LA DIGA DEL GLENO E IL RISVEGLIO DELLA PRIMAVERA

LA DIGA DEL GLENO E IL RISVEGLIO DELLA PRIMAVERA

La gita che vi voglio proporre oggi, si trova in val di Scalve, una graziosa valle ai margini della provincia di Bergamo, al confine con la val Camonica. Ai piedi della regina delle Orobie “la Presolana”. Qualcuno di voi avrà già sentito parlare della diga del Gleno. Oggi andremo proprio qui.
…DIGA DEL GLENO…
Percorrendo l’autostrada A4 direzione Bergamo, prendiamo quest’uscita e da li seguiamo le indicazioni per val Seriana, val di Scalve, passo della Presolana (sp ex strada statale 671) dopo circa un ora di macchina, in località Ponte della Selva, al bivio svoltiamo a destra e seguiamo le indicazioni per Clusone, val di Scalve, passo della Presolana. Una volta giunti al passo, scolliniamo e proseguiamo lungo la strada fino ad arrivare alla località Dezzo di val di Scalve. Arrivati a uno stop, giriamo a sinistra e seguiamo le indicazioni per Vilminore di Scalve, passo del Vivione. Continuiamo a procedere lungo la strada fino a trovare un bivio con le indicazioni Vilminore di Scalve, giriamo a sinistra, percorriamo il paese e dopo circa un km troviamo un altro bivio con l’indicazione Pianezza, giriamo a sinistra e seguiamo la strada fino a giungere al parcheggio nella piazzetta del paese. Più o meno il tempo di percorrenza sono circa due ore di macchina partendo dalle zone limitrofe di Milano.
Lasciamo la macchina al parcheggio e siamo pronti per una nuova bella camminata.
Dal paese possiamo scegliere due percorsi che poi si congiungono ad un unico sentiero. Il primo sale lungo la strada cementata. Il secondo, un piccolo sentiero a gradini che risale i prati, attraversa un bosco di faggi e si congiunge alla strada cementata nei pressi di alcune baite.
Ora ci troviamo sull’unica strada da seguire, il sentiero n. 411. Camminiamo per un centinaio di metri su un pianoro, circondati da prati e boschi. Arriviamo a un bivio, il nostro cammino continua sul sentiero che volge a sinistra, riprendendo a salire costante, lungo il percorso troveremo anche dei cartelli dove viene spiegata la flora e la fauna del luogo e la storia della costruzione della diga fino al suo tragico epilogo, il 1 dicembre del 1923 la diga ebbe un cedimento strutturale, provocando morte e distruzione, lungo la valle. Una ferita profonda nel cuore degli Scalvini.
Torniamo a noi dopo questa piccola parentesi  spiacevole. Come detto in precedenza, il sentiero sale costante, a zig zag (tornanti), si cammina bene, dato anche l’ampiezza del percorso, non presenta difficoltà, magari attenzione a qualche sasso sporgente, per evitare di inciampare. Visto, comunque l’irregolarità del terreno, è assolutamente proibitivo affrontare questo tracciato con i passeggini da trekking.
Lungo il percorso siamo accompagnati da una vista spettacolare sulle cime circostanti, una vegetazione ricca, che si sta svegliando dopo l’inverno appena trascorso, la fatica della salita viene un po smorzata dal panorama.
…la vista lungo il sentiero…
Davanti ai nostri occhi il massiccio della Presolana, il comprensorio sciistico di Colere, il monte Ferrante, il Vigna Vaga, il passo della Manina, il monte Sasna e dietro di noi a guardarci le spalle il pizzo Camino.  Superiamo un piccolo ponticello e da li l’ultimo sforzo, la parte più dura della salita, qui i  bambini più piccolini avranno magari bisogno di un piccolo aiuto da parte di mamma e papà e poi il tracciato prosegue in piano, fino a raggiungere i ruderi della diga. Ed eccoci finalmente giunti in prossimità della nostra meta. Dal sentiero si scorge quello che rimane della diga.
