ALLA CASCATA DEL VO', PEDALARE CON I BAMBINI

ALLA CASCATA DEL VO', PEDALARE CON I BAMBINI

Per scappare dalla morsa del caldo che in questi giorni ci sta tenendo compagnia, ci siamo rifugiati nella nostra amata val di Scalve, in provincia di Bergamo. Una meravigliosa vallata, che ha da offrire stupende escursioni sulle Orobie, tra le più conosciute,  senza dubbio sono gli itinerari che conducono alle pendici della Presolana (detta anche regina delle Orobie), e devo dire che svegliarsi la mattina ed averla li davanti agli occhi è davvero uno spettacolo.
..abitato di Colere..e la regina delle Orobie “la Presolana”
Come anticipato prima, sono numerose le escursioni che si possono intraprendere lungo i sentieri che partono dai rispettivi paesi della valle. Oggi iniziamo a farvi conoscere questa valle con un escursione molto semplice, adatta ai bambini che iniziamo ad esplorare in autonomia la montagna, sia bimbi molto piccoli portati ancora in fascia o nello zaino da mamma o papà. La gita di oggi, è dedicata alla piccola di casa e alla sua grande passione l’acqua, lei adora i ruscelli, cascate, giocare con l’acqua e lanciare i sassolini e ogni volta ci chiede e pesce..pesce non c’è!!! Così abbiamo deciso di farle conoscere le cascate del Vo’, luoghi dove da piccoli, io e il suo papà abbiamo giocato, adesso è il suo turno.
Partendo dall’abitato di Colere, abbiamo deciso di raggiungere la cascata in e-bike, così da poter ammirare le bellezze della valle, non potete neanche immaginare quante cose mi siano scappate guardando questo paesaggio da un finestrino di un auto, oggi pedalando ho scoperto nuovi punti di vista o osservato le montagne davanti ai miei occhi, o posato lo sguardo su tutti i balconi fioriti che incontravo lungo la strada, e osservavo la mia bimba far finta di volare seduta sul seggiolino dell’e-bike, l’aria fresca sul viso. Cose che molto spesso diamo per scontato, ma che alla fine ti fanno sentire vivo.
I km in totale, andata e ritorno sono 35, con un dislivello minimo, siamo circa intorno 100/200m.
Partiamo dalla contrada Valzella e proseguimo lungo la salita che ci condurrà a Magnone, punto panoramico veramente unico, da un lato la vista sull’abitato di Colere e sul massiccio della Presolana, dall’altro la vista spazia sull’intera val di Scalve.
…vista dalla contrada di Magnone…
Proseguiamo lungo la strada denominata val Notte, alla nostra destra tra gli spiragli di luce lasciati dalle cime delle piante potremo notare il rudere della diga del Gleno, davanti a noi la cima del Barbarossa e il pizzo del Petto.
…Val Notte…lungo la strada che porta all’abitato di Teveno
…scorci della val di Scalve…
Superiamo il paesino di Teveno e proseguiamo lungo la strada tra discese e salite, superiamo la piccola località Adenasso e ci fermiamo ad osservare qualche mucca al pascolo e proseguiamo seguendo la strada che prosegue davanti a noi ignorando il bivio alla nostra sinistra.
Superiamo la frazione di Bueggio e arriviamo nel comune di Vilminore, prima però tappa alla chiesetta di San Carlo, piccola chiesetta, che si trova lungo la strada, dal colore particolare.
…chiesetta di San Carlo…
Arriviamo a uno stop e svoltiamo a sinistra e seguiamo le indicazioni per Schilpario. Continuando a pedalare superiamo la frazione di Vilmaggiore e la sua famosa latteria sociale, una fermata è d’obbligo per acquistare la famosa formaggella della val di Scalve  e i prodotti tipici della valle. Portate a casa con voi i gusti e i sapori della val di Scalve, non ve ne pentirete.
Ormai non manca molto, arriviamo all’ultimo bivio, allo stop svoltiamo a sinistra, superiamo la frazione di Barzesto, che si distingue sempre per la sua originalità nel dare il benvenuto ai passanti.
…Barzesto…
Ed eccoci giunti al punto in cui dovremmo svoltare per raggiungere la nostra meta, poco prima dell’abitato di Schilpario, in località Ronco di Schilpario, appena superato il ponte svoltiamo a sinistra seguendo le indicazione Chalet del Vo’. Noi essendo in bicicletta proseguiamo tranquillamente, per chi giungesse in macchina sulla sinistra inizierà a trovare i primi spazi per parcheggiare l’auto, nei più caldi,  è un luogo davvero gettonato, per pic nic o semplicemente per prendere la tintarella in riva al ruscello. Purtroppo il ristorante che si trova al termine della strada asfaltata è chiuso, quindi, nel caso ricordatevi di portare i panini al sacco, in alternativa visto che la camminata non è per niente lunga e faticosa, quindi può essere fatta anche come gita mattutina, potrete poi optare per un delizioso pranzo nei ristoranti nell’abitato di Schilpario.
