TREKKING CON I BAMBINI AL LAGO D'AVIOLO, IL PARADISO ALL'IMPROVVISO

TREKKING CON I BAMBINI AL LAGO D'AVIOLO, IL PARADISO ALL'IMPROVVISO

C’è chi va in pellegrinaggio a Lourdes, c’è chi invece come me ogni anno va in pellegrinaggio al lago d’Aviolo. Passatemi la battuta, è per farvi capire quanto adori questo luogo, anche se ormai era da due anni che mancavo al suo richiamo, l’ultima volta  la piccola Adelaide aveva 5 mesi. E’ uno di quei luoghi del cuore, che non ti stanchi mai di vedere e rivedere, ogni volta è sempre una sorpresa, ogni volta è sempre una meraviglia.

Ci troviamo all’interno del parco dell’Adamello (Lombardia) nell’alta valle Camonica, ai piedi del Corno Baitone (3.331 m facente parte del gruppo dell’Adamello), sorge un lago dai colori cristallini, dall’azzurro al verde smeraldo, il tutto incastonato in un ambiente paradisiaco. Stiamo parlando dello splendido lago D’Aviolo, uno dei laghi alpini più belli che abbia mai visto.

Ci troviamo il val Paghera, sopra l’abitato di Vezza D’Oglio, a 1930 m dall’altitudine dove sorge l’omonimo rifugio “RIFUGIO AVIOLO SANDRO OCCHI“.

 

Come anticipato, il nostro itinerario parte dalla val Paghera, raggiungibile in auto dall’abitato di Vezza D’Oglio. Il paese si trova sulla strada statale n° 42 del Tonale e della Mendola, qualche km prima del paese di Ponte di Legno.

Giunti in paese, alla vostra destra troverete una strada che svolta lungo una ripida discesa  (Via Stella), troverete anche le indicazioni per Val Paghera – Aviolo, si prosegue lungo la stessa, che man mano si fa sempre più stretta, per risalire la val Paghera, supererete il rifugio alla Cascata e da li in pochi minuti sarete arrivati al parcheggio (circa 6/7 km).

Il parcheggio del piazzale delle teleferiche è a pagamento (3€ per l’intera giornata), parcheggiamo l’auto, ci sistemiamo e siamo pronti per intraprendere la nostra salita “in paradiso“. Ci troviamo ad un’altitudine di 1.495 m slm. Prendiamo il sentiero n° 21 (1.30 la tempistica), che fin da principio sale ripidamente a gradoni per immettersi subito all’interno del ripido bosco (tra radici e sassi ben esposti). Superato il bosco, il sentiero continua in una ricca vegetazione, il fondo sempre molto irregolare, riprendiamo la salita lungo la gradinata, fino ad immetterci in un ripido canalone, che risaliamo, passo dopo passo, fino a superare una grossa pietraia dove sotto i nostri piedi scorre un torrente (qua prestare molta attenzione è uno dei tratti più impegnativi). Superato, proseguiamo la salita, i gradoni sono una costante del sentiero, ci immettiamo in un brevissimo tratto di piano e proseguiamo lungo un altro canalone (doccia assicurata) dall’acqua che scende dalla roccia, prestate molta attenzione, lungo il sentiero è presente molta acqua, che in alcuni casi rende le pietre molto scivolose. Risaliamo quest’ultimo canalone, una corda fissa attaccata alla parete di roccia, può esservi d’aiuto e proseguiamo ancora per un altro tratto in salita, costeggiando una cascatella, superato quest’ultimo tratto, il sentiero inizia a spianarsi e sbuchiamo su un grande pianoro, dove è possibile ammirare la vallata sottostante. Proseguiamo in piano per alcuni metri, passiamo sopra un ponticello in legno e poco più avanti, alla nostra sinistra, svoltando proseguiamo sull’ultimo tratto impegnativo (il vallone delle Gole Larghe) che risale e in brevissimo tempo, dopo aver attraversato una passerella in legno (sulla roccia troverete una corda fissa, per sentirvi più sicuri), il sentiero prosegue in piano fino a giungere al rifugio Aviolo Sandro Occhi a 1.930 m.  Il sentiero è impegnativo, è una costante salita a gradoni, un minimo di preparazione ci vuole. Posso dirvi che la tempistica è corretta, anzi chi ha un buon passo ci metterà molto di meno di 1.30, noi con la nostra bimba di 3 anni ci abbiamo impiegato 1.40 minuti, aiutandola, passo dopo passo ma è salita senza problemi, anzi il divertimento era proprio riuscire ad arrampicarsi.

Quindi attenzione, valutate bene le vostre capacità e quella dei vostri bimbi. Assolutamente è un itinerario vietato ai passeggini da trekking, si allo zaino portabimbo.

 

Ed eccoci finalmente giunti al rifugio, ci troviamo a 1.930 m. Il rifugio Aviolo Sandro Occhi, è davvero un bellissimo rifugio, all’esterno una bella area con tavoli e panchine, una bellissima fontana dove trovare refrigerio, un bel prato all’ombra delle piante, qua e la panchine dove potersi sedere. All’esterno una casetta in legno è stata adibita a bar. Un buon gelato come meritata ricompensa non glielo toglie nessuno. Riprendiamo fiato, in attesa che qualcuno finisca il gelato e possiamo giungere finalmente sulle sponde del lago.

