ALPE DEVERO: LA DAMA BIANCA INCANTA GRANDI E PICCINI

ALPE DEVERO: LA DAMA BIANCA INCANTA GRANDI E PICCINI

La prima volta che siamo stati all’Alpe Devero è stato nel lontano 2014, una giornata di metà agosto, quel giorno la nostra meta era ben diversa, un giro in moto tra i passi svizzeri, ma il tempo ci ha messo lo zampino, facendoci saltare il giro su due ruote, ma al di qua delle alpi svizzera, il sole splendeva alla grande e allora perché rinunciare a un giro tra le montagne. Sbirciando nei cassettini della memoria, arriva l’illuminazione perché finalmente non andiamo a scoprire questo famoso Alpe Devero, decantato da molti come un luogo meraviglioso. Da quel giorno almeno 2/3 volte all’anno è tappa fissa per un trekking in questa meravigliosa valle e tutte le volte lo rivedo sempre con occhi nuovi, il suo paesaggio non stanca mai anzi, ogni volta è sempre una sorpresa, inverno, primavera, estate, autunno non saprei dire quale sia la migliore ognuna regala a questo paesaggio un tocco di magia.

Visto che siamo nel pieno dell’inverno, inizierei a raccontarvi il Devero imbiancato dalla dama bianca, sotto quella coltre bianca tutto tace, tranne le risate dei bambini, dove qua trovano un ambiente perfetto dove divertirsi in mezzo alla neve. Ma dove ci troviamo esattamente? Siamo in Piemonte nel parco naturale Veglia – Devero sulle alpi Lepontine dove la natura regala paesaggi davvero mozzafiato. Qui al Devero potete trovare trekking di diversa difficoltà, ce né per tutti i gusti, quello che vi voglio raccontare io è uno degli itinerari forse più conosciuti e più percorsi della vallata, dalla piana del Devero, saliremo fino allo stupendo lago delle Streghe per concludere con l’idilliaco borgo di Campriolo.

Ma come raggiungere l’Alpe Devero: seguire l’autostrada A26 direzione Gravellona Toce, proseguire su E62 che diventerà poi SS33 del Sempione e proseguire fino all’uscita di Crodo, da qui seguire le indicazioni val Formazza/Devero, giunti nell’abitato di Baceno, superiamo il centro e lungo una curva verso destra, troverete il bivio che svolta a sinistra verso l’Alpe Devero, seguite la strada fino al parcheggio. Il parcheggio è a pagamento 6,00€ per l’intera giornata, superata la sbarra, troverete i primi parcheggi se decidete di lasciare qua l’auto ricordatevi che ci vorra circa 15 minuti a piedi e superare una galleria prima di arrivare alla piana del Devero o in alternativa viene messo a disposizione un bus navetta che fa la spola avanti e indietro (costo un 1,00€ a tratta) al punto di partenza dei percorsi, invece se si arriva al mattino presto è possibile parcheggiare l’auto presso i parcheggi adiacenti all’inizio del percorso per raggiungere la piana o se preferite potrete parcheggiare l’auto anche al silos con l’aggiunta di 2,00€ per l’intera giornata (6,00 + 2,00).

 

Giunti alle porte del Devero, siamo pronti per iniziare il nostro itinerario. Saliamo la breve salita, in un paesaggio che piano piano prende forma, sulla sinistra le prime baite e sulla destra il torrente Devero, ed eccoci giunti alla piana del Devero, in località PONTI, davanti a noi, un cartello in legno con tanti nomi e frecce indicative, tre strade…e molteplici percorsi da compiere. Noi ci incamminiamo sul sentiero alla nostra sinistra, percorrendo il percorso battuto che passa nel grazioso abitato. E’ bello perdersi, gironzolando tra le baite. In alternativa potete seguire il sentiero battuto che costeggia il fiume. Entrambe le vie conducono al ponticello in legno, che attraversiamo per superare il fiume e giungere sull’altra sponda e proseguiamo lungo il sentiero ben battuto verso un’altro nucleo di baite, ci troviamo in località PIEDIMONTE. Da qui mi potrei dilungare verso un itinerario davvero strepitoso, il lago Nero e la stupenda val Buscagna, ma vi metto solo la pulce nell’orecchio…. e attendiamo i prati quando torneranno verdi.

 

Anche qua a PIEDIMONTE, ci addentriamo tra le baite per ammirare la bellezza di queste abitazioni, una più bella dell’altra e con tutta quella neve, davvero suggestivo, sopratutto per il silenzio che regna.

Proseguiamo il nostro cammino lungo la piana, tengo a precisare che si tratta di un sentiero/strada tutta in piano, quindi veramente adatta a tutti. Proseguiamo in direzione “rifugio CASTIGLIONI” (uno dei tanti punti ristoro dove fermarvi per gustare un delizioso pranzo testato personalmente, davvero ottimo all’esterno la veranda ospita tavoli in legno e sdraio per prendere il sole), procediamo in tutta tranquillità, mentre qualcuna è felice di essere scarrozzata con il bob. Superiamo la piccola centrale elettrica, un altro gruppo di baite e giungiamo al rifugio Castiglioni in località CANTON, lo superiamo e proseguiamo fino a giungere a un bivio (come riferimento tenete presente le unità abitative “LA ROSSA”, se pensate a una vacanza al Devero date un occhiata a questi meravigliosi appartamenti in affitto). Da qui si ha anche una stupenda visuale sulla piana verso il punto di partenza del nostro itinerario.

