Trekking con la famiglia, Rifugio Capanna Mara, Erba (CO)

Trekking con la famiglia, Rifugio Capanna Mara, Erba (CO)

Il miglior regalo per una mamma che adora le camminate in montagna, è senza dubbio un bel trekking con la famiglia e un buon rifugio per festeggiare con un ottimo pranzo.
Oggi domenica 12 maggio, festa della mamma, il tempo è grigio, inizia ad alzarsi il vento, però papà e bimba mi concedono di festeggiare il giorno della mamma tra le montagne.
Non abbiamo voglia di fare troppi km e ancora meno di farci una levataccia, visto le notti magiche che ancora oggi nostra figlia ci fa fare.
Decidiamo per un itinerario sulla dorsale lariana, così vicino a casa e così poco conosciuta. Come sempre si fanno km e km per trovare chissà quali itinerari, poi quasi quasi non conosciamo quelli fuori dalla porta di casa.
La nostra meta di oggi sarà il rifugio Capanna Mara, sentito più volte nominare, ma mai stata di persona.
E’ tempo di rimediare, ci mettiamo in marcia direzione Albavilla (CO), da qui sale la strada all’alpe del Vicerè, dove lasceremo la macchina al parcheggio del parco (a pagamento).
Prepariamo zaini e bimba e siamo pronti per metterci in cammino, più meno la tempistica è di 40 minuti o qualcosa in più, poi come sempre c’è chi ci può mettere di meno, chi di più, ma tanto non è una gara a chi arriva primo, la montagna va vissuta con leggerezza, tranquillità, serenità per trarre il massimo beneficio da ciò che la natura ha da offrici.
Attraversiamo il parco, camminando su un bellissimo prato di margherite, riprendiamo la strada asfaltata, costeggiamo il parco avventura, sulla nostra sinistra (Jungle Raider Park) praticabile dai 3 anni in su. [AGGIORNAMENTO: per i più piccoli, a loro sono dedicati due percorsi, il primo denominato CORNIZZOLO, con 7 passaggi e il secondo MOREGALLO anch’esso con 7 passaggi. L’altezza degli ostacoli è a 1 m di altezza circa e i genitori assieme all’aiuto degli istruttori seguono passo dopo passo i piccoli avventurieri che si cimentano in queste divertenti prove ad ostacoli. Imbragata, messo il cascetto, breafing di come funziona moschettone e il metodo di passaggi tra le varie funi in acciaio e siamo pronti per l’avventura.

Invece per i bambini più grandicelli e gli adulti che si vogliono mettere alla prova, troveranno pane per i loro denti,  con percorsi più impegnativi salendo di livello. Norme ANTI – COVID: per accedere al parco si richiede la prenotazione così da gestire al meglio il flusso di persone presenti all’interno dei percorsi. Si paga in loco, viene misurata la temperatura corporea a chi dovrà salire sul percorso, è richiesto l’utilizzo dei guanti sui percorsi, nel caso si possono acquistare in loco, di seguito il link del parco avventura dove potrete trovare tutte le info sui percorsi e sulle modalità di prenotazione e di accesso: http://www.jungleraiderpark.com/albavilla/percorsi/

Dopo l’avventura, ora è tempo di camminare, ci dirigiamo sulla strada che ci conduce verso la nostra meta: il RIFUGIO CAPANNA MARA.

Però prima, porgiamo i nostri saluti a un gruppetto di asinelli e a un cavallino, dal musetto simpatico, che chiedono un po di attenzione e qualche coccola.


Ed ora possiamo intraprendere il nostro cammino, seguiamo le indicazioni per il rifugio Cacciatori, che superiamo e da qui la strada si interrompe, per lasciar spazio al sentiero o meglio una mulattiera, molto larga. Iniziamo la salita, in mezzo al verde brillantissimo, siamo in primavera e la natura inizia a dare il meglio di se, qua e la qualche piccolo fiorellino viola che salta all’occhio tra i colori della terra e il verde della natura. Caratteristica predominante di questa mulattiera, le salite sono tutte cementate, i tratti in piano un fondo di terra misto a sassi ben battuto. Le salite si alternano ai piani, così da riprendere un po fiato. La vista sul lago di Alserio è un po offuscata dalla vegetazione ma qualche spiraglio si trova e ci si sofferma ad ammirare il paesaggio.



Ecco che si inizia a intravedere il caseggiato del rifugio, la meta non è più così lontana, nel frattempo ne approfittiamo, visto che il tracciato lo permette di far fare quattro passi alla nostra bambina, così piano piano prende confidenza con i sentieri di montagna, anche se alla fine di passi ben pochi, ma in compenso ci siamo ritrovati con un carico di sassi, sassolini e legnetti tra le mani, con la scusa di raccoglierli qualche metro siamo riusciti a fargli fare. Lungo il sentiero abbiamo incontrato molte famiglie, chi come noi, bambini in spalla, chi con le proprie gambe risaliva la strada fino a raggiungere il rifugio.

[AGGIORNAMENTO: rifatto con la piccola che ha 3 anni e ha percorso interamente da sola il tracciato. La strada molto semplice e adatta anche hai bimbi piccoli dai 3 anni in su a cui piace camminare].

