TREKKING CON I BAMBINI AL PASSO DEL GIOVETTO NELLA CONCA DEI CAMPELLI (VAL DI SCALVE)

TREKKING CON I BAMBINI AL PASSO DEL GIOVETTO NELLA CONCA DEI CAMPELLI (VAL DI SCALVE)

Un luogo, diverse strade per scoprirlo!!! Torniamo a parlare della nostra amata VAL DI SCALVE e della spettacolare CONCA DEI CAMPELLI, ormai se ci conoscete, sapete che è uno dei nostri luoghi del cuore. Questa volta però percorriamo un nuovo sentiero, che sale verso il Monte Gardena, meta prefissata, ma poi le cose lungo il cammino cambiano e se poi qualcuno sente il suono dei campanacci delle mucche, il gioco è fatto.

La partenza nel periodo estivo è sempre da CILMALBOSCO a 1.550m, dove parcheggiamo l’auto a bordo strada, qua troviamo già due punti ristoro (BARACCA ROSSA & RIFUGIO CIMON DELLA BAGOZZA), chi frequenta assiduamente la VAL DI SCALVE, conosce bene questi due luogo, che sono una vera istituzione per questa valle.

Ci dirigiamo verso la mulattiera cementata, dove si trovano le indicazioni per il PASSO DEI CAMPELLI, ci incamminiamo subito in salita, sopra le nostre teste il Rifugio Cimon della Bagozza, proseguiamo per un breve tratto all’interno del bosco e al termine della mulattiera cementata, la vista inizia ad aprirsi, di fronte la bellissima vetta del MONTE CAMPIONCINO con la sua croce, a sinistra il MONTE GARDENA, proseguiamo sempre su comoda mulattiera sterrata in leggera salita e poco più avanti troviamo il bivio con l’indicazione verso il Monte Gardena, manteniamo la sinistra, lasciando alla destra il ponte e proseguiamo dritto abbandonando la strada mulattiera e seguendo il sentiero tra i prati e da qua iniziamo ad ammirare il gruppo del CONCARENA nella sua interezza e bellezza.

Proseguiamo sul sentiero fino a fare una svolta a gomito sulla sinistra e proseguiamo in direzione di una malga (MALGA RENA), dove ci fermiamo ad ammirare il panorama e far giocare la piccola con la fontana che funge da abbeveratoio quando nei paraggi si trovano le mucche al pascolo.

Una volta superata la MALGA RENA il percorso prosegue su comoda e larga mulattiera che sale dolcemente a tornanti, dopo averne superati un paio, ci troviamo a un secondo bivio, qua la decisione della piccola di seguire il sentiero verso il passo del Giovetto e andare a salutare le mucche.

Ma prima di abbandonare definitivamente la mulattiera che prosegue in direzione Monte Gardena, Passo del Vivione, una foto ricordo in questo punto è d’obbligo.

Proprio su di un tornante troviamo il cartello in legno che ci indica la direzione da prendere, abbandonata la comoda strada, ora il percorso diventa sentiero.

Imbocchiamo il sentiero che parte subito ripido, una salita decisa ma comunque breve per proseguire a mezza costa quasi del tutto pianeggiante.

Importante, il SEGNAVIA che stiamo seguendo è il n. 428, superato il tratto ripido, il sentiero prosegue comodamente in piano tagliando i prati sotto il Monte Gardena, in direzione del Passo del Giovetto

Il sentiero è stretto ma si cammina senza problemi, si passano alcuni canali di scolo, in questi punti prestate attenzione e aiuto, se state percorrendo il percorso con bambini piccoli, come nel nostro caso.

Il panorama che ci accompagna lungo il percorso è davvero straordinario.

Il sentiero termina ai margini di una mulattiera, abbandonato quest’ultimo proseguiamo nuovamente su comoda e larga mulattiera giungendo al PASSO DEL GIOVETTO a 1.816 m e proseguendo il cammino fino all’incontro con le mucche.