…rudere della diga…
Attraversiamo il muro di cemento ed eccoci giunti alla nostra meta. Ad attenderci, prati, il laghetto e il monte Gleno davanti a noi come sfondo.
…lago della diga…
Siamo a 1520m di altitudine, quindi per i più piccoli nessun problema, sulle spalle di mamma o papà, potranno godersi anche loro la gita, l’aria fresca e pulita. In questo periodo, primavera inoltrata, la natura si sta risvegliando, regalando paesaggi da cartolina, la neve ancora ad imbiancare le cime, i prati un tripudio di crocchi, quasi si ha paura di camminare per non rovinare questo meraviglioso tappeto fiorito.
…il risveglio della primavera…
Direi che ci siamo meritati il giusto riposo. Ed ora comodamente seduti sul prato possiamo iniziare il nostro pic nic. Si perché qua non sorge nessun rifugio. Per chi lo desidera c’è un chiosco in legno con tavoli e panchine che funge da bar e piccolo ristoro. Il silenzio ogni tanto viene interrotto dal fischio di qualche marmotta sempre all’erta. Se siete fortunati ed occhi ben aperti vi capiterà di imbattervi in qualche camoscio che dall’alto delle cime vi guarderà incuriosito.
Invece la nostra piccola come sempre è attratta dall’acqua e non perde tempo, subito in azione a raccogliere sassolini e legnetti, per divertirsi lungo le rive del lago.
…giochi sulle sponde del lago…
Siamo stati davvero fortunati a trovare una giornata meravigliosa,  un cielo azzurro, che si rifletteva nelle acque color smeraldo del lago, la Presolana ancora imbiancata e la fioritura dei crocci, era da tanto tempo che volevo vedere questo luogo così, qualcuno ha ascoltato le mie preghiere, per una come me appassionata di fotografia oggi era la giornata giusta, per portare a casa un buon lavoro.  Purtroppo, quando ci si diverte il tempo passa sempre troppo in fretta, a malincuore abbiamo salutato quel panorama meraviglioso, per riprendere la via del ritorno, che si svolge sempre lungo il tracciato dell’andata.
Vi lascio alcune indicazioni per organizzare la vostra escursione nei migliore dei modi:
La diga del Gleno si trova in val di Scalve, provincia di Bergamo al confine con la Val Camonica, ci sono diversi sentieri per raggiungerla, dai più impegnativi ai più semplici, quello che vi ho proposto oggi è quello più indicato per le famiglie sopratutto con bambini piccoli al seguito, che siano portati in spalla da mamma o papà o che siano autonomi a camminare.
Il dislivello dall’abitato di Pianezza (1265m) sono circa 250m, percorribili in circa 45minuti/1 ora, dipende poi dal passo di ognuno, per giungere ai 1520m della diga, come anticipato solo zaino o fascia porta bimbo, l’itinerario non è assolutamente adatto ai passeggini da trekking.
Al lago, non troverete nessun rifugio, vi è un chiosco che funge da bar e ristoro con tavoli e sedie, in alternativa prati per un piacevole pic nic.
La diga del Gleno è una gita molto gettonata, fuori periodo, primavera (escluso ponti)/autunno, si può salire autonomamente fino all’abitato di Pianezza e parcheggiare nella piccola piazzeta (i posti non sono molti) il parcheggio è gratuito, invece nel periodo estivo, è attivo un servizio bus navetta che parte dal comune di Vilminore e raggiunge Pianezza, in quanto la strada viene chiusa ai mezzi di trasporto non autorizzati di seguito vi lascio il link dove troverete date e orari, dove fare il ticket e i costi. Il paese di Vilminore ha adibito degli spazi apposta dove parcheggiare le auto.
Spero di avervi dato tutte le informazioni del caso, a presto con una avventura @liberiinnatura…..
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