Giungiamo al termine della strada asfaltata proprio al fianco dello Chalet del Vo’ da qui in poi un bel sentiero largo ci condurrà alle cascate del Vo’ (sentiero n. 413A).
Sconsiglio l’utilizzo del passeggino da trekking, pur essendo un percorso poco ripido e con tratti di piano, il terreno presenta molte sporgenze date dai sassi in superficie, rendendo poco agevole la spinta del passeggino.
Noi pedaliamo, giungiamo al bel ponticello in legno, per oltrepassare il ruscello, scendiamo e spingiamo le e-bike, fino al lato opposto.
…alcuni passaggi a piedi…
Continuiamo lungo il sentiero nel bellissimo bosco,, alla nostra sinistra scorre il torrente Vo’ noi manteniamo sempre la destra e proseguiamo lungo il sentiero. La pineta qua è veramente stupenda, sembra quasi di essere all’interno di un libro di fiabe, manca solo di vedere qualche gnomo e l’atmosfera è ricreata!!! Il fondo non è dei migliori, presenta molti sassi dismessi che molto spesso fanno scivolare le ruote, ci vuole un attimo di accortezza e delicatezza, per assecondare il terreno con e-bike e cercare di trovare la traccia migliore. A piedi, state pur tranquilli che non c’è nessuna difficoltà, sembra una sciocchezza, ma quello che senti sotto ai piedi, non è la stessa cosa che senti sotto le ruote.
Il sentiero è in manutenzione, infatti alcuni tratti sono stati sistemati posizionando i sassi in maniera liscia e omogenea, creando quasi una pavimentazione. Ormai manca pochissimo, superiamo un piccolo guado con lo scolo dell’acqua gli ultimi colpi di pedale e giungiamo a uno spiazzo, con delle belle pozze d’acqua per giocare, un ponte in legno per attraversare il torrente Vo’ e il sentiero che diventa 413, prosegue su fino al meraviglioso rifugio Tagliaferri nell’alta valle del Vo’.
…il bellissimo bosco…
Però noi per oggi ci fermiamo qua, la nostra meta è la cascata del Vò.
Appoggiamo le e-bike nel bosco e troviamo un posticino comodo per far giocare la nostra piccola con l’acqua e i sassi, qua il torrente crea diverse piscine naturali, dove i vostri bambini potranno divertirsi, prestate però attenzione i sassi sono molto scivolosi.
…giochi…
Dopo aver giocato e pranzato con un buon panino, proseguiamo a piedi per raggiungere la base della cascata, in 5 minuti anche meno dal punto dove ci siamo fermati, ecco questo è il punto con la maggior pendenza, se vogliamo proprio essere precisi. Scavalchiamo qualche masso ed ecco davanti a noi la bellissima cascata del Vo’, con tutto il suo fragore, troviamo un angolino tutto nostro per ammirare questo spettacolo.
…la cascata del Vò…
Alcuni dettagli per organizzare al meglio la vostra escursione:
Ci troviamo a 1260 m s.l.m. lungo la valle del Vò. La cascata fa un salto di 25 m, e confluisce nel fiume Dezzo, il fiume che percorre la val di Scalve.
Il torrente Vò nasce dal monte Demignone, che sovrasta la valle del Venerocolino.
L’area è attrezzata per i pic nic, ma non trovate punti ristoro.
Per chi come noi ha raggiunto la cascata in e-bike, partendo dall’abitato di Colere, il tracciato si svolge per buona parte su strade asfaltate e discreta affluenza di traffico veicolare. Preso il sentiero è pedalabile quasi per intero, solo un paio di punti abbiamo spinto a mano l’e-bike, attraversamento del ponte in legno e una salita con presenza di molte radici e sassi poco stabili) il restante è tutto pedalabile. Da Colere abbiamo seguito la strada provinciale n. 58 fino al comune di Vilminore di Scalve, dopo abbiamo proseguito sulla strada provinciale 61, infine ci siamo immessi sulla strada provinciale 294 a prendere poi la strada che conduce alla cascata del Vò.
I km in totale del giro sono stati 35, per circa 1 ora di tempo in andata e un ora 1 ora di tempo al ritorno, senza calcolare le soste fotografiche.
Per chi giungesse in macchina fin qua e intraprende il tracciato a piedi il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti, come anticipato prima il sentiero è ben largo e il leggera salita.
I link utili dove potrete trovare informazioni sui noleggi o sulla val di Scalve:
Non resta che andare a scoprire questa piccola meraviglia della natura.
A presto.
@LiberiInNatura
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