Rifugio Antonietta Al Pialeral - Valsassina

Rifugio Antonietta Al Pialeral - Valsassina

Ci siamo, manca poco alla primavera, ma questo marzo pazzerello ci sta regalando giornate davvero belle ed è assolutamente un peccato lasciarsi scappare l’occasione di una bella pedalata tra le montagne. Finalmente il weekend si avvicina e a quanto pare sabato sarà una bellissima giornata e le temperature saranno in netto rialzo.

Mi metto alla ricerca di un itinerario adatto per noi che usiamo l’e-bike formato famiglia, ce ne sono veramente tanti, ma bisogna tenere conto che siamo ancora in inverno e alcune località potrebbero presentare ancora tratti innevati lungo le mulattiere. Quindi la cerchia si restringe e la scelta cade sul rifugio Antonietta Al Pialeral a 1400m slm, in Valsassina.
Sperando di non sbagliare non dovremmo trovare neve lungo il percorso, poi è facilmente raggiungibile dalle zone limitrofe di Milano e provincia a circa 1 ora di strada ti trovi catapultato in panorami e paesaggi meravigliosi con tantissimi itinerari adatti alle famiglie sia a piedi o come noi che abbiamo scelto di scoprire questi luoghi in e-bike, sperando in una bella primavera ed estate ne avremo di percorsi da raccontare.
Andiamo con ordine ed iniziamo dal Pialeral, molte persone ce l’hanno consigliato, per la facilità con qui lo si raggiunge e devo dire che è vero, ma sopratutto, mi ha stupito la bellezza di questo luogo, ad oggi la natura risulta ancora dormiente, si sta risvegliando piano piano, ma il fascino di questo luogo ha lasciato un ricordo indelebile, da appassionata di fotografia di sicuro ci torneremo in primavera inoltrata per vedere tutto il suo splendore.
Giungiamo in Valsassina, raggiungiamo l’abitato di Baiedo (frazione di Pasturo da dove parte la strada per salire al Pialeral), lasciamo la macchina ormai al nostro parcheggio di fiducia, dove abbiamo tutto lo spazio necessario per scaricare le bici in tutta tranquillità (via per Introbio).
Da qui iniziamo a pedalare lungo la salita sempre per via per Intobio, continuiamo sempre dritti lungo la salita ed entriamo in Pasturo seguendo sempre la strada che adesso è diventata via Trieste, fino a raggiungere la rotonda (sulla vostra sinistra troverete il benzinaio Q8, e davanti a voi trovere la salita con il cartello indicante Pialeral, alla rotonda manteniamo la destra e prendiamo la prima uscita (Via Roma), per poi svoltare subito a sinistra su via Castagneti e da qui seguiremo sempre la strada che prendendo quota ci porterà al rifugio. La strada alterna tratti di asfalto, tratti di sterrato e tratti di cementata, ma per lo più asfalto e cemento, alternando tratti con buona pendenza che mettono alla prova sia gamba che motore e-mtb, a tratti di piano dove si può riprendere fiato e pedalare con tranquillità, i tratti di sterrato sono per lo più pianeggianti e si superano agevolmente senza troppa fatica. Il percorso si snoda tra aziende agricole e campi per poi proseguire nel bosco e poi sbucare di nuovo tra prati e abitazioni. Lungo il percorso troverete alcune deviazioni voi dovrete seguire sempre le indicazioni per località Cornisella e poi Alpe Cova. Raggiungiamo la località Cornisella (1050m slm) da qui la vista spazia sulla Valsassina, facciamo una piccola deviazione per riposare un pochino e far giocare la bimba tra i prati. Alle nostre spalle il Grignone con ancora accumuli di neve, davanti a noi invece i piani di Bobbio, a fianco sulla destra il monte Sodadura con la sua incofondibile sagoma a forma di piramide e sotto i piani di Artavaggio, invece sulla sinistra, la bellissima Val Biandino e val Ombrega.

Riprendiamo la strada e continuiamo lungo il nostro percorso, giungiamo a un bivio, manteniamo la sinistra, attraversiamo un ponte e continuiamo lungo la strada mantenendo la sinistra, attenzione subito dopo il ponte troverete il cartello che indica rifugio Antonietta alla vostra destra una cementata molto ripida, non badate al cartello, voi continuate sulla strada mantenendo la sinistra, fino a giungere all’Alpe Cova (1301m slm) da qui il rifugio Antonietta si raggiunge in un paio di minuti. Noi ci fermiamo qua per un pic nic, sulle rive del piccolo laghetto. E sorpresa nei prati troviamo ancora qualche chiazza di neve e il laghetto ha ancora una piccola parte ghiacciata.
Ci sediamo sul prato per il nostro pic nic, la temperatura è gradevole e si sta molto bene. Troverete un paio di tronchi adibiti a panchine per il resto prato, prato e ancora prato, dove i vostri bimbi potranno giocare liberamente. Ovviamente l’attrazione principale sarà il laghetto, un richiamo irresistibile per i bambini, la nostra piccola appena tolta dal seggiolini, si è fiondata a lanciare i sassolini nell’acqua. Qualche crocus inizia ad adornare i prati, ma la natura è ancora sonnecchiante. Dopo aver giocato al lancio dei sassolini, fatto il giro del laghetto più e più volte, riprendiamo a pedalare fino al rifugio Antonietta, dove ci gustiamo un ottimo caffè con vista spettacolare sul Grignone che è proprio li sopra le nostre teste e sulla Valsassina.
Quindi possiamo dire che la meta è conquistata.
La via del ritorno è la medesima della salita, di sicuro però molto più veloce.
A presto per un altra bella pedalata in famiglia.

Di seguito trovate alcuni dati per organizzare al meglio la vostra gita.
La Valsassina si raggiunge da Milano e zone limitrofe in circa un ora seguendo SS 36 del lago di Como e dello Spluga (o più conosciuta come Valassina), seguiamo le indicazioni per la Valsassina (SP62), arrivati a Ballabio alla rotonda prendiamo la prima uscita a destra e continuiamo lungo la strada fino Pasturo o come noi fino a Baiedo, da dove parte il nostro itinerario.
Rifugio Antonietta sito web: www.rifugioantonietta.it  – Il rifugio è anche punto di ricarica e-bike.
I tempi di pedalata andata e ritorno sono stati di 1.38 min, escluse la pause, i km percorsi sono stati 18,87.
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