PASSEGGIATE DI PRIMAVERA: RIFUGIO MARTINA COI BAMBINI NEL TRIANGOLO LARIANO

PASSEGGIATE DI PRIMAVERA: RIFUGIO MARTINA COI BAMBINI NEL TRIANGOLO LARIANO

La Lombardia è una regione ricca di laghi, quelli maggiori sono cinque, due dei quali completamente in territorio lombardo, gli altri tre sono spartiti con altre regioni. Troviamo il Lario (o comunemente chiamato lago di Como), l’Iseo/ Sebino. Gli altri tre solo una sponda si trova in Lombardia e parliamo del lago di Garda (o Becano), il lago Maggiore (o Verbano) e l’ultimo il lago di Lugano (o Ceresio), quest’ultimo solo una minima parte si trova sul territorio lombardo, la maggior parte delle sue sponde si trovano oltre confine nel territorio Svizzero. Troviamo ulteriori laghi di dimensioni più ridotte, sopratutto nella zona del lecchese e comasco. Per non parlare di quanti laghetti alpini le nostre montagne custodiscono gelosamente. Pertanto di percorsi con vista sui bacini lacustri non mancano, personalmente trovo questi itinerari molto appaganti, per la suggestiva vista che si apre ai nostri occhi. Oggi voglio raccontarvene uno molto semplice, ma che all’arrivo regala un panorama davvero stupendo sul lago di Como.

…LAGO DI COMO…

Ci troviamo nel triangolo lariano (o penisola lariana, quella parte di terra compresa fra i due rami del lago di Como), precisamente nel parco del Monte San Primo, sotto la cima del Monte San Primo, con i suoi 1.681 m è la cima più alta del triangolo lariano, la vista da quassù sul lago è davvero pazzesca. Dopo questa breve presentazione del territorio, torniamo al nostro itinerario originale. Dal parco del Monte San Primo raggiungeremo il rifugio Martina all’alpe dei Picetti, tramite una comoda strada agro silvo pastorale. Un percorso alla portata di tutti, adatto sopratutto ai bambini, visto che il lasso di tempo per raggiungere il rifugio è davvero minimo, ufficialmente il rifugio in 25 minuti si raggiunge e il tracciato è privo di pericoli, in quanto la mulattiera costeggia bellissimi boschi e prati in fiore.

Il rifugio si trova sotto il famoso cammino della dorsale lariana, un trekking davvero suggestivo, che partendo da Brunate (Como), raggiunge Bellagio.

 

Raggiunto San Primo, percorriamo in auto la stradina sterrata che ci conduce al grande parcheggio (libero) dove lasciare l’auto e da qua parte il nostro itinerario. Davanti a noi un grande cancello e sulla sinistra appeso ad un albero il cartello nero con scritto “rifugio Martina 10 minuti” (vedi foto sopra).

Da qui parte la bella passeggiata immersa nei boschi, superiamo la salita iniziale su sterrato e il percorso prosegue pianeggiante fino ad arrivare all’imbocco della cementata. Qua troverete due strade noi prendiamo la cementata in salita sulla sinistra un cartello di legno “Rifugio Martina” vi indicherà la strada da percorrere. Nei prati circostanti sarà facile incontrare le mucche al pascolo e la vista inizia ad aprirsi sul versante lecchese con le sue cime, la Grigna e il Monte Legnone sono ben visibili.

 

Ora procediamo in salita sempre all’interno del bosco, la pendenza si fa più decisa, superiamo un paio di baite e piano piano usciamo dal bosco, la pendenza si fa meno marcata alla nostra sinistra possiamo vedere la cima del Monte San Primo.

 

Continuiamo la salita, orma manca davvero poco, la strada fa una curva a sinistra e prosegue sempre in salita, la meta ormai è ad un passo, ed ecco spuntare anche la sagoma del rifugio Martina davanti ai nostri occhi. Facciamo una piccola deviazione, sulla destra prima che inizino i gradini che portano al rifugio, troverete un bel pianoro con fondo ghiaioso e prati ricchi di fiori da li potrete iniziare ad ammirare la splendida vista sul lago di Como. Ultimi metri ed eccoci giunti al rifugio a 1.280 m slm. Un cielo azzurro, il verde della natura, i prati in fiore e la vista sul lago di Como, ora lascio che siano le foto a parlare.

…PANORAMA SUL LAGO DI COMO…

 

Ora vi lascio alcuni dettagli per organizzare la vostra gita nei migliore dei modi:

  • L’itinerario parte dal parco del monte San Primo (località San Primo) a quota 1.130 circa e con un dislivello di 150 m. raggiungiamo il rifugio Martina posto a 1.280 m. In circa 25 minuti il rifugio è raggiungibile, noi con una bambina di 3 anni che ha sempre camminato abbiamo impiegato 45 minuti (comprese pause). L’itinerario può essere compiuto anche con il passeggino da trekking, tenete conto però che non è un itinerario in piano, quindi il passeggino dovrà essere spinto in salita, non siamo in pianura, nel caso di bambini piccoli, zaino porta bimbo.
  • Al rifugio Martina la ristorazione è davvero ottima, abbiamo avuto il piacere di provare la loro cucina in una giornata invernale passata sulla neve nel 2018.
  • Molto importante, visti i gravi avvenimenti successi nei mesi precedenti e per garantire la sicurezza agli ospiti ed offrire un servizio di qualità, la prenotazione è obbligatoria se si decide di pranzare al rifugio, contattate sempre il rifugio per verificare l’apertura, di seguito il link di riferimento del rifugio: http://www.rifugiomartina.com/
  • Per raggiungere il punto di partenza dell’itinerario in auto, come punto di riferimento dato che ognuno arriva da zone diverse, prendete il Santuario della Madonna del Ghisallo, da qua sale la strada che vi porta a San Primo, percorretela tutta fino quasi al termine, prima dell’ultimo tornante dove finisce la strada, sulla destra troverete una stradina sterrata e un cartello rifugio Martina, percorretela fino al grande parcheggio sterrato, da li parte l’itinerario.
  • Nel caso siate interessati a raggiungere la vetta del monte San Primo, da qui potete scegliere due itinerari, la direttissima che parte dal rifugio Martina (percorrenza circa 1.20 percorso duro, indicato a esperti).  Oppure dagli impianti del San Primo (dove termina la strada) parte il sentiero che in circa due ore vi conduce alla cima, il primo tratto presenta una salita impegnativa, testato personalmente.
  • Nelle vicinanze trovate il parco avventura a Piano Rancio: http://www.jungleraiderpark.com o al Ghisallo (molto conosciuto dai ciclisti) troverete il Santuario della Madonna del Ghisallo, il museo del ciclismo e il monumento al ciclista. Spunti di interesse ve ne sono.

A presto con Liberiinnatura

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