppo alle 16.30 la seggiovia chiude e di certo non voglio ritrovarmi a fare quasi 1.000 m di dislivello con una bambina in spalla!!!

Per il giro escursionistico ho già in mente un bellissimo itinerario per scoprire i dintorni del rifugio, appena riusciamo a farlo ve lo racconterò.

Salutiamo Sandra e Chicco e riprendiamo la via del ritorno, la medesima dell’andata, però questa volta tutta in salita. Quindi i 20 minuti di sicuro si allungano, di solito circa 10 minuti in più, quindi in 30 minuti dovreste riuscire a raggiungere la seggiovia.

Ammetto che in qualche punto ho dovuto prenderla in spalle, ma tra una storiella e l’altra sono riuscita a farla camminare, giungiamo in prossimità della partenza della seconda seggiovia (CIMA BIANCA) e prendiamo la via del ritorno verso Colere in seggiovia.

Una toccata e fuga, ma a volte basta, per regalare dei preziosi sorrisi ai propri figli e scollegare il cervello per qualche ora da tutto e da tutti e fare il pieno di energia, buon umore e allegria.

Ora vi lascio alcune info per organizzare la vostra gita:

L’itinerario che vi ho raccontato oggi, è indicato alle famiglie con bambini piccoli o che si stanno approcciando alle prime camminate in montagna, è adatto alle persone poco allenate, i tratti in seggiovia, coprono il dislivello che si avrebbe salendo a piedi. Dall’abitato di Colere a 1.013 m si sale fino ai 2.100 della Cima Bianca per poi ridiscendere al rifugio Albani a 1.939 m, con un dislivello da CIMA BIANCA al RIFUGIO ALBANI di circa 161 m. Come vi ho detto in precedenza l’andata è tutta in discesa e viceversa il ritorno in salita. Segnaletica, bisogna seguire il cartello indicante il n. 401 posto all’inizio del tracciato.

Dall’abitato di Colere (loc. Carbonera), dove parte l’impianto di risalita, trovate il parcheggio libero (non a pagamento) e da qua parte il primo tratto di seggiovia, che vi porta in località Polzone, da qui il secondo tratto che vi porta in Cima Bianca, andata e ritorno 15€ adulti, la bambina di 3 anni non ha pagato, di seguito il link per orari, aperture e prezzi degli impianti di risalita:

http://www.colereskiarea.it/

Invece per chi volesse raggiungere il rifugio a piedi ecco il nostro racconto: http://liberiinnatura.it/2019/10/19/rifugio-albani-tra-cielo-e-terra/

Un giro ad anello per conoscere meglio gli itinerari che portano al rifugio, di sicuro è un itinerario impegnativo visto il dislivello da coprire, ma il sentiero non presenta nessuna difficoltà. Indicato alle famiglie che hanno un buon allenamento e resistenza e per bambini dai 7/8 anni abituati a camminare, in estate, mi raccomando scorta d’acqua perché lungo il sentiero non troverete nessuna fontana o ruscello per dissetarvi. Invece in cima una bellissima fontanella sarà pronta a rinfrescarvi. Vi lascio il link alla loro pagina ufficiale di facebook: http://www.facebook.com/rifugioalbanipresolana/

A presto.

Chiara – LiberiInNatura

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