Piana del Devero

Per completare il giro della piana proseguite sulla strada che volge a destra e proseguite verso il punto di partenza. Tempo totale per il giro 1,00 ora altitudine 1631 m, dislivello praticamente assente.

Riprendiamo il nostro cammino, proseguendo dritti lungo una breve salita, per poi piegare a sinistra e salendo lungo il tracciato a tornanti, proseguiamo con un ulteriore strappo in pendenza, superiamo un paio di baite alla nostra sinistra e ora il  sentiero si fa più dolce, sempre ben battuto e largo, stiamo camminando lungo il sentiero naturale del Vallaro che collega Devero a Campriolo.

 

Superiamo un altro paio di baite e giungiamo a una breve ma ripida salita, superata, alla vostra sinistra troverete la prima indicazione per lago delle Streghe, non badate al cartello e proseguite sempre dritti lungo il sentiero battuto (il cartello indica il sentiero estivo, che passa tra un meraviglioso lariceto e cespugli di rododendri), poco più avanti giungiamo ad un bivio, proseguendo lungo il pianoro sulla sinistra potremmo giungere al lago delle Streghe, in circa 10/15 minuti, invece seguendo il sentiero di destra proseguendo lungo la salita giungeremo all’abitato di Campriolo, anch’esso 10/15  minuti di cammino. La nostra decisione ricade sul lago e prendiamo il tracciato di sinistra, camminando lungo un ampio pianoro per circa 500/600 metri, superato il lariceto sopra le nostre teste, il lago si trova dietro la collinetta che separa il pianoro dallo stesso, superiamo la brevissima salita e ci portiamo in prossimità del lago.

 

Non è una meraviglia della natura, questo piccolo ma stupendo lago???? Il gioco di luci che il sole crea tra la superficie ghiacciata e quel poco che rimane di acqua è davvero strepitoso, anche la nostra piccola rimane affascinata da tutto ciò, tanto da sedersi sulla neve e godersi anche lei questa visione paradisiaca. Giochiamo un po a palle di neve, prima di riprendere la strada che ci condurrà al piccolo abitato di Campriolo.

Dal lago ripercorriamo la strada a ritroso, superiamo il ponticello di legno carico di neve e proseguiamo il nostro cammino fino a Campriolo (10 minuti dal lago delle Streghe), lungo il sentiero in piano che porta al paese, superiamo una baita isolata e attraversiamo il grosso ponte in legno trovandoci sulla parte opposta del fiume dove nasce il piccolo centro di Campriolo.

 

Ed eccoci giunti a Campriolo….

Ora vi chiederete cosa possiamo fare? Ammirare, guardare, scoprire, perdetevi a gironzolare tra le baite, osservate il paesaggio attorno a voi e gustatevi l’ottima cucina che i vari punti ristoro vi offrono, un suggerimento “Agriturismo Alpe Campriolo” cucina davvero eccezionale (nel caso prenotate sempre perché è davvero dura trovare posto se non si è prenotato), gestiscono anche un caseificio sempre a Campriolo, dove potrete gustare degli ottimi taglieri, yogurt e acquistare i loro prodotti. Un ultimo sforzo, per ammirare Campriolo da un ulteriore punto di vista, dopo aver attraversato il ponte di legno e camminando verso le baite, sulla sinistra trovate una breve salita, percorretela arrivati in fondo giratevi e ammirate il tutto dall’alto.

Ed ora posso dirlo se esiste un paradiso di sicuro ha le sembianze dell’Alpe Devero!!!!!!!

 

Da questo paradiso non si vorrebbe più andare via, ma ormai il sole sta calando, l’aria si fa sempre più pungente, è giunta l’ora di riprendere la via del ritorno. Invece di tornare da dove siamo arrivati, proseguiamo lungo la strada che costeggia il fiume lasciandoci alle spalle l’abitato di Campriolo, attraversiamo un ponte in legno, da dove si ha una bella visuale sul paesino.

E mantenendo la destra, saliamo lungo una salita che ci riporta sulla strada percorsa la mattina e da qui ripercorriamo tutti il percorso dell’andata fino alla piana.

Per poi compiere gli ultimi passi della giornata sulla neve…….

Spero di aver reso almeno un pochino l’idea di questo fantastico luogo.

All’inizio del racconto trovate le indicazioni per raggiungere l’Alpe Devero. Se volete sapere un po le tempistiche, il giro della piana si fa tranquillamente in un ora, poi ognuno ha il suo passo, dipende anche dalle fermate che si fanno durante il percorso.

La salita al lago delle Streghe e a Campriolo, stando abbondanti anche qui vi direi un ora, qua l’itinerario alterna tratti di salita a tratti di piano o leggera salita, da affrontare con tutta tranquillità, perché c’è tanto da ammirare, quindi prendetevi il vostro tempo ed esplorate e osservate la grandezza della natura.

Vi indico le altezze:

  • ALPE DEVERO: 1631 m s.l.m.
  • LAGO DELLE STREGHE: 1740 m s.l.m.
  • CAMPRIOLO: 1767 m s.l.m.

Vi lascio i link  utili sull’Alpe Devero dove potrete trovare le informazioni che vi servono per organizzare al meglio la vostra gita:

http://www.alpedevero.it/

http://www.agriturismoalpecrampiolo.it/

http://www.rifugiocastiglioni.it

A presto!!!

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