PASSEGGIATE D'INVERNO: MACUGNAGA, CON I BAMBINI SUL GHIACCIAIO DEL MONTE ROSA

PASSEGGIATE D'INVERNO: MACUGNAGA, CON I BAMBINI SUL GHIACCIAIO DEL MONTE ROSA

Macugnaga e la mitica parete EST del MONTE ROSA, impossibile rimane indifferenti davanti a questo spettacolo della natura. La prima volta che vidi con i miei occhi il Monte Rosa, rimasi davvero sbalordita, lungo il sentiero camminando davanti a questo muro di roccia alto 4.638 m (altitudine massima del Monte Rosa – Cima Dufour), mi sentivo una formica a confronto di tutto ciò che mi circondava. Poi il bellissimo trekking fino al rifugio Zamboni, lungo la morena del ghiacciaio, all’arrivo un bellissimo prato verde, il fiume che scorreva lungo i pascoli e le mucche con il suono dei loro campanacci, un fotogramma del cartone di Heidi, bhe, questa è realtà. Ecco il mio ricordo ormai sbiadito di quello che per me è diventato uno dei luoghi più belli dove vivere la montagna.

Ci troviamo a Macugnaga (1.327 m s.l.m.), in valle Anzasca, valle laterale della val d’Ossola, nella provincia del Verbano – Cusio – Ossola, nella regione del Piemonte, al confine con la Svizzera, ai piedi del monte Rosa. Tipico paese di origine Walser (popolazione proveniente dalla confinante Svizzera “valle di Saas”) che a tutt’oggi, mantiene inalterata la tradizione delle tipiche abitazioni Walser, pietra, legno e i famosi tetti ricoperti di lastre di beola. D’obbligo una passeggiata tra le vie del paese per ammirare queste splendide abitazioni.

Dopo questa grossa parentesi di presentazione è giunto il momento di metterci in cammino, siamo in pieno inverno e qua la neve non manca di certo. Il nostro trekking di oggi sarà il percorso sul ghiacciaio del Rosa. La neve caduta nei mesi scorsi, a fatto si, che fosse possibile tracciare un bellissimo itinerario sul ghiacciaio che conduce fino al rifugio Zamboni, un percorso ad anello, sotto lo sguardo costante del massiccio del Monte Rosa.

Il nostro punto di partenza è dall’abitato di Macugnaga (1.327 m) frazione “Pecetto”, dove al termine della strada, partono gli impianti di risalita, qui trovate un grande parcheggio a pagamento, in alternativa se giungete presto la mattina poco prima degli impianti sulla sinistra, trovate un parcheggio libero (non a pagamento). Ci prepariamo e ci incamminiamo verso gli impianti di risalita, Macugnaga, oltre ad offrire dei bellissimi trekking sulla neve, è anche un ottimo comprensorio sciistico, noi siamo stati parecchie volte a sciare, le piste presentano diversi livelli tecnici, inoltre ha un ottimo campo scuole dove imparare (non vedo l’ora di portare la mia piccola per fare le sue prime scivolate). Il nostro itinerario parte dal Belvedere a 1.932 m, prendiamo le due seggiovie, la prima tratta Pecetto – Alpe Burki, la seconda Alpe Burki – Belvedere, il costo A/R sono 14€  a persona, i bambini da 0 a 3 anni pagano 1€ (riduzione per gli over 60 e per i bambini dai 4/14 anni) di seguito il link con la tabella dei prezzi: http://www.macugnaga-monterosa.it/it_IT/inverno/ski-area/skipass

La vista ripaga del freddo lungo il percorso in seggiovia, davanti ai nostri occhi, va in scena lo spettacolo del Monte Rosa, con le sue cime, partendo da sinistra, la punta Gnifetti (4.559 m) – Zumstein (4.573 m) – Dufour (4.638 m) – Nordend (4.612 m).

…la tratta da Pecetto all’Alpe Burki

Ed eccoci giunti al Belvedere (1.932m), da qui si ha una stupenda vista sull’abitato di Macugnaga e sulla valle Anzasca, ma, chiedo scusa, ma la mia vista preferita è quella davanti a me, sul ghiaccio del MONTE ROSA.

Il ghiacciaio del Monte Rosa dal Belvedere

Per chi ama prendere il sole, rilassarsi sorseggiando una buona cioccolata calda, o per i bambini che ancora non sciano, ma adorano giocare con la neve, ma un po meno camminare, io consiglio di fermarsi qua. Anche noi in un paio di occasioni con la nostra piccola ci siamo fermati al Belvedere, abbiamo giocato con la neve e ci siamo gustati un ottimo pranzo al rifugio. Ci siamo divertiti a tirare le palle di neve, a rotolare sulla neve e fare qualche breve discesa con il sedere e muovere i primi passi sulla neve (attenzione per ragioni di sicurezza è vietato trasportare il bob in seggiovia).

