ESCURSIONI PRIMAVERILI: GAJUM, PRIM, SECOND & TERZ'ALPE E IL SENTIERO: LO SPIRITO DEL BOSCO, TREKKING CON I BAMBINI SOTTO I CORNI DI CANZO

ESCURSIONI PRIMAVERILI: GAJUM, PRIM, SECOND & TERZ'ALPE E IL SENTIERO: LO SPIRITO DEL BOSCO, TREKKING CON I BAMBINI SOTTO I CORNI DI CANZO

Devo ringraziare Daniela Scerri di Duepertrefacinque, famoso blog per famiglie, che ha creato un bellissimo articolo sui boschi incantanti della Lombardia, (di seguito il link per scoprirli tutti: http://duepertrefacinque.it/2020/05/boschi-incantati-in-lombardia-mappa-miniguida.html)grazie a lei, abbiamo potuto conoscere un angolo ancora sconosciuto di natura meravigliosa. Ci troviamo a CANZO, un grazioso paesino della provincia di Como, nel Triangolo Lariano, per gli appassionati di montagna, i Corni di Canzo, le tre cime rocciose, sono ben conosciute.

…rifugio Terz’Alpe e la vista sui Corni di Canzo…

Gli itinerari che a breve andremo a raccontarvi, vi faranno scoprire le bellezze e i segreti che i boschi di Canzo nascondono, una natura rigogliosa, un bosco incantato, un torrente che con i suoi salti d’acqua crea piscine naturali in un ambiente da favola, e un antico villaggio rurale, andiamo a scoprire al val Ravella.

Il percorso parte da FONTI GAJUM (485 m.), prendiamo la comoda mulattiera di ciotoli alla nostra sinistra, che in costante salita all’interno di un bellissimo bosco, ci condurrà fino a Prim’Alpe (725 m) dove ha inizio il percorso “LO SPIRITO DEL BOSCO“, tempistica ufficiale 30 minuti per raggiungerla, noi con una bimba di 3 anni ci abbiamo impiegato una buona ora abbondante, la piccola ha sempre camminato in autonomia, abbiamo seguito i suoi ritmi (questo è il suo secondo itinerario senza essere portata nello zaino porta bimbo). Raggiungiamo Prim’Alpe, una bellissima fontana, dove sgorga acqua freschissima, ci disseta, facendoci recuperare le forze per la salita appena terminata. Ci sediamo su dei tronchi di legno, utilizzati come panchine, per una breve pausa, così la piccola di casa può riposarsi e fare una piccola merenda. Una grande abitazione alla nostra sinistra è stata adibita a centro di Educazione Ambientale, gestito da Legambiente ( http://primalpe.wordpress.com/ ), attorno un grande prato e un area pic-nic.

Da Prim’Alpe parte il nostro percorso “LO SPIRITO DEL BOSCO”, un cartello in legno ci indica la strada da prendere, impossibile sbagliare.

…Prim’Alpe e l’indicazione del sentiero “LO SPIRITO DEL BOSCO…

A chi passa di qui

Sei su un sentiero che ha in se una magia,

che ti guarda e capisce se sei in sintonia.

Ha in sé un elemento sveglio giorno e notte,

che controlla tutto e non gli scappa niente. 

E’ ovunque: vicino a un sasso, sopra un ramo, 

dietro una pianta, tra fili d’erba, nell’acqua di una pozza;

brontola col tuono, soffia col vento s’illumina col lampo,

continua fuori e dentro.

E’ lo spirito del bosco, che ogni tanto appare,

da dove è nascosto esce, compare.

Ma non è così facile portarlo alla vista:

con le mani e col cuore ci riesce un artista.

Un piccolo tronco nel bosco e l’uomo li vicino:

si guardano, si studiano, “si leggono il sentimento”

che è poi quello che guida lo scalpello e il mazzuolo

e dal legno esce un folletto, un piccolo animale.