Ed eccoci finalmente giunti in prossimità del rifugio, l’ultimo strappo finale e la meta è conquistata.


Peccato per il grigiore del cielo, speravamo che almeno un raggio di sole illuminasse la giornata ma così non è stato, poco importa a rallegrare la giornata ci hanno pensato le risate dei bambini, che ignari del vento che soffiava, correvano su e giù per i boschi d’intorno inventandosi tanti giochi, anche la nostra piccola ha provato a seguirli incuriosita.
Il rifugio situato a 1125 m., gode di una bellissima vista sul lago di Alserio e sulla Brianza, ieri grazie al vento, l’aria era tersa e abbiamo potuto vedere anche Milano, spostandovi un pochino oltre il rifugio seguendo il sentiero, su un bellissimo prato la vista si apre ancora di più su tutta la brianza.
Giunti al rifugio abbiamo prenotato il nostro tavolino per tre, anzi due e mezzo. La sig.ra ci ha accolto con un grande sorriso e tanta gentilezza, per organizzare meglio il servizio che è veramente veloce ed impeccabile, ci ha fatto scegliere i piatti che avremmo desiderato mangiare, poi comunque al tavolo si potevano richiedere ulteriori pietanze.
Il rifugio si vede che è abituato ad accogliere bambini…una scritta su di una lavagnetta ricorda: “Tutti i grandi sono stati bambini una volta…” ricordiamocelo sempre…vi è la presenza di seggioloni per far pranzare più comodamente i bambini.
Il nostro pranzo per festeggiare la mamma è stato un gustosissimo arrosto con polenta che la nostra bimba ha apprezzato veramente tanto, era veramente squisito e un ottimo coniglio in salmi sempre accompagnato da dell’ottima polenta, come anticipato, il servizio è stato rapido e impeccabile, la sig.ra (rifugista) si assicurava che tutto procedesse per il meglio e che tutto fosse di gradimento per i commensali.
Per concludere un ottimo dolce, crostata di albicocche e biscotti fatti in casa, un buon caffè per dare la carica e infine un bicchierino di grappa offerto dal rifugio. Poi si sa i bambini non si riesce a farli state troppo tempo a tavola e allora via fuori a giocare.

[AGGIORNAMENTO ANTI-COVID: ora al rifugio si può accedere solo se si è prenotato, altrimenti è stato attivato un servizio d’asporto/bar,  dove potrete trovare degli ottimi panini con salamella e piadine (ottimi, provati di persona) da consumare comodamente sui tavoli all’esterno, inoltre che richiedere bevande e caffè, come sempre servizio impeccabile e rapido].

All’esterno della struttura troverete diversi tavoli e panchine dove fermarsi a riposare, fare due chiacchere e godere del panorama.

Da qui potrete raggiungere il monte Bolettone o il monte Palanzone. Noi invece abbiamo optato per il monte Puscio o più comunemente chiamato monte Croce, a circa 20 minuti di cammino dal rifugio, si cammina su un sentiero in costa tra una fitta vegetazione, tra sali e scendi, fino ad arrivare su un bellissimo prato a 1155 m, dove la vista spazia all’infinito.
Tutta la brianza sotto ai nostri piedi, il lago di Annone, il lago di Pusiano e il lago di Alserio, si rimane veramente affascinati da quella vista così magnifica e per quell’istante ti senti libero in natura. Ti siedi sul prato, guardi, ascolti e ringrazi per quell’istante di pace che stai vivendo, fuori dal mondo.
E’ tempo di salutare capanna Mara, dobbiamo rimetterci in cammino sulla strada del ritorno, con l’augurio di tornare molto presto, in una giornata di sole e cielo azzurro in e-bike e si, perché il tracciato s’addice molto bene alle due ruote e dobbiamo assolutamente testarlo.
Per concludere, capanna Mara, lo consiglio a tutte le famiglie che vogliono trascorre una domenica tranquilla all’aria aperta, immersi nella natura, lper la sua semplicità nel raggiungerlo, dove troverete persone pronte ad accogliervi con sorrisi accompagnati da un’ottima cucina, un mix ideale per una giornata da scrivere sul vostro diario dei ricordi.

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INFO UTILI
Di seguito alcune indicazioni per organizzare al meglio la vostra escursione:
• Rifugio Capanna Mara: si trova sopra gli abitati di Albavilla (CO) e ed Erba (CO), nel comune di Erba. Il rifugio è collocato tra il monte Bolettone e il monte Palanzone cime raggiungibili entrambe partendo dal rifugio. La nostra escursione è partita dal parco Alpe del Vicerè a 903 m. (dove troverete parcheggio – a pagamento: 6€ tutto il giorno, 4€ quattro ore) se arrivate la mattina presto al di fuori del parco troverete dei parcheggi liberi, ma i posti sono limitati. La strade che sale al Vicerè si imbocca da Albavilla, seguendo le indicazioni ben segnalate.
• Il dislivello che si compie è minimo circa 222 m. e il tempo di percorrenza è di circa 40 minuti, su mulattiera.

Di seguito il link del rifugio per trovare le informazioni:
http://www.facebook.com/Rifugio-capanna-Mara-281148485685868/

A presto.

Chiara – Liberiinnatura

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