ESCURSIONI PRIMAVERILI: RIFUGIO RIVA, TREKKING CON I BAMBINI ALL'ALPE PIATTEDO

ESCURSIONI PRIMAVERILI: RIFUGIO RIVA, TREKKING CON I BAMBINI ALL'ALPE PIATTEDO

La Valsassina, racchiude in se itinerari davvero fantastici, dai più semplici, fino alla conquista di cime dai nomi illustri, fra tutte la “Grigna”, chi almeno una volta nella vita non ha percorso uno dei tanti sentieri che portano tra le guglie di questa montagna.

Il percorso di oggi, non prevede nessuna scalata alla conquista di questa vetta, ma tranquillamente cammineremo sotto la vista del Grignone, da Baiedo (frazione di Pasturo), risaliamo su fino ai Piani di Nava, attraverseremo questo altipiano incastonato tra le cime di Fenia e la Grigna, fino a giungere al rifugio RIVA.

…PIANI DI NAVA…indicazione per il rifugio RIVA

L’itinerario che ci conduce al rifugio Riva lo conosciamo molto bene, qui abbiamo ricordi bellissimi con la nostra piccola Adelaide. Eravamo già saliti prima che nascesse e con lei abbiamo continuato almeno una volta all’anno a rendere omaggio a questo luogo, tra l’altro il suo preferito. Ogni volta che ci troviamo lungo un sentiero, mi domanda “oggi andiamo al rifugio Riva”…”guarda lassù c’è il rifugio Riva”, devo dire che gli è rimasto proprio nel cuore. Due ricordi bellissimi ci legano a questo posto, la sua prima nevicata, si proprio qui, era il dicembre del 2017, una domenica di inizio mese. Eravamo saliti al Riva per una gita domenicale di tardo autunno, il tempo non era dei migliori, a grande sorpresa mentre pranzavamo, ha iniziato a nevicare, alla fine ci siamo ritrovate davanti alla porta del rifugio io, Adelaide e Buck, il bellissimo Bovaro Bernese (che troverete ad accogliervi al rifugio) a guardare la neve che scendeva. Sempre qua un altro bellissimo ricordo, era l’estate del 2018 dopo il pranzo, Giampy il rifugista ha offerto l’anguria a tutti i commensali, è stato un bellissimo momento di allegria e festa, la piccola senza farselo ripetere due volte era in prima fila ad accaparrarsi la sua bella fetta d’anguria tra le risate dei presenti (per noi ormai diventato quasi come un motto: “a quando l’anguria al rifugio Riva”???

Chiusa questa piccola parentesi, riprendiamo il nostro cammino verso la nostra meta. Il trekking parte da Baiedo (598 m. s.l.m.) una piccola frazione di Pasturo, da “via Ferrario Celestino” dove all’inizio della via sulla destra si possono trovare anche diversi parcheggi (se si arriva presto nelle giornate di maggiore affluenza), si prosegue a piedi per “via Anesetti Bartolomeo”, impossibile sbagliare, un cartello color marrone indica “PIANI DI NAVA” superiamo il ristorante Faggio Rosso e proseguiamo per circa 200 m, sulla sinistra troverete una fontana, superate la stessa, svoltate subito a sinistra sulla ripida strada, al termine della via troverete un altro cartello marrone indicante la strada per i piani di Nava, seguite la strada che fa una leggera svolta a destra e vi troverete in “via Rocca” da qui proseguite lungo la strada, prima di superare il ponticello, sulla destra, fermatevi ad osservare il bellissimo dipinto, sulla parete di un’abitazione, come se fosse una mappa dei sentieri. Viene rappresentato l’abitato di Baiedo e tutti i suoi possibili itinerari.

Continuiamo il nostro cammino sempre su via Rocca, abbandoniamo la strada e continuiamo sulla cementata tra le ultime abitazioni del paese e piano piano, la strada inizia a farsi sempre più ripida, da qui fino ai Piani di Nava, sarà in costante salita ripida che sale a tornanti, non fatevi ingannare e pensare che sia fattibile con passeggino da Trekking, assolutamente no, la strada è in forte pendenza e non da tregua, fino all’arrivo ai Piani di Nava. La carrozzabile sale all’interno di un bellissimo bosco di faggi e castagni, qua e la lungo il tracciato si incontrano un paio di baite e ogni tanto la vista di apre sulla Valsassina. La salita per chi è ben allenato porterà via circa 30 minuti di tempo, per chi come noi è risalito con molta calma, un ora abbondante ci vuole tutta, compresa di pause per giocare con l’acqua, lungo il percorso, ai margini scorre un bellissimo torrente, un attrazione per i bambini.

