AL RIFUGIO BAGOZZA E MADONNINA DEI CAMPELLI - NEVE E DIVERTIMENTO IN VAL DI SCALVE

AL RIFUGIO BAGOZZA E MADONNINA DEI CAMPELLI - NEVE E DIVERTIMENTO IN VAL DI SCALVE

Quando la nebbia avvolge la città, non c’è cosa migliore che scappare sulle nostre adorate montagne in cerca di un raggio di sole e di un bel po di neve da calpestare.

Abbandoniamo la foschia cittadina, per andare alla scoperta di un bellissimo itinerario, molto semplice ma di grande fascino.
Oggi andremo alla scoperta di un angolo della val di Scalve, valle ricca di itinerari per tutti i gusti dalle semplice camminate, alla conquista di vette famose per citarne un paio (massiccio della Presolana e Cimon della Bagozza).
Il nostro itinerario oggi sarà sotto l’occhio vigile del Cimon della Bagozza, che ci accompagnerà per tutto il tragitto regalandoci panorami meravigliosi.
…VISTA SUL CIMON DELLA BAGOZZA E GRUPPO DEL CONCARENA VISTA DAL RIFUGIO BAGOZZA…
Prendiamo l’autostrada A4 direzione Bergamo, usciamo all’uscita di Bergamo, seguiamo le indicazioni per la val Seriana, Passo della Presolana, da quest’ultimo proseguiamo verso Schilpario, passo del Vivione, fino a giungere in località Fondi di Schilpario dove la strada d’inverno viene chiusa e da qui parte il nostro itinerario. Nella zona i piazzali vengono adibiti a parcheggio il costo è di € 5,00 per l’intera giornata.
La strada innevata che ci condurrà al rifugio parte da un piccolo insediamento di baite, ci troviamo sulla strada che conduce al passo del vivione, se d’estate è meta ambita per i ciclisti e motociclisti, d’inverno si trasforma nel tracciato ideale per ciaspolatori e scialpinisti.
Superiamo il grazioso abitato e la chiesetta di Santa Barbara (dedicata ai minatori) e proseguiamo il nostro cammino lungo la strada innevata.
…CHIESA DI SANTA BARBARA…
Visto l’afflusso di gente nei weekend, possiamo anche tralasciare l’utilizzo delle ciaspole, il tracciato è ben battuto e si cammina molto bene (ma nello zaino è sempre meglio avere un paio di ramponi in caso di ghiaccio lungo il tracciato). La strada risale dolcemente, permettendo di ammirare le splendide montagne che ci circondano. Lungo la strada troviamo degli ottimi prati innevati che possono diventare il luogo perfetto per qualche discesa con il bob o con lo slittino.
…LUNGO IL PERCORSO…
Ma noi proseguiamo il nostro cammino superiamo i vari tornati, l’ultimo tratto di strada è circondato da un bellissimo bosco, superato quest’ultimo ecco riapparire i prati e l’ultimo tratto di strada che ci separa dall’arrivo al rifugio nel frattempo lo vediamo la sulla sinistra in cima come un fortino a fare da guardiano alla val di Scalve.
Eccoci giunti ormai in prossimità del rifugio seguiamo le ultime indicazioni, una leggera salita e poi voltando a sinistra dove il cartello indica rifugio Bagozza, ed eccoci giunti alla nostra prima tappa.
…RIFUGIO BAGOZZA…
Da qua possiamo ammirare il cimon della Bagozza e il gruppo del Concarena e da lontano la val di Scalve con la Presolana, il comprensorio sciistico dell’abitato di Colere e il monte Ferrante. Ci fermiamo al rifugio perché ormai è quasi ora di pranzo, visto la bellissima giornata di sole, decidiamo di pranzare all’aperto.
…LA VISTA DAL RIFUGIO SULLA VAL DI SCALVE…
Il rifugio dispone di posti sia al suo interno che all’esterno e il menù è veramente simpatico: ” Oggi Polenta e chel che ghè ” ovvero polenta e quello che c’è.
E devo dire che la proposta è ottima, cucina casalinga, sapori genuini e autentici come da buona tradizione bergamasca.
…RIFUGIO BAGOZZA…
Dopo l’ottimo pranzo presso il rifugio Bagozza, proseguiamo il nostro cammino verso la Madonnina dei Campelli.
Ripercorriamo la stradina che ci ha condotto al rifugio e al cartello con l’indicazione del rifugio svoltiamo a sinistra e continuiamo il nostro percorso verso la malga Campelli.
Qua i bambini potranno divertirsi con bob e slittini, infatti fuori dal bosco, l’ambiente si apre regalandoci ancora un paesaggio fantastico.
Il nostro cammino prosegue, seguiamo le indicazioni per il passo dei Campelli, attraversiamo un ponticello e continuiamo il nostro cammino circondati dal bianco candido della neve, sopra la nostra testa un cielo blu e un sole caldo che rendono l’atmosfera ancora più bella e rilassante.
…LUNGO IL PERCORSO CHE PORTA VERSO IL PASSO DEI CAMPELLI…
Adesso la salita aumenta rispetto al percorso precedente per giungere fin qui, tranquilli nulla di esagerato o impossibile, siamo in montagna e si sa il tracciato può subire cambiamenti di pendenza. Con il nostro passo procediamo, seguiamo il sentiero, ben tracciato e largo fino a giungere a una piana ed eccoci al nostro punto di arrivo la Madonnina dei Campelli.
…VISTA DALLA MADONNINA DEI CAMPELLI…
Davanti ai nostri occhi un anfiteatro naturale, tutta la bellezza del Concarena.
Alle nostre spalle posta su una roccia la Madoninna dei Campelli.
…MADONNINA DEI CAMPELLI…
ll nostro itinerario per oggi termina qua. Il sentiero prosegue fino al passo dei Campelli e oltre fino al rifugio Campione, che vi racconteremo prossimamente.
Come sempre è ora di riprendere la via del ritorno, muniti di bob, oltre allo zaino portabimbo, è diventato un elemento indispensabile per i nostri trekking invernali, il rientro è più divertente e meno faticoso oltre che per i bimbi anche per i genitori.
…IL RIENTRO…
Ripercorriamo lo stesso tragitto del mattino, diamo un ultimo saluto alle montagne Scalvine e con la promessa di ritornare per raggiungere il rifugio Campione.
…LA DISCESA IN BOB E’ UN VERO DIVERTIMENTO…
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Di seguito alcune indicazioni per organizzare al meglio la vostra escursione tra le montagne della val di Scalve.
Il nostro itineraio parte dalla località Fondi di Schilpario, raggiungibile dall’abitato di Colere. Troverete parcheggio in prossimità della partenza dell’itinerario a pagamento (€ 5,00). L’attrezzatura utilizzata sono scarponcini da trekking, zaino porta bimbo (eventualmente ciaspole ed ramponcini per ghiaccio). Il tempo di percorrenza per raggiungere il rifugio Bagozza è di circa un’ora e altri 30 min. alla Madonnina del Campelli dal rifugio Bagozza. L’itinerario non presenta nessuna difficoltà, rendendo la stessa un ottima gita domenicale per le famiglie per bobbare un po sulla neve. Il dislivello compiuto è di 339 m dalla partenza (1261 m) al rifugio Bagozza (1600 m) dal rifugio alla Madonnina dei Campelli (1702 m) circa 104 m di dislivello.
L’itinerario si presenta in leggera salita costante fino al rifugio, leggero aumento di pendenza per la Madonnina dei Campelli.
Di seguito alcuni link utili per contattare il rifugio e per verificare le aperture:

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