Belvedere…primi passi sulla neve

Come vi accennavo prima, per chi decidesse di fermarsi qua, avete a vostra disposizione due rifugi, il primo sulla destra all’arrivo della seggiovia: il rifugio Wengwald Hutte, con una bellissima terrazza panoramica con vista sul paese di Macugnaga, noi ci siamo stati diverse volte e ogni volta la cucina e il servizio è stato all’altezza delle nostre aspettative (da assaggiare assolutamente i Rosti con uova e pancetta), http://www.wengwaldhutte.it/

L’altro rifugio, rifugio Ghiacciai del Rosa, si trova poco più avanti sulla sinistra, anch’esso con una bellissima terrazza panoramica con vista sul Monte Rosa, anche qua sembra scontato dirlo, ma cucina e servizio davvero impeccabili e quella coccola per i vostri bimbi che non guasta mai, tovaglietta e pastelli a cera in omaggio per i bimbi, così mamma e papà possono gustarsi con un po più di tranquillità le specialità della cucina, http://www.facebook.com/ghiacciaidelrosa/

Rifugio Ghiacciai del Rosa
L'arrivo della seggiovia al Belvedere
Rifugio Ghiacciai del Rosa

Ma oggi, la nostra escursione non termina al Belvedere, ma proprio da questo punto che inizia il nostro percorso. Scesi dalla seggiovia, lasciamo alle spalle i due rifugi e ci dirigiamo verso la breve salita che troverete alla vostra destra. E’ tempo di indossare ciaspole o ramponi, il percorso escursionistico per il rifugio Zamboni, ci attende. Superiamo la salita, camminiamo su un breve pianoro ed eccoci, sotto i nostri piedi la super discesa che ci apre le porte del paradiso. 

La discesa che ci immette sul sentiero verso il rifugio Zamboni

Prendiamo la traccia battuta dal gatto delle nevi mantenendo la sinistra e ci incamminiamo lungo il pendio, ammirando il panorama circostante. Non voglio dilungarmi troppo sul percorso, perché alla fine diventerei fin troppo noiosa, ma vi do solo qualche riferimento così da sapervi orientare su com’è il percorso e poi lasciarvi la curiosità di provare questa esperienza davvero straordinaria.

Il percorso è lungo circa 5 km, si può compiere il giro ad anello, personalmente io consiglio il giro in senso orario, la salita mi è sembrata meno ripida rispetto al senso antiorario. Partiamo da un altitudine di 1932 m dal Belvedere per raggiungere la quota di 2050 m al rifugio Zamboni. Il dislivello è davvero minimo, il tracciato si snoda tra pendii e piani dove recuperare fiato, le pendenze non sono eccessive tranne due punti, il primo muro che porta verso il tracciato e un muro verso l’arrivo del rifugio Zamboni. Il percorso non presenta pericoli, quindi si presta benissimo a una camminata con i bambini, purché abituati a camminare, altrimenti zaino porta bimbo per chi ancora ne fa uso. Mi raccomando, rimanere sempre nella traccia battuta dal gatto delle nevi, stiamo camminando su di un ghiacciaio.  Lungo il percorso, alla vostra sinistra riuscirete ad intravedere il rifugio Zamboni, per poi scomparire e rivederlo solo a termine percorso. Ora, quello che sto per scrivervi, invece viene direttamente dal cuore, affrontate questo percorso con tutta la calma possibile, fermatevi ad ammirare il ghiacciaio da ogni angolazione, ascoltate il silenzio, interrotto ogni tanto da qualche slavina sui pendii, ascoltate il rumore della neve sotto i vostri scarponi, siate curiosi di scoprire, ammirate la grandezza della natura.  Se siete fortunati come noi, fermatevi ad osservate il sole che fa capolino da dietro la montagna e piano piano con i suoi raggi illumina e riscalda la giornata.

Il sole ci da il buongiorno

Non voglio parlarvi di tempistiche perché lo ritengo inutile e andrei contro quello che ho scritto in precedenza. Ognuno ci metterà il tempo che vorrà, ma vi garantisco che ad ogni passo rimarrete affascinati da quanto vi si sta presentando davanti agli occhi.

Ecco lo spettacolo del Monte Rosa

 

Ed eccoci arrivati alla meta della giornata, il rifugio Zamboni (2.050 m), una coltre bianca a ricoprirlo nel suo lungo riposo invernale, il rifugio in questa stagione è chiuso, per riaprire con l’arrivo della primavera,di sicuro ci rivedremo con la bella stagione e i prati in fiore.

rifugio Zamboni

Dopo un buon panino e aver scattato foto, foto e ancora foto, riprendiamo il cammino, per una volta non a malincuore, anche se ormai siamo sulla via del ritorno, abbiamo ancora una parte di tracciato da esplorare.

Procediamo a ritroso lungo il percorso compiuto all’andata, fino alla diramazione, ora prendiamo la strada mantenendo la sinistra e procediamo lungo il percorso in discesa completando il nostro giro ad anello, lasciandoci alle spalle il Monte Rosa, ma avendo una vista spettacolare sul Monte Moro (ulteriore comprensorio sciistico di Macugnaga dove anche in tarda primavera è possibile sciare) e tramite il passo di Monte Moro, si può sconfinare in Svizzera.

Di ritorno al punto di partenza, risaliamo lungo il pendio e diciamo arrivederci a questo stupendo luogo, dandoci appuntamento per quest’estate, chiudiamo le porte del paradiso e lasciamo le chiavi a qualcun’altro pronto ad aprirle per ammirare lo spettacolo del ghiacciaio del MONTE ROSA.

 

Macugnaga è facilmente raggiungibile dalle provincie di Varese e Milano, grazie al collegamento autostradale, seguendo le indicazioni per Gravellona Toce  “A26” per poi proseguire lungo la statale del Sempione, prendere l’uscita Piedimulera e risalire l’intera valle Anzasca, fino ai piedi del Monte Rosa.

Ora vi lascio con questa citazione che racchiude un po il senso e il ricordo della giornata:

“Nient’altro che del bianco a cui badare.”
(Arthur Rimbaud)

L’arrivo della seggiovia al Belvedere
Rifugio Ghiacciai del Rosa
Rifugio Ghiacciai del Rosa
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