E questi li vedi a lato del sentiero,

ma c’è tutto il resto nascosto dietro:

se vuoi vederlo quando passi da qui,

devi riuscire ad essere… un po artista anche tu

Alessandro Cortinovis (autore delle sculture)

Ecco cos’è “Lo Spirito del Bosco”, un ambiente magico, che stimola la fantasia dei piccini, ma anche i grandi si ritroveranno meravigliati davanti a queste meravigliose sculture di legno.

…L’entrata…

Percorrete quel corridoio di legno e varcate la soglia della fantasia, che prende forma dal legno. Mancavano solo i fuochi fauti come nel film di “Ribelle” o i giganti di pietra di “Frozen” e poi sembrava veramente una foresta incantata.

L’itinerario interamente nel bosco, è un sentiero, tra sali/scendi , ruscelli e ponticelli da attraversare e ampi spazi di piano dove volare con la fantasia. Le opere sono davvero magnifiche, ma alcune vi lasceranno di stucco. Il sentiero non è difficile, ma con bambini piccoli è sempre opportuno un occhio di riguardo.

Al termine del bosco , giungerete a Terz’Alpe (793 m) e all’omonimo rifugio, in val Ravella. Il rifugio è gestito dall’azienda agricola “LA FATTORIA”, all’arrivo troverete un bel gruppo di cavalli e alcuni asini al pascolo, dolcissimi e sempre pronti a ricevere le coccole dai bambini, inoltre caprette, galline, mucche, sono visibili all’interno della stalla che si trova di fianco al rifugio. Dietro il rifugio troverete un bellissimo prato in pendenza per i vostri pic-nic, per chi preferisce, il rifugio vi attende con ottimi piatti (prenotazione obbligatoria) e per la vendita dei loro prodotti (il primo sale di capra è davvero squisito).

Dopo aver fatto visita agli animali della fattoria, giocato nel prato, riposato e letto una bella favola all’ombra delle piante, riprendiamo il cammino verso FONTE GAJUM, percorrendo un giro ad anello, permettendoci, così di conoscere un vero angolo di paradiso, seguendo il sentiero geologico, lungo il torrente Ravella, abbiamo scoperto la bellezza di questa valle. Il torrente crea delle bellissime cascatelle e delle piscine naturali davvero spettacolari, con la natura in fiore, ancora più affascinante. Il sentiero costeggia il torrente, si superano diversi ponti che permettono di attraversare il corso d’acqua fino ad arrivare alla mulattiera che percorrendola ci riporta al punto di partenza di questa mattina, terminando così la nostra escursione. Lungo il sentiero troverete le indicazioni per Prim’Alpe, ignoratela, perchè se no tornerete al punto di partenza dello spirito del bosco allungando il percorso, proseguite lungo il sentiero costeggiando il fiume, al termine del bosco, attraverserete un ponte (primo ponte) e da li riprende la mulattiera che ritorna a Fonte Gajum.

Ma per raggiungere il rifugio Terz’Alpe, abbiamo un’ulteriore proposta, percorrere tutte e tre le Alpi che sovrastano Canzo. Partendo sempre da Fonte Gajum e salendo per la mulattiera di sinistra, raggiungiamo Prim’Alpe, da qui continuiamo dritto lungo la mulattiera, che prosegue in piano per poi riprendere a salire, incontriamo di nuovo un pianoro, questa volta decisamente più lungo (tutto il percorso è all’interno del bosco), giungiamo a Second’Alpe, l’Alpe che non avevamo ancora scoperto (789 m). Da Prim’Alpe a qua la tempistica è di 30 minuti, con i bambini piccoli, calcolate sempre almeno mezzora in più.

Qua incontriamo le rovine di quello che era una volta un piccolo villaggio, dove l’attività principale era l’allevamento e la pastorizia. Gironzoliamo tra le rovine e per rendere più interessante la visita alla piccola, paragono le rovine al castello di Mordù l’orso cattivo di Ribelle, così la visita si fa più divertente.

