TREKKING CON I BAMBINI: DALLA CONCA DEI CAMPELLI AL RIFUGIO CAMPIONE NELLA MERAVIGLIOSA VAL DI SCALVE

TREKKING CON I BAMBINI: DALLA CONCA DEI CAMPELLI AL RIFUGIO CAMPIONE NELLA MERAVIGLIOSA VAL DI SCALVE

Torniamo ancora nella meravigliosa terra SCALVINA, si perché le loro montagne, i loro paesaggi non ci stancano mai, anzi abbiamo ancora così tanto da scoprire, da meravigliarci, da stupirci e allora l’unica cosa fare è mettersi in cammino e proseguire alla scoperta di questa valle!!!

Oggi voglio raccontarvi uno dei miei itinerari preferiti, un trekking semplice di per se, ma passo dopo passo,  rimarrete stupiti per la varietà e la bellezza del paesaggio che vi circonda.

La Conca dei Campelli, (soprannominato da me il piccolo Eden) è una meravigliosa vallata al confine con la Valle Camonica, grazie al passo dei Campelli 1890 m, che mette in comunicazione le due valli.

Un piccolo Eden perché se avrete la fortuna di vederlo nel periodo di massima fioritura (tra la fine di giugno e la metà di luglio), rimarrete stupiti dalla grandiosità della natura.

Circondata, da una parte da stupendi pendii erbosi (il Monte Gardena e il Monte Campioncino) e la parte opposta, la faccia più dura e austera, ma la più emozionante per gli alpinisti, il gruppo del Concarena  e la cima del Cimon della Bagozza 2407 m in territorio Scalvino è una meta ambita per gli appassionati di montagna.

Dopo una piccola presentazione generale, possiamo iniziare il nostro cammino, abbiamo diverse tappe lungo il percorso, piccole deviazioni che vi mostreranno i mille volti di questa vallata.

Il nostro itinerario parte dalla località Cimal Bosco a 1580 m, la si raggiunge facilmente dall’abitato di Schilpario, salendo verso il passo del Vivione. Come farla a riconoscere, semplicissimo, proprio qua troverete un primo punto ristoro, “LA BARACCA ROSSA“, ovviamente di colore rosso e poco sopra il rifugio BAGOZZA. Ai bordi della strada potrete lasciare la vostra auto e iniziare il vostro trekking, i due rifugi oltre a essere un punto di riferimento per la partenza del trekking, sono anche due ottimi punti ristoro dove scoprire i piatti della tradizione scalvina, il rifugio Bagozza è uno dei nostri preferiti, un pranzo ogni tanto qua è d’obbligo.

Ma adesso è tempo di camminare, il pranzo ce lo conquisteremo raggiungendo il rifugio Campione. Lasciata la macchina (dove troverete posto), prendiamo la strada mulattiera che parte in prossimità dei cartelli stradali indicanti passo del Vivione – Schilpario. Qua un cartello indica passo dei Campelli 2.8 km.

Procediamo subito in salita lungo la mulattiera cementata, superiamo il bivio per il rifugio Bagozza (5 minuti a piedi), proseguiamo fino al termine della cementata e da qua il bosco inizia a diradarsi cedendo il passo ai verdi pascoli. Proseguiamo lungo la strada che ora diventa sterrata, alla nostra sinistra il monte Gardena, davanti a noi il monte Campioncino e alla nostra destra ancora un po oscurata dal bosco il Concarena.

 

Proseguiamo lungo la strada, iniziamo a intravedere i primi pascoli alla nostra destra, non badiamo alla deviazione per il Monte Gardena (futura meta da conquistare) ma ripieghiamo a destra e attraversiamo un ponticello. Dopo aver percorso un tratto in dolce salita, la strada riprende a salire in maniera decisa, il tratto però è breve (fate attenzione il fondo è molto sconnesso, con presenza di molti sassi) al termine della salita riprendiamo a camminare in piano e poco più avanti troviamo la malga bassa dei Campelli, dove è possibile acquistare formaggi e burro di loro produzione, sarà facile vedere, se non sono sui pascoli mucche e cavalli all’interno della malga, più facilmente verso fine stagione tra settembre e ottobre. Proseguiamo il cammino e riprendiamo la salita riabbandoniamo lo sterrato per proseguire di nuovo lungo la cementata, questo è forse il tratto più faticoso, del tragitto per arrivare al rifugio Campione. Affrontiamo la salita che termina con alcuni tornati, tornando sterrata fino ad giungere in prossimità di bellissimi prati verdi e qui la nostra prima tappa “LA MADONNINA DEI CAMPELLI“. Su di un masso, in cima troverete una piccola statua rappresentante la Madonna. Molte famiglie scelgono questo luogo per i loro pic-nic, immersi nel verde, con una bellissima vista sul Cimon della Bagozza.

 

Ora facciamo una breve deviazione, abbandoniamo per breve tempo il sentiero n° 418 e svoltando a destra verso il Cimon della Bagozza, proseguiamo verso il laghetto dei Campelli, attraversiamo il bellissimo prato in fiore (in piano) e giungiamo al sentiero, stretto tra roccette che in meno di 10 minuti ci porta sulle rive del laghetto e sopra di noi sempre il Cimon della Bagozza ad osservarci, proseguendo lungo il sentiero si arriva all’attacco della salita nel ghiaione verso la vetta. Noi ci fermiamo tranquillamente di fronte al laghetto, ci accontentiamo di guardarlo dal basso verso l’alto.

