ALLA SCOPERTA DELLA CASCATA DEL RAGAIOLO E PONTE TIBETANO

ALLA SCOPERTA DELLA CASCATA DEL RAGAIOLO E PONTE TIBETANO

Eccoci è giunto il giorno della partenza, finalmente un paio di giorni di ferie. Grazie a questo ponte primaverile, ne approfittiamo per prenderci una pausa dal lavoro e dalla vita cittadina, direzione, aria pura, prati verdi e cime ancora imbiancate. Per questi quattro giorni andremo alla scoperta della Val di Rabbi, una valle laterale della Val di Sole, situata all’interno del parco nazionale dello Stelvio, ancora sconosciuta ai nostri occhi e io e la mia inseparabile macchina fotografica siamo pronti per catturare nuovi panorami, nuovi scenari, nuovi ricordi.
Il tempo per questi giorno non è proprio promettente, ma io sono sempre ottimista e vedo luce anche se ci sono nuvoloni grigi sopra di noi, un raggio di sole o uno squarcio di cielo sereno ci sarà sempre.
Lungo il tragitto facciamo una piccola pausa al passo del Tonale, ancora ben imbiancato, nei giorni scorsi qualche fiocco di neve è caduto ancora.
Non possiamo non rendere ancora omaggio alla neve e far giocare la nostra piccola con essa, ormai penso proprio che sarà l’ultima neve di stagione, di questo pazzo inverno o forse meglio dire questa pazza primavera.
Fatto qualche passo sulla neve, dopo aver ingaggiato una piccola battaglia a palle di neve tra papà e figlia, siamo pronti a ripartire direzione Val di Rabbi.
Arriviamo in valle giusti giusti per l’ora di pranzo, ad attenderci un forte vento però il sole risplende ancora, incrociamo le dita. Superiamo Bagni di Rabbi e giungiamo in frazione Piazzola, località Plan, dove si trova il campeggio e dove parte il sentiero per la cascata del Ragaiolo e Ponte Tibetano (nostra prima tappa). Ci fermiamo per il pranzo presso il ristorante Al Molin. E la vacanza non poteva iniziare meglio di così, con buonissimi piatti tipici trentini e con bellissima vista attorno a noi, il ristorante ha una veranda che funge da sala da pranzo, meglio di così.
Nel frattempo il cielo si è annuvolato, incrociamo le dita e ci prepariamo per il nostro primo trekking. Di fianco al ristorante troverete il parcheggio gratuito dove lasciare l’auto e da qui partono diversi itinerari. Noi prendiamo quello per la cascata del Ragaiolo e ponte tibetano, che parte praticamente davanti al ristorante, ci dirigiamo verso il campeggio, all’entrata, sulla destra, su una bacheca il legno troviamo le indicazioni per il ponte sospeso. Il sentiero segue il letto del fiume (Rabbies), rialzato rispetto a questo, camminiamo nel prato, che a breve cede il posto a un bosco, appoggiato ad un abete troviamo la freccia indicativa, attraversiamo un bel ponticello in legno e nel frattempo inizia a piovere.
Attendiamo che smetta e per non far annoiare la nostra piccola, iniziamo a raccogliere pigne, facciamo a gara chi ne raccoglie di più, lanciamo qualche sassolino nel fiume. Poco dopo, veniamo graziati, sembra che si schiarisca, ci incamminiamo, attraversiamo un bel prato al termine svoltiamo a sinistra su un sentiero, alziamo gli occhi e già intravediamo il ponte sospeso, proseguiamo superiamo dei masi sulla nostra sinistra e svoltiamo a sinistra, giungiamo su una strada forestale, la seguiamo svoltando a sinistra, attraversiamo un ponte in legno e ci fermiamo ad ammirare la cascata del Ragaiolo, stupenda.
Ci rimettiamo in cammino, prendiamo il  sentiero sulla destra e abbandoniamo la strada foresta. Il sentiero adesso sale costantemente alternandosi a gradoni e sterrato ben battuto, ci fermiamo in un piccolo spiazzo adibito a punto panoramico, davanti a noi la cascata e sopra di noi il ponte tibetano, ormai siamo quasi arrivati al punto dove inizia l’attraversamento. Il ponte è lungo circa 100 m, ad una altitudine di circa 50m da terra.
Ovviamente è un esperienza da provare, davvero suggestiva, un po di vertigini non sono mancate, il segreto è guardare sempre avanti, ma chissà perché poi lo sguardo verrà attratto verso il basso, comunque il ponte ha ottime protezioni. non vi sono pericoli nell’attraversarlo. Le oscillazioni sotto i vostri piedi le sentirete, ma forse è proprio li il bello.
Dopo la traversata, continuiamo la nostra camminata, seguiamo il sentiero in discesa che ci riporta sulla strada forestale compiendo un giro ad anello. Da qua proseguiamo sulla strada forestale che conduce verso la segheria veneziana”Braghje” e a un bivio, svoltiamo a sinistra e riattraversiamo il campeggio e raggiungiamo il parcheggio, asciutti senza aver preso neanche una goccia di pioggia. Un bel inizio adrenalinico, non male.
Tutto il giro è di circa un ora più meno, senza contare le pause che saranno veramente numerose per la bellezza del paesaggio.
Di sicuro per i bambini, ma anche per i genitori, sarà un esperienza esaltante, da portare con se nel libro dei ricordi.
Di seguito vi lascio alcuni link e informazioni per organizzare la vostra gita:
www.valdirabbi.com/it  – portale ufficiale della Val di Rabbi, dove troverete tutte le informazioni del caso per organizzare al meglio la vostra vacanza e le vostre escursioni.
www.masofiordibosco.it/  – si tratta del maso dove abbiamo soggiornato in questi 4 giorni. Posso solo spendere belle parole, ci siamo trovati benissimo. A conduzione famigliare, gentilezza e cortesia, la fanno da padrone. Cucina casereccia deliziosa, ogni sera ci venivano proposti piatti tipici del luogo con prodotti propri o dei contadini locali. Colazione abbondante con torte e biscotti fatti in casa, yogurt di loro produzione e succhi sempre di loro produzione. Il titolare ogni mattina ci dava delle ottime dritte per le nostre escursioni e sopratutto grande gentilezza e disposizione con i bambini.
www.almolin.it/  – dove abbiamo pranzato il giorno del nostro arrivo, cucina ottima con una bellissima veranda. Da qua poco avanti parte il sentiero per la cascata del Ragaiolo e ponte tibetano.
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