ESCURSIONI PRIMAVERILI: DAL MONTE FARNO AL RIFUGIO PARAFULMINE , ALLA SCOPERTA DELLA VAL GANDINO CON I BAMBINI

ESCURSIONI PRIMAVERILI: DAL MONTE FARNO AL RIFUGIO PARAFULMINE , ALLA SCOPERTA DELLA VAL GANDINO CON I BAMBINI

La primavera è forse il momento più bello per vivere la montagna, nei mesi di maggio e giugno, la natura da il meglio di sé. I prati sono un tripudio di colori, o come piace definirlo a me “un arcobaleno che nasce dalla terra“, per questo abbiamo deciso di colorare la nostra giornata, con i colori meravigliosi della Val Gandino, una valle laterale della Val Seriana, che mette in collegamento quest’ultima con la val Cavallina, dove troviamo lo stupendo lago d’Endine.

Dicendo Val Gandino il primo pensiero che mi viene in mente sono i dolci pendii che circondano il rifugio Parafulmine, la croce del Pizzo Formico e il monte Farno, ed è proprio qui che oggi vi porteremo, raggiungeremo questo meraviglioso rifugio, dove la vista sulla catena delle Orobie è davvero magnifica (per me una delle migliori, mio modesto parere).

…LA VISTA DALLA TERRAZZA DEL RIFUGIO PARAFULMINE…

Raggiungiamo il paese di “GANDINO” dove seguiamo le indicazioni per raggiungere il MONTE FARNO, punto di partenza del nostro trekking. Ma prima dobbiamo munirci di gratta e sosta, il parcheggio è a pagamento, (il ricavato serve al mantenimento della strada che conduce al monte Farno). Il gratta e sosta è possibile acquistarlo presso i bar di Gandino, noi ne abbiamo trovato uno comodo proprio lungo la strada che porta la Monte Farno “bar Sport” in via Ca’ Dell’Agro, 1 – Gandino, lo trovate sulla sinistra.

Giunti al Monte Farno, parcheggiamo all’ultimo parcheggio sterrato, il più vicino alla partenza del tracciato, in alternativa, trovate più terrazzamenti dov’è possibile parcheggiare l’auto.

Esposto il gratta e sosta, infilati gli scarponcini e sistemati gli zaini siamo pronti per partire. Dal parcheggio continuiamo lungo la carreggiata, ormai interdetta al traffico e troviamo un cartello con l’indicazione “RIFUGIO PARAFULMINE” 1.536 m, 5 km, 1.30 di cammino. Proseguiamo superando le abitazioni e i bei prati in fiore del Monte Farno.

 

Superiamo il bar/ristorante Monte Farno, lasciandolo alla nostra destra e iniziamo il cammino lungo la ripida cementata, questo è il tratto più impegnativo. La cementata poco dopo l’inizio della stessa viene interrotta da un breve tratto di sentiero con sassi in vista, se avete bambini piccoli al seguito che camminano, avranno bisogno di un piccolo aiuto. Superato questo breve tratto continuiamo a camminare sulla cementata sempre con una bella pendenza per circa 15 minuti. Terminato quest’ultimo tratto, termina anche la parte più ripida di tutto il percorso (date un occhi alle vostre spalle ed osservate la Val Seriana, ben visibile).

Ora il cammino procede su una comoda mulattiera sterrata in piano, circondata da bellissimi prati in fiore, alla nostra sinistra, svetta sulla cima del “PIZZO FORMICO” la croce, ben visibile lungo tutto il percorso, proseguendo il cammino, poco più avanti sulla sinistra troviamo la deviazione che porta alla cima del Pizzo Formico, il sentiero vi condurrà alla meta  in circa 40 minuti (cartello in legno). Per noi la cima è ancora presto, sarà già un grande successo raggiungere il rifugio con una bambina di 3 anni.

 

Proseguiamo il nostro cammino sempre in piano, fino ad arrivare a un bivio, un cartello di legno ci indica “RIFUGIO PARAFULMINE” con la freccia verso destra sentiero n. 545, (per me l’itinerario non è nuovo, ci siamo già stati nell’inverno del 2019, il giorno dopo una bellissima nevicata).  Continuiamo sulla mulattiera che svolta a destra, ormai siamo a metà percorso, il rifugio già si intravede sopra le nostre teste, ed è sempre ben visibile la croce del Pizzo Formico.