Da qui la strada riprendere a salire per poi terminare in piano fino a raggiungere Terz’Alpe, in 15 minuti (tempistica ufficiale) si raggiunge quest’ultima. Così abbiamo terminato la scoperta delle tre Alpi, avendo così un panorama generale della zona, che ritengo davvero meravigliosa. Il nostro trekking è avvenuto nelle ultime settimane di maggio, l’aglio orsino era in fiore, creando un tappeto bianco nel bosco, davvero stupendo e il torrente Ravella era abbondante d’acqua.

…Antiche abitazioni di Second’Alpe…

 

Di seguito le indicazioni per organizzare al meglio il vostro trekking:

  • Canzo è facilmente raggiungibile dalla provincia di Como e dalle zone limitrofe di Milano. Una volta giunti a Canzo impostate il navigatore su via Gajum fino a raggiungere i parcheggi liberi dove partono le mulattiere per raggiungere le varie alpi. La zona è davvero frequentata, quindi se non arrivate presto, sarà difficile trovare parcheggio qua. Noi abbiamo parcheggiato l’autovettura in via Castello, dove termina la strada poco sotto troverete anche un piccolo parcheggio. Da via Castello parte il sentiero naturalistico, che vi porta in 15 minuti a fonti Gajum da dove parte il nostro itinerario, molto comodo se non si trova parcheggio proprio a Fonte Gajum. Da via Castello, sulla destra troverete la cartellonistica con le indicazioni, dopo le abitazioni prendete la stradina di sinistra che risale tra la vegetazione, proseguirete in piano, per poi risalire e riscendere, passerete di fianco a delle abitazioni, la strada adesso diventa piana e sterrata, svoltate a destra sul ponte e vi ritroverete su via Gajum, svoltate a sinistra e in 5 minuti siete arrivati alla partenza dell’itinerario. In alternativa c’è un grande parcheggio in via Rimembranze (ma tenete conto che ci vorranno circa 20 minuti a piedi per raggiungere Fonti Gajum). Vi lascio anche il link del comune di Canzo dove potrete trovare maggiori informazioni sui parcheggi: http://http://www.comune.canzo.co.it/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idservizio/20031
  • Tempistiche: partendo da Fonti Gajum a Prim’Alpe la tempistica ufficiale è di 30′ minuti. Da Prim’Alpe a Terz’Alpe sono 45′ minuti, passando per Second’Alpe. Invece da Terz’Alpe a Fonti Gajum percorrendo il sentiero geologico sono 1 ora di cammino. Il sentiero dello Spirito del bosco, io posso dirvi 1.30, però a mio parere è un tempo non quantificabile, in quanto ognuno ci impiegherà il tempo che vorrà, dipende da quanto sosterete ad ammirare le sculture di legno. Noi ci abbiamo impiegato quasi due ore, fermandoci anche a pranzare.
  • Dislivello: poco meno di 400 m, su mulattiera di ciottoli, una salita costante fino a Prim’Alpe, da qua fino a Terz’Alpe, salita intervallata da ampi piani.
  • Per i bambini piccoli, zaino porta bimbo, no passeggino da trekking perché il fondo non è omogeneo e in alcuni punti sconnesso.
  • Se è vostra intenzione pranzare al rifugio Terz’Alpe, vi lascio di seguito il link alla pagina, vi ricordo che è obbligatoria la prenotazione, inoltre potete acquistare prodotti caseari di loro produzione (noi abbiamo provato il primo sale di capra è davvero eccezzionale) http://fattoria3alpe.wordpress.com/

Infine ancora un ringraziamento da Daniela Scerri e al suo blog http://duepertrefacinque.it/ per i tantissimi suggerimenti e preziosi consigli che mi fornisce.

A presto con altre tante belle avventure da vivere LiberiinNatura….

Chiara

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