 

Ed eccoci finalmente giunti ai PIANI DI NAVA, dimenticatevi le fatiche della salita. Fermatevi ed osservate la bellezza di quest’altipiano. Prati alla nostra destra e prati alla nostra sinistra, sopra la nostra testa sempre sulla sinistra nelle giornate limpide il Grignone è ben visibile. Baite qua e la sparse lungo i dolci pendii di questo meraviglioso luogo in un contesto quasi surreale. Arrivati qua si ha l’impressione di essere stati catapultati in un epoca ben distante dalla nostra, qua, tutto è così perfetto che sembra quasi irreale. Una staccionata di legno e metallo divide la strada cementata dai profumati prati in fiore. Procediamo lungo il percorso, la strada ora è quasi in piano, leggermente in salita, arriviamo ad un bivio, noi proseguiamo sempre dritti, ora la strada risale per un brevissimo tratto (una dolce collinetta) per poi riscendere e proseguire sempre in piano fino al limite del bosco. Descrivere la visione dei Piani di Nava è davvero difficile, perché ogni parola non rispecchia a pieno la bellezza di questo luogo, vediamo se le foto riescono a descrivere meglio il paesaggio che i nostri occhi hanno potuto ammirare!

 

Giunti al termine dei piani di Nava, rientriamo nel bosco, un cartello ci segnala che il rifugio Riva si trova a soli 10 minuti di cammino. Un breve tratto di salita e proseguiamo in piano il nostro cammino all’interno del bosco, quasi la strada scende lievemente nei pressi di un guado, per poi riprendere a salire,  gli ultimi due tratti di salita intervallati da un brevissimo falso piano ed ecco spuntare il grande casolare del rifugio Riva, ed eccoci arrivati al traguardo.

Il RIFUGIO RIVA si trova a 1022 m s.l.m. all’ALPE PIATTEDO, ad attendervi c’è Giampy, (rifugista),  una persona davvero solare, che con la sua simpatia e allegria rende questo luogo davvero unico. Un buon bicchiere di vino e un brindisi sono le regole di casa, oltre ai suoi piatti, davvero squisiti, in un contesto davvero meraviglioso, circondati dalle montagne della Valsassina. Con lui, troverete il suo amico fidato BUCK  (un cane da pastore di razza Bovara del Bernese, grande coccolone).

…il Rifugio RIVA e la sua terrazza esterna con vista sulla Valsassina…

Oltre la bellissima terrazza dove gustare un delizioso pranzetto, per i bambini a fianco del rifugio c’è un bellissimo prato, dove poter giocare liberamente e per chi volesse, a disposizione, sdraio per riposarsi e godersi il calore dei raggi di sole.

La vista dal bellissimo prato del rifugio è sull’abitato di Primaluna, sulla cascata di Troggia, in questo periodo (maggio) ben visibile il getto d’acqua e sulla Val Biandino (davanti a noi), più spostato sulla sinistra la val Ombrega e sulla destra sono visibili i piani di Bobbio.

 

E come sempre, si ripresenta l’ora di salutare e riprendere la via del ritorno. Salutiamo il mitico Giampy e per la prossima volta attendiamo la nostra bella fetta di anguria per festeggiare.

Ripercorriamo a ritroso lo stesso percorso dell’andata, fermandoci ancora una volta ad ammirare i bellissimi prati fioriti dei piani di Nava, un tripudio di colori.

 

Di seguito, vi lascio alcune indicazioni che possono essere utili per organizzare la vostra gita:

  • Il rifugio Riva si trova in Valsassina (facilmente raggiungibile grazie alla strada della Valassina), a 1022 m slm, all’alpe Piattedo. L’itinerario che abbiamo affrontato noi, parte dall’abitato di Baiedo (fraz. di Pasturo) a 598 m slm, per un dislivello di circa 400m. L’itinerario non presenta nessuna difficoltà ed è perfetto per una gita domenicale in famiglia, anche se la maggior parte del tracciato si svolge su strada mulattiera è assolutamente sconsigliato il passeggino da trekking, si a zaino portabimbo, in quanto la salita ai piani di Nava risulta assai ripida.
  • Tempi di percorrenza: ufficialmente 1.15 minuti, chi come noi segue i ritmi di bambini piccoli, calcolate almeno 30 minuti in più se non addirittura qualcosa in più. La mia piccola di 3 anni su questo tracciato ha alternato camminata a zaino porta bimbo.
  • Il rifugio Riva può essere raggiunto anche dall’abitato di Primaluna, noi abbiamo affrontato questo tracciato in discesa facendo un giro ad anello in E-Bike, saliti dalla carrozzabile di Baiedo, abbiamo raggiunto il rifugio Riva e da qui siamo scesi all’abitato di Primaluna, per poi tornare a Baiedo lungo la ciclabile della Valsassina. Un bellissimo giro, uno dei tanti che la Valsassina regala agli appassionati di mtb o e-bike. La strada che sale da Primaluna è per lo più asfaltata, cementata, alcuni tratti di ciotoli cementati. Gli ultimi 300 m circa si svolgono su fondo sterrato con la presenza di grossi massi lungo il percorso per cui è praticamente impossibile pedalare, questo è l’unico tratto da fare spingendo la bicicletta. Dislivello da Primaluna al rifugio Riva, circa 500m.
  • Come ormai di prassi, per pranzare al rifugio bisogna prenotare, di seguito il link del rifugio con tutti i riferimenti: http://www.rifugioriva.it/index.php?lang=it

A presto con nuove avventure LiberiinNatura…..

Chiara

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