Visto l’orario, ormai mezzogiorno (la mattina siamo partiti tardi), ci fermiamo nei prati circostanti la mulattiera per un pic nic accompagnati dal bellissimo suono dei campanacci delle mucche.

Terminato il nostro pic-nic, un po’ di svago per la piccola tra una carezza alle mucche e momenti di gioco.

Riprendiamo il cammino proseguendo sulla comoda mulattiera, fino ad intersecare l’altra mulattiera che sale passando dalla MADONNINA DEI CAMPELLI, all’altezza della MALGA ALTA DEI CAMPELLI.

Qua abbiamo due opzioni:

  • se i bambini son ben disposti e volenterosi di camminare, in breve tempo si raggiunge il PASSO DEI CAMPELLI e si  proseguire fino al RIFUGIO CAMPIONE, che è sempre un’ottima scelta, in circa 30 minuti.
  • Oppure come nel nostro caso, la piccola inizia ad accusare la fatica e abbiamo imboccato la via del ritorno passando per la MADONNINA DEI CAMPELLI.

Sotto vi lascio alcune immagini scattate qualche giorno prima proprio in direzione RIFUGIO CAMPIONE che era stata la nostra meta di quel giorno:

Deciso di scendere verso la macchina, all’intersezione con la mulattiera nella zona della Malga Alta dei Campelli, procediamo a destra in discesa, non prima di aver salutato alcuni cavalli e asini al pascolo.

Il percorso prosegue sempre su comoda mulattiera in discesa, al termine della discesa un tratto pianeggiante per poi procedere ancora in discesa fino alla Madonnina dei Campelli e giù fino alla Malga Bassa dei Campelli, per tornare al bivio del mattino e scendere fino alla macchina.

Ora qualche piccolo dettaglio per organizzare al meglio la gita:

  • PARTENZA: CIMALBOSCO a 1550 m. questa località si trova risalendo da Schilpario verso il passo del Vivione (il transito veicolare è consentito dalla tarda primavera fino agli inizi d’autunno, nel restante periodo è chiusa al traffico).
  • PARCHEGGIO: ai lati della strada nei prati (non a pagamento).
  • PUNTI RISTORO: abbiamo ben 3 punti d’appoggio: BARACCA ROSSA e RIFUGIO CIMON DELLA BAGOZZA proprio a inizio itinerario, RIFUGIO CAMPIONE se si decide di proseguire l’itinerario e sconfinare in VALLE CAMONICA, per chi preferisce, tantissimi prati dove fare un ottimo pic-nic.
  • DISLIVELLO: siamo intorno ai 250/300 m. di dislivello più o meno per il giro ad anello che abbiamo compiuto noi, se si decide di proseguire fino al rifugio Campione il dislivello aumenta intorno ai 400 m.
  • TEMPISTICA: le tempistiche con i bambini sono sempre molto soggettive, noi comprensiva di pausa, per l’intero giro ad anello abbiamo impiegato 3h 30 minuti. Per chi ha buon passo nelle 2 ore si riesce a compiere l’intero giro ad anello.
  • ACQUA: portarvi scorte d’acqua perché lungo il percorso non ne troverete.
  • ATTREZZATURA: per portare i bambini piccoli: ZAINO PORTABIMBO, NO passeggino da trekking, se trovate una giornata limpida, vi ricordo crema solare e cappellino, le zone d’ombra pressoché nulle. Mi raccomando una adeguata calzatura: scarponi da montagna o scarpe da trekking.
  • PERIODO: tarda primavera – estate – inizio autunno (evitare nel periodo invernale, soprattutto in caso di abbondanti nevicate per il rischio valanghe).

Mi sembra di aver detto tutto, ora vi lascio anche il link al nostro racconto per raggiungere il RIFUGIO CAMPIONE:

http://http://liberiinnatura.it/2020/07/23/trekking-con-i-bambini-dalla-conca-dei-campelli-al-rifugio-campione-nella-meravigliosa-val-di-scalve/

A presto.

Chiara – Liberiinnatura….

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