 

Ora la mulattiera, riprende a salire dolcemente a tornanti, fino a portarci al rifugio a 1.536 m e da qui, sulla terrazza del rifugio, la vista spazia all’infinito. Da lontano, le cime ancora imbiancate delle Orobie fanno capolino qua e la da grossi nuvoloni che tentano di nasconderci la visuale. Partendo da sinistra le cime più conosciute: M. Arera con i suoi 2.512 m, il pizzo del Diavolo: 2.810 m, il Monte Ferrante (qua mi sento a casa): 2.427 m ed infine lei la regina delle Orobie, la Presolana con i suoi 2.521 a chiudere lo spettacolo. Il rifugio il giorno che siamo saliti era ancora chiuso (aperto da giovedì alla domenica), ma all’esterno, vi sono diversi tavoli da pic-nic dove ci siamo accomodati per gustarci il nostro pranzo al sacco. Inoltre per la gioia dei bambini un’altalena li attende per volare liberi nel cielo.

 

Dopo aver pranzato e giocato, è ora di riprendere il cammino, sulla via del ritorno abbandoniamo la comoda mulattiera e proseguiamo il nostro percorso lungo il sentiero in mezzo a bellissimi prati fioriti, ora la vista spazia anche sulla meravigliosa val Gandino, scendiamo lungo un ripido sentiero e ci ricongiungiamo alla mulattiera (campo di Avene) per ritornare verso il bivio della mattina, però lungo il percorso facciamo una breve deviazione, prendiamo un sentiero che si stacca sulla destra, per raggiungere la campana da suonare. Il sentiero è un tripudio di fiori, tantissime genziane (io lo trovo un fiore meraviglioso).

Raggiungiamo la campanella e per la gioia della piccola, afferriamo la corda e iniziamo a suonare la campana, in segno di vittoria per aver conquistato il rifugio. Da qui si ha una bellissima vista sulla conca di Clusone.

Dopo il suono della campana è proprio giunta l’ora di ritornare a casa, proseguiamo lungo il sentiero fino a congiungerci con la mulattiera e ripercorriamo a ritroso la stessa strada percorsa la mattina.

 

E’ terminata anche questa meravigliosa escursione, un trekking dalle tonalità del verde e del giallo, di allegria e sorrisi, in un ambiente davvero meraviglioso, che lascia a bocca aperta, un vero paradiso alla portata di tutti.

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Ora vi lascio alcune informazioni per organizzare al meglio la vostra escursione:

  • L’escursione parte dal Monte Farno a 1.250 m per raggiungere il rifugio Parafulmine a 1.536 m, poco meno di 300 m di dislivello, l’itinerario non presenta nessuna difficoltà, la parte iniziale è la più faticosa in quanto presenta una bella pendenza, ma poi l’itinerario procede in piano per poi risalire dolcemente. Nel caso vogliate fare una deviazione alla croce del Pizzo Formico a 1.636 m sono circa 40 minuti, dalla cima si ha una vista spettacolare sulla val Seriana e sulla conca di Clusone oltre che sulle cime orobiche.
  • Tempistiche: il cartello indica 1.30, noi ci abbiamo messo un ora in più rispetto alla tempistica, noi non abbiamo fretta, seguiamo i ritmi della piccola di casa. No passeggino da trekking, perché il primo tratto metterebbe davvero a dura prova la vostra forza, si a zaino porta bimbo.
  • Il Monte Farno è raggiungibile da Gandino (val Gandino, valle laterale della Val Seriana) in auto, vi ricordo l’acquisto del gratta e sosta al costo di 2€ presso i bar di Gandino, il più comodo Bar Sport che troverete lungo la strada.
  • Di seguito il link alla pagina del rifugio Parafulmine http://www.rifugioparafulmine.it/ e il link della pagina ufficiale della Val Gandino: http://www.lecinqueterredellavalgandino.it/

Alla prossima avventura LiberiinNatura….

Chiara

2 Responses

  1. Grazie Chiara per l’ottima descrizione di questa escursione, l’abbiamo fatta ieri e le tue indicazioni sono state molto utili e precise. Bella camminata e splendidi paesaggi. Paolo

    1. Grazie mille, felice che vi sia piaciuta l’escursione, è una delle mie preferite.
      Ci manca ancora la cima del pizzo Formico, ma negli anni provvederemo anche a scoprire questa.
      Te la consiglio anche in inverno con la neve, davvero molto bella.

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