 

E finalmente “il paradiso all’improvviso“, ecco la sensazione che da la visione del lago, acque cristalline, intorno la natura rigogliosa e la montagna con le sue nevi perenni.

Dal rifugio in 5 minuti, giungerete alle rive del lago, sta ora a voi iniziare l’esplorazione. Il nostro solito tragitto è il sentiero sulla sinistra che costeggia il lago, proseguiamo il cammino, fino a giungere alla parte opposta del lago, dove il torrente Paghera sfocia nel lago, tanti angoli dove fermarsi a fare un pic-nic sulle sponde del lago. Per il divertimento dei bambini, la sabbia portata a valle dal torrente crea una spiaggetta all’interno del lago dove è possibile giocare, anche se il divertimento più grande è attraversare il lago da una parte all’altra, l’acqua è gelida, c’è chi azzarda anche un bagno velocissimo.

 

Gioco, relax, risate, divertimento, un mix perfetto che il lago crea, qua anche gli adulti tornano bambini.

Una volta rilassati e ripreso le forze, il mio consiglio è di proseguire lungo la vallata, attraversate il ponticello di legno e proseguite lungo il sentiero nella stupenda brughiera, fino all’osservatorio faunistico (nei weekend dal mese di giugno fino al 30 agosto) l’osservatorio con i suoi incaricati è a disposizione con cannocchiali e binocoli per l’osservazione della fauna del luogo. Inoltre li vicino troverete una sorgente, assolutamente da non perdere, l’acqua ribolle dal terreno. Il sentiero fa un giro ad anello, riportandovi sulle sponde del lago.

 

Ed ora ancora un po di divertimento prima di dire arrivederci a questo piccolo angolo di paradiso.

 

Ed ora, riprendiamo la strada del ritorno, salutando a malincuore questo luogo incantato. Ripercorriamo il sentiero dell’andata, di sicuro la discesa è peggiore della salita. Il primo tratto con la piccola siamo scesi molto velocemente, ha seguito molto bene, mano nella mano, ma poi ha ceduto e sono intervenute le spalle di papà.

La discesa si è rivelata molto rapida in 45 minuti siamo giunti al punto di partenza. Prestate attenzione a colpi o scivoloni in discesa.

Se alla mattina l’itinerario è tutto all’ombra, quindi sempre con voi una felpa o un pile, il pomeriggio il sentiero è tutto soleggiato, quindi, sia per i bambini che per gli adulti crema ad alta protezione, perché sulle rive del lago le zone d’ombra sono davvero scarse e un cappellino per riparare la testa dai raggi del sole, nello zaino per i bambini di sicuro un costumino e un ricambio, perché usciranno inzuppati dall’acqua.

 

Ora vi lascio alcuni dettagli per organizzare al meglio la vostra escursione:

  • Il lago d’Aviolo si trova in val Paghera a 1930 m slm, poco prima trovate il rifugio omonimo “rifugio Aviolo Sandro Occhi”, il tragitto parte da un altitudine di 1495 m slm, per un dislivello di 436 m, tempistica ufficiale 1.30 minuti. Al rifugio è gradita la prenotazione per la consumazione del pranzo, all’esterno è stato adibita una casetta il legno che funge da bar.
  • Per raggiungere il punto di partenza del nostro trekking, dovrete giungere fino all’abitato di Vezza D’Oglio in alta Valle Camonica, da qui seguire le indicazioni per Val Paghera, fino al termine della strada dove troverete parcheggio, il parcheggio è a pagamento € 3,00 per l’intera giornata.
  • Dal parcheggio si segue il sentiero n. 21 che in 1.30 vi farà giungere sulle splendide rive del lago. L’itinerario è una salita constante, ripida, che da tregua solo in alcuni punti su brevissimi tratti di piano, la salita per lo più avviene su gradini di pietra.
  • La mattina il tracciato è prettamente ombreggiato, quindi al mattino presto servirà una felpa o un pile, al pomeriggio invece il sentiero è esposto totalmente al sole. Vi ricordo crema ad alta protezione e cappellino per riparasi dal sole, sopratutto per i più piccoli, intorno al lago le zone d’ombra sono davvero minime.
  • L’itinerario non è adatto ai passeggini da trekking, si invece allo zainoportabimbo.
  • Per i bambini più piccoli che camminano già e non vengono più portati nello zaino, avranno bisogno di assistenza da parte di mamma e papà per arrampicarsi sui gradoni lungo tutto il sentiero, di sicuro per loro sarà uno spasso.

Ora vi lascio i link utili per organizzare la vostra splendida escursione sulle rive del lago D’Aviolo:

http://www.parcoadamello.it/

http://www.rifugioaviolo.com/

http://www.rifugi.lombardia.it/brescia/edolo/rifugio-aviolo-sandro-occhi.html

Buone camminate!!!

Chiara – LiberiInNatura

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