Dopo aver visitato anche la nostra seconda tappa, ritorniamo sui nostri passi riprendendo il sentiero n° 418, proseguiamo il cammino, ancora una volta abbandoniamo lo sterrato e procediamo lungo un’altra salita cementata meno ripida rispetto a quella precedente, per poi riabbandonarla e proseguire definitivamente su sterrato.

Torniamo a camminare lungo un altro tratto in piano, ad accompagnarci sempre bellissimi prati alla nostra sinistra, invece alla nostra destra grandi rocce fanno da confine. Riprendiamo a salire ancora, ora in poi, a parte un brevissimo tratto in piano dove superiamo un ponticello, il percorso continua in salita, costante ma mai ripida. Raggiungiamo i pascoli che vedevamo da lontano e ci fermiamo ad ammirare il paesaggio e dei vitellini molto curiosi.

 

Ormai giunti quasi in prossimità del passo dei Campelli, la vista spazia all’intera Val di Scalve, è ben visibile il massiccio della Presolana e il comprensorio sciistico di Colere, il monte Ferrante e i paesi che costituiscono la vallata (riconoscibili Vilminore di Scalve e Vilmaggiore).

Ed eccoci giunti al PASSO DEI CAMPELLI a 1890 m, qua abbandoniamo temporaneamente la Val di Scalve per entrare in territorio Camuno.

Da qui al rifugio Campione il tratto è breve (15 minuti), proseguiamo di nuovo in salita, sempre dolce e costante, giriamo la costa e poco più avanti vediamo sbucare il RIFUGIO CAMPIONE a 1946 m la vista qua spazia sulla valle Camonica, fino ai ghiacciai perenni dell’Adamello.

 

Giunti al rifugio troverete Luca titolare e gestore della struttura, ragazzo gentilissimo e cordiale, sempre pronto a dare consigli sugli itinerari circostanti e la loro ottima cucina tipica bergamasca. Ed ora noi ci accomodiamo nella veranda esterna in attesa di gustarci degli ottimi piatti di Casoncelli e polenta e formaggio fuso.

 

E dopo aver conquistato la nostra terza tappa il rifugio Campione e dopo l’ottimo pranzo, proseguiamo per l’ultima nostra tappa: il MONTE CAMPIONCINO a 2100 m.

Posto proprio sopra il rifugio, in 20 minuti di cammino si conquista la cima, parliamo di conquista perché la salita è tosta e faticosa ma vale tutta la fatica, da quassù il panorama è strepitoso.

Purtroppo noi siamo stati avvolti dalla nebbia, che però ha anche il suo fascino, fortunatamente la prima volta che sono salita, il cielo era limpidissimo e la vista veramente non aveva confini.

La vista sulla conca dei Campelli è davvero stupenda, vedrete tutto il percorso che avete compiuto fino al passo dei Campelli.

Si vedono le cime delle montagne Camune e ovviamente quelle Scalvine.

Prestate attenzione sopratutto se salite con bambini, siamo su una cima e lo spazio è rosicato!!!

 

E come sempre anche questa escursione volge al termine, dopo aver scoperto molti angoli di questa meravigliosa vallata e aver sconfinato nella provincia confinante, riprendiamo la via del ritorno sul medesimo tracciato del mattino, portandoci con noi immagini e ricordi bellissimi di questo luogo. Un consiglio, se avete la possibilità visitatelo in ogni sua stagione, perché saprà stupirvi ogni volta, in primavera con la fioritura dei crocchi, in estate con l’immensa fioritura dei prati, in autunno con le tonalità dell’arancio e del giallo e infine l’inverno con il suo manto bianco rende tutto dolce e omogeneo, creando quasi un mondo magico.

Ed ora qualche indicazione per la vostra escursione:

L’itinerario parte dalla località Cimal Bosco a 1580 m, lungo la strada che da Schilpario (BG) sale al passo del Vivione. Per capire quando sarete arrivati troverete il rifugio Bagozza e il punto ristoro La Baracca Rossa. Per il parcheggio è possibile parcheggiare ai bordi della strada, lasciando libero il passaggio, la strada è abbastanza stretta.

L’itinerario parte da 1580 m e raggiunge i 1946 del rifugio Campione per un dislivello di 366 m, in circa 1.30 con buon passo raggiungerete il rifugio, per chi ha bambini piccoli, assolutamente zaino portabimbo, no passeggino da trekking, non fatevi ingannare dalla mulattiera, i tratti sterrati hanno la presenza di molti sassi grossi e mobili. Se volete salire fino alla cima del monte Campioncino tenete conto ancora di 150 m di dislivello in costante salita e alla fine diventa ripida (però in 20 minuti), vi potrete godere uno spettacolo che vi ripagherà di tutte le fatiche.

Ora vi lascio i link utili per la vostra escursione

http://www.facebook.com/campionerifugio/

http://www.rifugi.lombardia.it/brescia/cerveno/rifugio-campione.html

http://www.valdiscalve.it/ospitalita/rifugio-campione/

http://www.valseriana.eu/ospitalita/rifugio-campione/

Spero di potervi descrivere presto il sentiero per la salita al Monte Gardena….

A presto

Chiara – LiberiInNatura

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